Quando ti fermi nei giardini e respiri l'aria che sa di primavera porgi il tuo orecchio ai suoni della natura e non pensare a niente.

 

Ssst, non fare rumore….. Senti? Qua un fruscìo, là un bisbiglio, ancora più in là risatine soffocate ma, se scosti con la mano il verde fogliame, torna il silenzio.

 

Guarda, un fiorellino rosa in mezzo a tanti gialli ranuncoli, e là una campanula lilla fra gli azzurri nontiscordardime!

Se ti avvicini, come d'incanto, i bizzarri fiorellini spariscono dalla tua vista.

 

Stai forse sognando?

LE FATE

(Annamaria Panizza)

No, sono le piccole Fate, quelle a cui è permesso per un attimo solo svelarsi agli occhi dei bimbi.

Già, perché i bimbi come te forse non sanno dell'esistenza delle Fate, neppure di quelle che abitano i giardini.

 

Quelle che hai visto tu sono le Fate Bisbigline, festose e un po' burlone, che ti seguono facendoti credere di essere farfalle, che appaiono e scompaiono in un battibaleno e fan tintinnare le campanule dei mughetti.

Le Fate della Luce escono soltanto al crepuscolo, siedono in mezzo alla siepe del tuo giardino e aspettano il risveglio delle lucciole. Con la bacchetta magica accendono loro le piccole lanterne e poi, danzando nell'aria, tornano a nascondersi tra i fiori del gelsomino.

Le più paffute sono le Fate della Dolcezza: raccolgono il nettare dei fiori, lo impastano con il polline del biancospino per farne torte e budini. Sono allegre e canterine, così  sempre indaffarate a sfornare delizie e lasciano che le più piccoline ridano di loro quando qualcuno le chiama bonariamente "Fate Ciccione".

Le Fate dell'Acqua, diafane e leggiadre, la notte dormono nel calice delle ninfee, di giorno giocano sulle rive degli stagni e a volte improvvisano danze con girini e piccoli pesci ma, a ogni piccolo rumore, con un guizzo si nascondono sotto le grandi foglie adagiate sull'acqua.

Le Fate dell'Arcobaleno raccolgono goccioline di pioggia primaverile e, come perle, le lanciano fra i raggi del sole: ecco nel cielo apparire il magico arco multicolore dal quale si lasciano scivolare ridendo felici.

Le Fate dei Frutti di Bosco fanno raccolta di more, fragoline e lamponi, poi sciamano, incuranti delle mani e vestine imbrattate,

a portare il loro prezioso bottino alle Fate della Dolcezza in cambio di una deliziosa crostatina o una torta di more.

Le più affaccendate sono le Fate del Candore, tutto il giorno alle prese con le Fate Bambine che inseguono scoiattoli sui rami e, curiose come sono, cadono nei nidi dei merli o nelle piccole pozze di acqua quando si specchiano dentro. E allora, giù a lavar loro i vestitini per poi tuffarle, fra mille spruzzi e gridolini, nell'acqua delle fontane.

Le Fate dei Profumi si adornano di lavanda e lillà, gelsomini e rose selvatiche, mughetti e giacinti e, così tutte infiorate, con gran fervore se ne vanno in volo a spargere sul giardino dolci, intensi, delicati profumi.

Le Fate dell'Inverno, dalle guance arrossate dal gelo, raccolgono le piccole piume degli scriccioli e i bioccoli di pelo che i leprotti lasciano impigliati fra i rovi, ne fanno caldi vestiti, si ornano il capo con bacche e foglie di agrifoglio e spandono sulle siepi perline di brina e cristalli di ghiaccio.

Le Fate del Filo raccolgono petali di rosa, fiori di malva e veronica, boccioli di croco e con teneri steli di erba infilati in aghi di pino cuciono abiti principeschi e intessono trine e merletti con leggere tele di ragno.

 

Come? Non credi alle Fate e al loro magico mondo?

 

Forse hai ragione tu... Forse le Fate esistono solo nella fantasia degli adulti che, come me, fantasticano ancora come fanciulli.

 

Ricorda, però, che se non penserai alle Fate pian piano esse si dissolveranno nel vento e tu non avrai più nulla da sognare.


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