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proposta teatrale: Occhi dolciniani |
Gli Apostolici |
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Origine del pensiero di Segalello e Dolcino |
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Il movimento apostolico di Gherardino Segalello (arso al rogo il 18 luglio 1300 a Parma), come altri movimenti pauperistici della prima riforma (XII-XIV secolo) fu caratterizzato dalla volontà di adeguare l’apostolicità (cioè “il vivere come gli Apostoli”) dalla teoria alla prassi. Rifiuto, quindi, della Chiesa di potere, ricca, gerarchica, qual era la Cattolica Romana, e il ritorno al messaggio evangelico teso all’avvento del Regno, e cioè all’impegno per la costruzione di una società giusta, di liberi ed eguali. La parola d’ordine era “penitentiàgite”, intesa non in senso devozionale, ma di azione liberatoria dalle servitù del mondo, perché l’età dello Spirito, preconizzata da Gioachino da Fiore, è prossima. Dove soffia lo Spirito Divino, lì è libertà. E’ questa un’intuizione teologica, del tutto moderna, nella differenziazione tra “fede” che libera, e “religione” di potere che con le sue gerarchie, con l’obbligo di obbedire agli uomini anziché a Dio, sequestra Dio a pro della casta sacerdotale, e “lega” il credente. Gli Apostolici “liberano” Dio dai recinti del sacro, e lo restituiscono al popolo, come amico e compagno di viaggio dei poveri e dei perseguitati (Tavo Burat) continua |
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