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Nel medioevo il battesimo aveva una liturgia ben precisa ed essendo un rito di passaggio molto significativo era anche contornato da numerose usanze.
Al tempo dei primi cristiani il rito consisteva nell'immersione in acqua; a partire dal V sec. si passò dal battesimo degli adulti al battesimo dei bambini. Nell’Alto Medioevo l’unico luogo in cui i catecumeni potevano ricevere il sacramento del battesimo era il battistero, un apposito edificio per la fonte battesimale costruito accanto alla chiesa. I catecumeni, dopo un periodo preparatorio di istruzione religiosa della durata di tre anni, la notte del Sabato Santo venivano accolti dal vescovo che bagnava loro orecchi e naso di saliva, aprendoli alla grazia delle Spirito Santo, come Cristo aveva aperto i sensi di ciechi e sordi. A questo punto, il catecumeno, unto d’olio per simboleggiare la sua condizione di lottatore contro il peccato, recitava una formula di rinuncia al demonio rivolto ad occidente, terra delle tenebre. Quindi, voltatosi verso oriente, terra della speranza e della salvezza, recitava il credo. Compiuti questi riti preliminari e tolte le vesti, si immergeva nella vasca battesimale per tre volte. Dopo aver ricevuto il battesimo, il nuovo cristiano veniva vestito di bianco dal padrino: così purificato era degno di entrare in chiesa, dove riceveva il sacramento della comunione. La Chiesa insegnava che la cerimonia del Battesimo era assolutamente necessaria per la salvezza dei bambini dall'inferno o dal limbo, secondo alcuni teologi i neonati morti senza battesimo avrebbero subito gli stessi tormenti dei dannati, perciò dal XIII sec. si preferì impartirlo al più presto dopo la nascita, erano i padrini e le madrine a prendersi cura del neonato e a parlare in sua vece. Anche il luogo della cerimonia si spostò dal battistero alla fonte battesimale e il rito diventa più simile a quello attuale. |
IL BATTESIMO |
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Evocazione di un BATTESIMO del 1579, su documentazione dalle cronache della famiglia Dal Pozzo e di regnanti dell’epoca. Battesimo di Amedeo figlio dei nobili signori di Ponderano: Giovanni Ludovico e Lucrezia Valperga di Masino, come da documentazione dagli archivi della famiglia e dall'archivio di stato di Torino. ”Il corteo, formato dai dignitari e dai nobili convenuti per l’occasione precedeva l’infante portato dalla governante ed accompagnato dai due padrini e dalla madrina. Raggiunse la chiesa dove la famiglia e un numero incalcolabile di dame e gentiluomini superbamente abbigliati li stavano attendendo. In chiesa il fanciullo veniva spogliato dalla governante mentre i due padrini e la madrina lo sostenevano sul fonte battesimale. A celebrare il sacro rito erano chiamati alti principi della chiesa contornati da diaconi, monaci, chierici e quanti altri occorressero. La cerimonia durò più di tre ore.” Si inizia con il corteo che giunge sul sagrato della chiesa, un presentatore traccia una breve spiegazione sugli eventi dal momento della nascita al momento del battesimo, quindi ha luogo la rappresentazione.
Chiude la cerimonia una danza. Si rievoca anche la cerimonia di purificazione della madre che avveniva alcune settimane dopo il parto e che segnava il suo rientro nella vita sociale.. |
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INTERPRETI: voce recitante, 10 figuranti LUOGO: interno o sagrato chiesa o cappella gentilizia o piazza Durata: 20 minuti Note tecniche: 2-3 musici o basi musicali |
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