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TRADIZIONI E
MEDIOEVO
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IL CALENDARIO
DELLE FESTE: L’AUTUNNO
Leggende e riti dell’anno
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EQUINOZIO D’AUTUNNO
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E’ il giorno che segna l’inizio
dell’Autunno, giorno di equilibrio tra luce e buio, conclusione del ciclo
produttivo e riproduttivo, la natura si prepara al riposo, all’arrivo del
freddo: molte specie migratorie iniziano il loro viaggio verso il sud. In agricoltura
è la fine del raccolto, o la festa del secondo raccolto (dell’ultima frutta e
ortaggi e in particolare dell’uva). |
MISTERI
ELEUSINI Ad Eleusi si celebravano i
Grandi Misteri, Proserpina si preparava a discendere negli inferi come
stabilito dal patto tra sua madre Demetra e Ade |
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29 SETTEMBRE
Festa
di San Michele arcangelo A San Michele Arcangelo, è attribuito uno dei compiti
più importanti: quello della lotta contro le Forze del Male. Per questo, è
familiarmente raffigurato con la corazza e la spada di un guerriero nell’atto
di calpestare e dunque sconfiggere Satana, rappresentato sotto forma di serpe
o drago. |
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Protagonista delle venerazione del popolo
celtico-cristiano San Michele arcangelo potrebbe incarnare le caratteristiche
del dio luminoso Lugh-Belenos, un dio che esprimeva la funzione guerriera e
sacerdotale
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LA VIA
SANCTI MICHAELIS
Il culto micaelico si diffuse, in Europa, lungo l’ideale asse che
unisce il santuario del Monte Gargano, Montesantangelo, a quello di
Mont-Saint-Michel in Normandia, seguendo in buona parte lo sviluppo della via
Francigena. Non per nulla, cerniera fra questi due tratti del percorso è
l’abbazia della Chiusa, meglio nota come Sacra di San Michele in Val di Susa.
Nacque così quella Via Sancti Michaelis che costituiva uno degli itinerari di
pellegrinaggio insieme a quelli per Santiago di Compostella, Roma e la
Terrasanta. Si assistette così al proliferare di santuari dedicati
all’arcangelo Michele, dalle piccole pievi, come la chiesa di Montesiepi
vicino all’abbazia di San Galgano (Siena), a edifici elaborati, come il San
Michele in Foro di Lucca, giù giù fino all’abbaziale riccamente affrescata di
Sant’Angelo in Formis, presso Capua. Tutto questo a testimonianza di una
devozione che non ha avuto ostacoli fin dal IV secolo d.C., quando
l’arcangelo apparve sul Monte Gargano, che diventerà sede del più importante
santuario micaelico. (Tratto da
http://www.fidanzia.it/LeAlidiDio/Sezione_7.html) |
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I luoghi dell'Arcangelo Michele:
la via sacra longobardorum
ABBAZIA SACRA DI SAN MICHELE
(Torino)
Alla fine del
X secolo un aristocratico dell'Alvernia, Ugo di Montboissier, decideva di
fondare sulla cima del monte Porcariano in Val Susa, un monastero benedettino
di obbedienza cluniacense. Ugo di Montboissier stava tornando da un
pellegrinaggio a Roma quando, per incitamento del papa Silvestro, fondò la
nuova abbazia che dedicò all'arcangelo Michele, e scelse per essa un luogo
straordinario sia dal punto di vista strategico che da quello simbolico. Essa
infatti sovrasta e domina la strada di Francia, importantissima via di
transito di merci e pellegrini. Collocato inoltre a metà strada fra gli altri
due santuari dedicati in Occidente all'arcangelo, Mont Saint Michel sulla
Manica e Monte Sant'Angelo sul Gargano, la sua posizione ne fa
automaticamente l'ombelico, il centro del culto. Il toponimo del monte
Porcariano si riferiva agli animali che vi vivevano e fu presto modificato e
nobilitato in quello di Pirchiriano, la cui pretesa radice greca pyr (fuoco)
faceva riferimento ad una leggenda relativa ad un fuoco celeste che avrebbe
avvolto la cima del monte indicando il luogo da scegliere per il nuovo
edificio. continua
www.sacradisanmichele.com:
sito del
Monastero
EREMO DI MONTESIEPI (Chiusino, Siena) SAN GALGANO E LA SPADA NELLA ROCCIA: Galgano Guidotti
nasce a Chiusino nell'anno del Signore 1148, diventa cavaliere ma intorno ai
vent’anni sogna due volte san Michele che lo invita a seguirlo. E' il suo
cavallo che, rifiutandosi di proseguire per bene due volte consecutive, lo
conduce poi nel luogo della sua conversione. Qui, nel Natale del 1180,
Galgano infigge la spada nella roccia e si ritira a vita eremitica. Il
periodo della sua conversione durerà 11 mesi, durante i quali Galgano andrà a
Roma da papa Alessandro III (1159-1181 ) forse nel tentativo di farsi
approvare una nuova regola monastica, avrà rapporti con religiosi vicini e
spirerà il 30 novembre 1181, alla presenza degli abati cistercensi di
Fossanova e Casamari, che transitavano casualmente per quei luoghi tornando
dal Capitolo Generale dell'Ordine. L'eremita viene sepolto accanto alla spada
e il luogo diviene subito meta di fedeli. Dal sito Enigma Galgano una raccolta approfondita
sulla figura di Galgano continua SAN MICHELE SUL GARGANO (Foggia) I LONGOBARDI E SAN MICHELE: Nel VI secolo i
Longobardi occuparono il Gargano e contribuirono come nessun altro popolo
alla diffusione del culto di S. Michele proclamando il santuario garganico
loro santuario nazionale. In una iscrizione incisa dopo il 687 si attesta che
il duca Romualdo I, figlio di Grimoaldo I "spinto dalla devozione, per
ringraziamento a Dio e al santo Arcangelo, volle che si realizzasse la
costruzione del Santuario e ne fornì i mezzi. Gaidemari fece". Un'altra
iscrizione ricorda la visita al santuario di Romualdo II e di sua moglie
Gunperga avvenuta nei primi anni del sec. VIII. Accanto a queste iscrizioni
riguardanti personaggi famosi, si leggono molte centinaia di iscrizioni che
ricordano il passaggio di pellegrini di ogni stirpe e ceto sociale. L'analisi
dei nomi, fatta dagli studiosi dell'Università di Bari, denota una netta
prevalenza di popolazioni longobarde. Vi sono tuttavia anche iscrizioni
incise nell'antico alfabeto runico che tramandano nomi dell'area britannica. continua |
Mont Saint
Michel in Normandia
Il Mont Saint-Michel (letteralmente "Monte San
Michele") è un isolotto roccioso situato presso la costa settentrionale
della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon. Anticamente il monte era
circondato dalla foresta di Scissy, popolata da tribù celtiche, che
utilizzavano la roccia per i culti druidici. Secondo l'abate Gilles Deric,
uno storico bretone del XVIII secolo, il santuario era dedicato a Beleno, il
dio gallico del Sole (Mons vel tumba Beleni, ossia "Monte o tomba di
Beleno"). A partire dal III secolo il livello del suolo si abbassò
progressivamente, e il mare inghiottì lentamente la foresta. I primi cristiani nel IV secolo vi costruirono un
oratorio dedicato a Santo Stefano, il primo martire cristiano, a mezza
altezza del monte, a cui ne seguì un secondo in onore di San Sinforiano,
primo martire dei Galli, ai piedi della roccia dove si stabilirono degli
eremiti. Secondo la leggenda l'arcangelo Michele apparve nel
709 al vescovo di Avranches, Sant'Uberto, chiedendo che gli fosse costruita
una chiesa sulla roccia. Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la
richiesta finché San Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo
provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di
Sant'Uberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches. per chi avesse intenzione di visitare il luogo
seguite i suggerimenti di Sonia Piazzini |
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