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CASTELLI APERTI Viaggio nel Basso Piemonte CASTELLI nell’Astigiano CASTELLI nelle Terre dell’Alto Piemonte CASTELLI nel Novarese CASTELLI nel Vercellese
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IL CASTELLOdi Cattia Salto
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Il castello è una struttura fortificata che nei
secoli ha contraddistinto un’epoca storica: il Medioevo. Il fenomeno dell’incastellamento è esploso tra il
IX-X sec e il XII sec mosso da cause diverse e favorito da soggetti anche
diversissimi (il nobile feudatario, la signoria cittadina, i villici). Le
premesse per il fenomeno partono dal clima d’incertezza a seguito delle
continue scorrerie e razzie dei Saraceni, dei Normanni, dei pirati dalmati e
degli Ungari. Tutta l’Europa era una facile preda incapace di mettere in
campo eserciti in grado di contenere le orde dei predoni. Tuttavia spesso le
presunte incursioni dei pagani, invocate come causa della costruzione di un
castello, erano solo il pretesto per nascondere le manovre di appropriazione
di funzioni e di terre da parte dei signorotti locali. In linea con questa
tendenza anche in Piemonte l’edificazioni di castelli era motivata
apparentemente dal pericolo di invasioni, ma le concessioni regie e imperiali
erano la legittimazione di realtà già esistenti, a beneficio di vescovi e di
grandi aristocratici locali: essi di fatto consideravano le terre appartenenti
al fisco regio di loro proprietà e ne attestavano il possesso con la
costruzione di un castello. Il castello finì per diventare un polo di
attrazione dell’insediamento umano andando a rivitalizzare antiche città
romane in agonia. L’espansione demografica successiva all’anno mille portò
anche al popolamento di nuovi villaggi detti villenove. Una fortificazione
particolare tipica di molti luoghi del Piemonte fu il ricetto: una sorta di
deposito fortificato, in cui si ammassavano temporaneamente i beni (viveri e
bestiame) della popolazione locale e in cui le persone si rinserravano in
caso di necessità. Un esempio tipico e ben conservato è il ricetto di Candelo
(Biella), ma numerosi sono ancora le tracce dei ricetti sia nel Biellese che
nel Vercellese. |
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In questa breve introduzione prendiamo però in
considerazione solo la tipologia della struttura fortificata destinata a
residenza nobiliare, che accentuò la funzione di esclusiva destinazione
abitativa per il dominus e il suo corteggio. I primi castelli erano poco più
di palizzate in legno e fossati: una tipologia molto diffusa era la motta e
certi toponimi stanno ancora a indicare la presenza di tali castelli anche in
territorio piemontese come Motta de’ Conti in provincia di Vercelli. In cima ad
un rilievo per lo più artificiale detto motta, si edificava una torre in
legno, utilizzata come ultimo rifugio in caso di attacco e a volte anche come
abitazione. La torre era circondata da una palizzata in legno e un ponte
mobile collegava la motta a una corte più in basso sempre fortificata in cui
erano adunati edifici ad uso abitativo, le stalle e i laboratori artigiani.
Si incominciò proprio dopo il mille a sostituire l’uso del legno con la
muratura in pietrame, un torrione massiccio detto mastio o maschio prese il
posto della motta e una robusta cinta muraria si sostituì alla palizzata in
legno. La gamma tipologica delle costruzioni risultò
molto varia anche per i vari adattamenti all’ambiente e alle necessità di
ordine pratico: il mastio detto anche dongione dal francese donjons, diventò
l’abitazione stabile del dominus, fino a trasformarsi in un palatium
signorile incorporato al torrione difensivo. Il materiale impiegato nella
costruzione era per lo più determinato dalle caratteristiche del territorio.
Fra il XIV e il XV secolo nella pianura padana si diffonde l’impiego del
mattone: caratteristica è la decorazione delle fasce superiori ad archetti e
conci in cotto. |
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Il castello diventa nel XII –XIII secolo
un’architettura imponente e articolata, segno della volontà di
autorappresentazione del dominus: dal castello vengono espulsi tutti quegli
edifici accessori che ospitavano i villici – e gli sforzi dell’architetto si
concentrano sul come rendere sempre più lussuosa e inespugnabile la dimora. |
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L’ARTEFICEAccende il
giorno il corvo mattiniero che grida a piena gola il suo saluto. Chi dice che il
corvo porta male? Grida pure uccello presuntuoso: non potrai annunciare
sventura alle mura elevate per amore ad arginare
putredine di secoli -certo con l’aiuto di un dio. Chi oserà me
presente affermare che come caddero i templi della storia -polvere le
pupille degli artefici- così sgretoleranno queste mura -mio sogno mia
autentica vittoria -mio nome assopito nella pietra? Perché questo è
l’unico discorso destinato a contrastare il tempo. Non conto io né
gli occhi né le mani che in giogo di polvere saranno fecondi solo a
profumo d’erba: ma l’opera stupenda ha da restare -con il mio nome
dentro addormentato che desterà un giorno-a raccontare di me e del mio sogno fatto pietra. (Fryda Rota) |
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Castelli Aperti Provincia di Asti-Alessandria-Cuneo Viaggio nelle Terre del Basso Piemonte con un ricco ventaglio di iniziative collegato alle visite nelle dimore storiche di una terra ricca di tradizioni e di cultura. Concerti, mostre e spettacoli con i “Castelli in scena” per ogni informazione Regione Piemonte NUMERO VERDE 800 329329 |
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA
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CASTELLO DEI PALEOLOGI - ACQUI TERME – MUSEO ARCHEOLOGICO Informazioni: Museo 0144.57.555 I.A.T. tel.0144.32.21.42
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La parte più antica del Castello risale alla seconda metà del XV secolo. Dal 1967 è sede del Museo Archeologico Comunale recentemente restaurato ed arricchito è diventanto uno dei più importanti musei archeologici del Piemonte. Nel parco del Castello è visitabile il Birdgarden un'oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi. Aperto tutto l’anno |
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CASTELLO DI RAZZANO - ALFIANO NATTA Loc. Gesso, 2 Ingresso: gratuito Per informazioni: 0141.92.21.24; 0142.79.558 |
Dell’antica costruzione castellata non rimangono che poche tracce: oggi il castello è una tenuta agricola di grande bellezza paesaggistica, che consente una visione prospettica sulle colline circostanti; degustazioni in ambienti raffinati visita a cantine di grande valenza storica. Per le degustazioni prenotare. |
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CASTELLO DI TORRE RATTI – BORGHETTO DI BORBERA Per info tel. 0143697332 |
Dopo i numerosi rimaneggiamenti verificatisi nel corso dei secoli, l'edificio si presenta come una ricca dimora residenziale fortificata con tratti architettonici tardo-rinascimentali e barocchi. Dimora storica e ristorante |
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CASTELLO DI CAMINO |
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CASTELLO dei Paleologi CASALE MONFERRATO. Per informazioni: 0142.444.205/249. I.AT. 0142/444330
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Il Castello sorse verso la metà del ‘300 per volontà di Giovanni II Paleologo, Marchese di Monferrato. Fu al centro di numerose vicende belliche e subì profonde trasformazioni. Con il passaggio di Casale ai Gonzaga, venne rinforzato. Parzialmente in restauro, sono aperti al pubblico i cammini di ronda, e gli spettacolari sotterranei dell’ala occidentale ricostruiti nel ‘700. |
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CASTELLO DEI TORRIANI E DEI BANDELLO- CASTELNUOVO SCRIVIA. Per informazioni: 0131/826125; 0131/826754; |
Nella piazzetta medioevale, sorge il Palazzo Pretorio del XV secolo, con bel porticato ogivale, bifore e balconcino; all’interno due ampi saloni con decorazioni quattrocentesche e al pianterreno i locali della biblioteca. Il castello è dominato da una torre merlata alta 39 mt.le cui strutture originarie risalgono al 400.d.c. |
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CASSINE-PALAZZO ZOPPI Informazioni: |
L’originaria struttura di palazzo Zoppi a Cassine fu distrutta nel corso dei secoli da numerosi eventi bellici che videro avvicendarsi i Monferrato, i francesi e i sabaudi. Appartenente ai conti Zoppi,venne edificato intorno al XIV_XV secolo. Ancora oggi il palazzo residenziale mantiene resti di mura che evidenziano la sua originaria funzione militare, infatti vi troviamo una tipica corte chiusa, con un porticato dominato da una torre. Nelle sale interne del palazzo troviamo affreschi quattrocenteschi con scene di caccia e di gioco di notevole pregio. |
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CONZANO-VILLA VIDUA Ingresso: gratuito Per informazioni tel. 0142/925132;
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La Villa, risalente al sec. XVIII, ha una facciata ariosa con tre ordini di logge sovrapposte. E' sede di un Centro Culturale che ospita periodicamente interessanti mostre d’arte. Pregevole la “stanza dei cinesi” con motivi decorativi che testimoniano il raffinato gusto dell’epoca e dei committenti. Aperto da maggio a ottobre: tutti i sabati e le
domeniche Orario: 10,00/12,00 – 15,00/19,00 |
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CASTELLO DI CREMOLINO |
Dominante in cima al paese che lo ospita, paese che con i suoi 405 metri d'altitudine svetta tra le altre colline, Sorto all'inizio del Trecento oggi il castello si presenta come una struttura alta e compatta: la giustapposizione di elementi militari (il ponte levatoio, le due torri) e delle molte finestre lo rende una giusta via di mezzo fra una fortezza ed un palazzo signorile. |
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CASTELLO DI GABBIANO |
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FORTE DI GAVI Ingresso: 2,00 (intero) 1,00 (ridotto dai 18 ai 25 anni)
gratuito per i minori di 18 anni e per gli over 65 Per i gruppi è necessaria la prenotazione Per informazioni tel. 0143/642679 |
Il Forte sorge a picco sull’abitato. La struttura vasta e complessa è il risultato dei numerosi interventi effettuati in epoche diverse. All’interno, su diversi livelli, sorgono numerosi edifici destinati, all’epoca, all’alloggiamento delle truppe. Del Castello rimane una torre quadrata del '400 visibile all’interno. Aperto: dal martedì alla domenica Orario: 9,30- 17,30
(visite ogni ora ) |
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GIAROLE- CASTELLO DI SANNAZZARO |
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CASTELLO DI LIGNANO MONF.TO FRAZ. DI FRASSINELLO MONF.TO |
L'edificazione del castello risale al 1200, periodo a cui risale anche la tradizione vitivinicola.Il mantenimento della coltivazione dei migliori vitigni del Monferrato fanno del castello di Lignano una piacevole sosta per gustare vini di antica tradizione nella splendida cantina d'epoca. |
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CASTELLO DI LERMA |
Costruito come fortezza per la difesa dalle scorrerie dei vari conquistatori e predoni, il castello, nella sua attuale struttura, massiccia e robusta, risale al XV secolo: da allora, in modo peraltro originale nel corso della storia della nostra provincia, è sempre rimasto proprietà della nobile famiglia genovese degli Spinola. Ricco di sale, arazzi, quadri e mobili antichi, gode soprattutto di una vista impagabile, sulle colline di Ovada e sui vigneti del dolcetto. |
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VILLA MARENGO Costo: ingresso gratuito; con visite guidate: intero 2.60€; ridotto 1.55 €; gratuito fino a 12 anni; Per informazioni: 0131/ 216344/ 339.72.888.10
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La Villa di Marengo venne costruita nel 1847 da Giovanni Antonio Delavo che acquistò l’antica locanda in cui si tramanda Napoleone avesse sostato dopo la vittoriosa battaglia del 14 giugno 1800. Il Museo della Battaglia e il parco sono meta privilegiata di appassionati di storia e turisti.
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CASTELLO DI MELAZZO Ingresso: 5,00 (intero) e 3,00 euro (ridotto) Per ulteriori info: 0144/ 41113 |
Antica roccaforte difensiva di origine medievale, circondata da alte e possenti mura, è posta su un poggio da cui domina il paese e l’intera valle Erro. Edificato dagli Acquesana, è circondato da un vasto parco e da imponenti bastioni merlati. Nel 1004 vi nacque San Guido. Al castello di Melazzo è legata anche la storia di Edoardo II Plantageneto deposto dal Re d'Inghilterra che vi soggiornò dal 1330 al 1333. |
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CASTELLO DI MONTECASTELLO Ingresso: 5,00 (intero). Per ulteriori info: 0131/355652 |
Di antichissime origini, la struttura venne più volte rimaneggiata. La veste odierna è settecentesca. Ha un'altissima torre, occupa la sommità del colle ed è protetto da due torri bertesche a mezzodì e da quattro robusti torrioni con il muro di cinta a barbacane sui 4 lati. Del secolo XVIII sono i terrazzi, le scale, i ferri
battuti, le decorazioni ed i quadri. |
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CASTELLO DI NOVI LIGURE Ingresso: 3,00 ( intero ) e gratis per i bambini fino a 10
anni di età Con biglietto Degustazione gratuita di GAVI D.O.C. Per ulteriori info: .A.T.0143/72.585 |
L’impianto originale del castello del XIII sec. era molto
schematico: un recinto a pianta irregolare, con l’alta torre quadrata al
centro. Fortemente potenziato nel corso dei secoli sotto il dominio dei
Visconti e della Repubblica di Genova, fu poi distrutto nel ‘700. Solo la
torre, insieme a una parte dei bastioni di difesa, è sopravvissuta. Da non perdere
la visita al labirinto di gallerie, sotto la sotto la torre e il centro
storico. |
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CASTELLO DI ORSARA BORMIDA
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Nato come semplice torre di avvistamento intorno all’anno 1000 fu trasformato in Castello nel secolo XIV, con l’aggiunta di una torre ottagonale. La sua maestosità è intensificata dalla ricchezza di elementi artistici: pitture e sculture d’epoca. Nei pressi del Castello è visitabile l’oratorio. |
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CASTELLO DI PIOVERA Per informazioni: 0131/698128 |
Nel XIV secolo fu possedimento dei Visconti che lo trasformarono in poderosa fortezza. Passò, poi, ai Balbi. Attualmente si presenta come un edificio complesso e assai scenografico, ancora tinteggiato in parte a lutto per la morte di Napoleone Bonaparte. E' circondato da un fossato e da un vasto parco. Di particolare interesse, oltre la visita al castello, sono i laboratori d’arte curati personalmente dall’attuale proprietario Conte Niccolò Calvi Di Bergolo. |
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CASTELLO DI POZZOLO FORMIGARO Ingresso: gratuito Per informazioni: 0143.417054/ 0143.41.78.93;
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Edificio medioevale edificato intorno all’XI secolo con
funzione di rocca difensiva di pianura. Il fronte d’ingresso, d’epoca
sforzesca, conserva la porta carraia con postierla e scanalature per il ponte
levatoio. All’interno dell’ala quattrocentesca affreschi provenienti dalla
chiesa delle Ghiare del secolo XV della scuola di Franceschino Boxilio e una
Madonna lignea del sec. XV. |
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CASTELLO DI PRASCO Per ulteriori info: 0144/375769; |
Castello del XII secolo con tre torrioni semicircolari e
corpo centrale articolato attorno a giardini pensili costruiti su ampi
terrapieni. La struttura architettonica e gli interni danno conto degli spazi
un tempo riservati ad abitazione del feudatario e di quelli destinati alla
funzione pubblica di difesa, di governo e di esercizio della giurisdizione.
Nel parco si trova una splendida neviera seicentesca. E' sede del
"Centro per la promozione degli studi su Giorgio Gallesio" che
organizza eventi culturali. Ospita un piccolo museo di cultura materiale. |
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CASTELLO DI ROCCAGRIMALDA VISITABILE DA MAGGIO A OTTOBRE Per info tel 0143/873128 |
Il castello di Roccagrimalda, del XIV secolo, spicca per la sua torre circolare, alta 22 metri e presenta sia suggestive prigioni sia una tipica sala delle torture del tempo. |
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CASTELLO SPINOLA DI SAN CRISTOFORO Per info: TEL. 0143.744.907 |
Il castello è una compatta struttura difensiva costruita nel XIII sec. Sulla sommità di un colle a contorno di una torre a pianta poligonale edificata intorno all’anno 1000. La struttura, semplice e suggestiva, è contornata da un caminamento a sporgere, con beccatelli e merlature, dotato di botole difensive. Dalla stretta porta di accesso si accede al cortile interno dove si ammirano dipinti di Scuola Genovese del ‘600. Il castello ha vissuto una fase importante della storia che da Federico Barbarossa arriva a Napoleone, ospite delle stanze nel 1796. |
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CASTELLO DI S. GIORGIO MONF.TO Per ulteriori info: 0321/34680 |
Fu dimora degli Aleramici, dei Paleologi e dei Gonzaga. La torre di avvistamento del castello segnalata in una mappa del 856 è la più antica del Monferrato. Si segnalano la chiesetta di scuola Juvarriana, il pozzo e le cantine scavate nel tufo. La parte barocca e quella neogotica danno vita a una affascinante mescolanza di stili architettonici. |
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CASTELLO DI TAGLIOLO MONFERRATO |
Il castello domina con affascinante austerità questo borgo
dell'ovadese. La struttura più antica del Castello è la torre di forma
quadrata e risalente al X secolo, che era utilizzata per avvistare le
invasioni saracene. La visita in particolare si sofferma alle grande cantina
del Castello, in cui vengono prodotti e conservati ottimi vini prodotti dai vigneti del Marchese. |
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CASTELLO DI TERZO Ingresso: gratuito Per ulteriori info: 0143/89171 |
Situato su una terrazza rocciosa, il castello di Terzo, di cui resta una slanciata torre tardomedievale, rappresentò nel Medioevo un'importante fortificazione dei Vescovi di Acqui che possedevano un vasto patrimonio fondiario intorno alla Braida, fattoria e locanda posta in corrispondenza di un importante nodo viario. A questa rete stradale si può connettere l'origine del paese, che sorgeva al" terzo miglio "da Acqui. |
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CASTELLO DI TRISOBBIO
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Il castello che esisteva gia' all'inizio del 1200, subi'
un radicale restauro nell'800. Maniero dalla tipica torre merlata del XIII
secolo, immerso in uno scenario paesaggistico di forte impatto scenografico.
Dimora storica e ristorante |
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PALAZZO CALLORI – VIGNALE – Ingresso: gratuito Per informazioni: 0142/933243 |
Le tormentate vicende storiche hanno lasciato segni sulla
struttura che poco conserva delle forme originarie medievali. Una
scenografica scalinata sale dal bel giardino sottostante. Il momento
culminante della visita è nelle antiche cantine di tufo, sede dell’Enoteca
Regionale del Monferrato, con esposizione dei più pregiati vini moferrini.
All’interno una vineria e sale, ambienti riccamente decorati disponibili per
convegni, ricevimenti e mostre. VISITE ALL’ ATRIO, SCALONE E CANTINE |
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GIARDINI DI VILLA GENOVA EVENTO: Parchi d’autore Ingresso:4,00 (intero) e gratuito inferiori ai 12 anni Per ulteriori info: 0131/ 233503
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L’immenso giardino si estende per circa 10.000 mq delimitati da una splendida siepe di biancospino. All'interno viali e sentieri si biforcano per poi rincontrarsi; il percorso si snoda tra cespugli di rododendri e azalee inframezzati da felci, rose antiche e moderne, piccoli arbusti e grandi alberi (platani secolari, una sophora japonica,…). Al centro del parco si può ammirare il fascino secolare di enormi querce. |
PROVINCIA DI
ASTI
Terra ricca di testimonianze medievali, si può affermare
che quasi ogni paese conserva ancora tracce di incastellamento (siano
imponenti mura di fortificazione, ruderi, torri isolate o anche solo
riferimenti toponomastici). Nella schedatura abbiamo segnalato solo i luoghi
che a nostro giudizio riteniamo più significativi o suggestivi. Le notizie
riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com
a cui si rimanda per le schede dettagliate e dal sito http://www.castelliaperti.it |
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TORRE TROYANA-ASTI. Ingresso: 2,00 (intero), 1,00 (ridotto), gruppi da 10 o più persone 7,50, classe-scuola 5,00 Per informazioni: 0141. 39.94.60/ 0141.39.95.08 |
La costruzione, che si affaccia su Piazza Medici, risale, probabilmente, alla seconda metà del XIII secolo, al periodo del grande rinnovamento edilizio cittadino. Ha la funzione di torre civica e si tratta sicuramente di una delle torri medioevali più imponenti e meglio conservate in Piemonte. Faceva parte di una delle
case forti che la famiglia Troya, di fazione Ghibellina, possedeva in
città. |
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CASTELLO DI BELVEGLIO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello risale al XII secolo, del palazzo nobiliare, tuttora esistente, sorto su parte delle antiche fondazioni, non si conosce la data precisa della sua costruzione. Negli anni Venti il proprietario “abbellì” il castello secondo il gusto neogotico LA LEGGENDA DEL TESORO |
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CASTELLO DI BRUNO Proprietà privata |
E’ una “residenza castellata”: un solido blocco quadrangolare,
che presenta un lato incastonato da una loggia vetrata (di epoca
posteriore al nucleo originario) |
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CASTELLO DI BUBBIO Proprietà privata |
Domina l’intera Valle Bormida, l'imponente ricostruzione,
avvenuta nel XIX secolo, è circondata per tutto il perimetro dal
parco-giardino. Dell’antico complesso rimangono i bastioni, caratterizzati da
tre torri d’angolo arricchite da feritoie. |
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CASTELLO DI CALAMANDRANA Proprietà privata |
A testimonianza del passato storico di Calamandrana il
castello posto a dominio dell'antico borgo e della vallata, unico rimasto dei
sei esistenti sulle colline circostanti. Il castello è circondato da un
grande parco. |
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CASTELLO DI CALOSSO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello che oggi vediamo rappresenta il risultato
dell’intervento di ristrutturazione effettuato dalla famiglia Roero alla fine
del XVII secolo, sui ruderi di una primitiva fortificazione del XII secolo.
Oggi, il castello di Calosso, è probabilmente molto diverso dalla fortezza
duecentesca, oggetto di tante ripartizioni signorili. L'attuale costruzione,
fiancheggiata dall'agile torre cilindrica, è infatti abbastanza recente e di
non vaste dimensioni, ma sarebbe opportuno considerare erede dell'antico
castello non solo la residenza dei conti Gloria bensì l'intera area che
comprende la chiesa parrocchiale e la piazzetta attigua. Non solo in questo
modo le dimensioni aumentano, ma, ad un attento esame, sono così
riscontrabili dei particolari già ricordati nel medioevo. Alla sommità del
colle, speronato da forti bastioni (parzialmente crollati presso il parco del
castello), si accede per un arco, in parte in cotto, in parte in pietra,
costruito forse sul luogo dell'originaria “turris de porta” con il materiale
ricavato dal suo abbattimento. Appena dentro il recinto sorge a destra la
chiesa, sul sito certo della “ecclesia castri”, ricordata già nel 1203 come
all'interno delle mura del castello; in faccia ad essa, presso costruzioni
antiche, si trova un pozzo, riconducibile con buone probabilità al pozzo di
cui si fa menzione nelle vendite del 1228. Si può dunque concludere con una
certa attendibilità che l'attuale “castello” e le aree dipendenti
costituissero solo il “palacium” venduto ad Asti, rimaneggiato nel corso dei
secoli fino alla forma attuale. Come (in parte) per il “castrum” originario
di Scurzolengo, così anche per il castello medievale di Calosso occorre
pensare a un insieme di edifici che nei secoli si sono resi autonomi l'uno
dall'altro, fino a far perdere quasi del tutto l'impressione di una primitiva
unità. L'attributo del castello finì così per restare all'edificio che ospita
i signori anche se non più fortificato. |
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CASTELLO DI CASTELL’ALFERO
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Sede del palazzo comunale, fu costruito intorno al 1288
dal Comune di Asti per proteggere la zona. Nel ‘700 il maniero venne
abbellito su probabile disegno di Benedetto Alfieri. Notevoli per pregio
artistico le Sala Rossa e la Sala Verde. |
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CASTELLO DI CASTELLETTO MOLINA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Castelletto Molina, è di origine medievale,
ed è circondato da imponenti muraglioni di cinta, anticamente ancor più
elevati e con merlature ghibelline. All'interno del complesso si trovano due
edifici: uno civile denominato “il Palazzo”, probabilmente ricostruito
intorno al 1670 dalla contessa Ottavia Thea Porta, e l'altro chiamato la
“Casa Rustica”. |
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CASTELLO DI CASTELNUOVO CALCEA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
L'origine del borgo di Castelnuovo Calcea e dell'annesso
castello è incerta. Tracce consistenti di muri e altro materiale sono state
trovate sulla sommità del colle, occupato oggi da un gruppo di cipressi
vicino alla cascina denominata il Castello. |
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CASTELNUOVO DON BOSCO TORRE E CAPPELLA DEI RIVALBA Per info tel. 011/9876165 Castelnuovo Don Bosco ha dato i natali a San Giovanni
Bosco. |
Sulla bella sommità della collina che fiancheggia
l’abitato vi è la torre che, un tempo era parte integrante del castello
distrutto nel 1395; attualmente è la torre campanaria per l’adiacente chiesa
barocca della Madonna del Castello, costruita sull’area del fortilizio. Del
castello medievale non restano che una bifora, inserita nella facciata nord
del vecchio palazzo municipale, e qualche sporadico rudere della muraglia che
cingeva la parte superiore del colle, sul quale era sito l'antico borgo. |
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CASTELLO DI CISTERNA D'ASTI MUSEO ARTI E MESTIERI DI UN TEMPO Ingresso: 4,00
(intero); 3,00 (ridotto anziani over 65 e comitive min. 20 pers.);
ragazzi da 6 fino a 14 anni , 2 euro. Gratuito ragazzi sotto i 6 anni; Per informazioni: tel 0141.97.90.21; 0141.97.91.18 |
Suggestivo castello, si erge possente sul centro abitato dell'ultimo comune del Roero, paese noto per l'ottimo vino Bonarda, dalla prossima vendemmia “Cisterna D’Asti” D.O.C. L’edificio risale all’ XI -XII secolo; in uno dei saloni si trova una grande cisterna, da cui deriva il toponimo del paese. Dal 1980 è sede del Museo “Arti e Mestieri di un tempo”, costituito da ventidue stanze museali in cui sono ricostruite numerose botteghe artigiane. Apertura: tutto l'anno, dal martedì alla domenica
Orario:15,00/18,30 (ultimo ingresso ore 17,30 ) Chiuso :lunedì e le domeniche
di dicembre e gennaio |
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CASTELLO DI CORTANZE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com
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Uno dei meglio conservati di tutto l’Astigiano, grazie anche all’importante opera di restauro avviata nel ‘97, che ha restituito l’originaria bellezza al castello, è una fortezza, grande e possente, che richiama l’architettura militare trecentesca, ed è tra le poche che ancora conserva quasi integralmente l’aspetto esterno medioevale. Il castello oggi è completamente restaurato, e al suo interno vi sono degli ambienti degni di nota, tra cui il salone con volte a crociera, con eleganti chiavi in arenaria dalle figure simboliche. LA LEGGENDA DEL FANTASMA La “presenza”, in certe notti e in certe circostanze, è
attestata in luci e ombre che ricordano una donna dal capelli lunghi, con una
grande veste chiara, identificata con Viola Maria Galante dei Roero di
Cortanze, figlia del conte Ercole, scomparsa in giovane età dopo una
travagliata vicenda d’amore e morte. Viola, raccontavano i nonni e le nonne
nelle serate di veglia davanti al fuoco o nelle stalle del vicinato, s’era
sciaguratamente invaghita del giovane parroco. |
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CASTELLO DI CORTAZZONE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Cortazzone si presenta oggi come un massiccio fabbricato di color rosso cupo, articolato in due ali e sormontato da una torre quadrata mozzata. Sorge sulla sommità del colle, separato dall'abitato di Cortazzone per mezzo di un poderoso bastione a strapiombo, alto una decina di metri, che forma il lato più caratteristico del recinto fortificato. |
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CASTELLO DI COSSOMBRATO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Cossombrato sorge alla sommità del colle e
si presenta come un massiccio fabbricato. Il paesaggio intorno al castello
non è cambiato di molto da quando, all'inizio dell'Ottocento, lo descriveva
il De Canis, salvo che per la quantità d'olmi che sembrava esservi nel
piazzale della parrocchiale. |
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COSTIGLIOLE D’ASTI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com
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CASTELLO DI COSTIGLIOLE D’ASTI Le iniziali vicende storiche di Costigliole d'Asti seguono quelle, assai più famose e studiate, del Comitato di Loreto. Ridotto ora ad una borgata rurale nel territorio di Costigliole, Loreto ebbe, a cavallo dei secoli XI e XII, una notevole importanza politica e strategica. Costituendo una parte dei vastissimi territori che Ottone I confermava ad Aleramo nel 967 d.C., divenne, verso la fine del XI secolo la principale residenza del marchese Bonifacio del Vasto. La prima raffigurazione del castello di Costigliole è
contenuta nel “Codex Astensis” manoscritto realizzato intorno alla metà del
Trecento. Nella riproduzione il castello è posto alla cima di un colle e
comprendente otto corpi di fabbrica. Ma la rappresentazione è poco
attendibile per poter essere utilizzata. È nel corso della prima metà
dell'Ottocento che, comunque, il castello subisce la definitiva
trasformazione. In piena atmosfera romantica esso viene arricchito di
decorazioni e forme neogotiche. La metà del castello di proprietà dei Verasis
viene alienata nel 1859, e dopo numerosi passaggi di proprietà, perviene a
Luigi Medici del Vascello la cui nipote Ester si sposa con Oreste Balduzzi.
La famiglia Balduzzi è a tutt'oggi proprietaria della metà del castello.
CASTELLO DI BURIO Il castello di Burio è stato di recente restaurato. La fortificazione, edificata su di un'altura, vista da lontano offre sicuramente un certo impatto scenografico. Il complesso è un insieme di corpi di fabbrica di epoche diverse, con pianta irregolare e cortina laterizia ornata da fasce dentellate. Sul corpo centrale vi è una torre alta circa come la struttura principale, e sul lato est è stato ricavato un ponte levatoio che sostituisce la precedente scala d'accesso al cortile interno. L'interno è stato completamente rifatto in epoca barocca. |
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CASTELLO DI DUSINO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Dusino, notevolmente rimaneggiato nel corso dei secoli, è sicuramente degno di nota, in quanto è uno dei pochi esemplari piemontesi di una tipologia di costruzione diffusissima in Francia, Inghilterra, e per alcuni versi anche in Germania: il "maniero", cioè la residenza signorile di campagna, ma che ancora conserva nelle sue linee alcuni elementi che richiamano l'antica fortificazione |
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CASTELLO DI FRINCO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Nonostante lo stato d’abbandono in cui versa, al castello
di Frinco non manca certo di essere, anche oggi, un monumento di eccezionale
fascino. |
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CASTELLO DI MARANZANA Proprietà privata |
Il castello di Maranzana costituisce un valido esempio di costruzione fortificata e s'impone per la grandiosa e austera struttura muraria, alleggerita da alcuni elementi di qualità architettonica e decorativa. |
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CASTELLO DI MOASCA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
I ruderi del castello di Moasca attualmente esistenti sono
quanto rimane dell'edificio costruito nel XIV secolo. Della precedente
fortificazione, rasa al suolo nel 1308, non sono note né l'origine né la
forma. |
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CASTELLO DI MOMBALDONE |
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), ha inserito il borgo antico di Mombaldone tra i "Borghi più belli d'Italia". |
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CASTELLO DI MOMBERCELLI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il paese di Mombercelli, nel medioevo appare come il
centro più importante della valle. Sulla sommità del colle poderosamente
fortificato sorge ciò che è rimasto degli edifici civili del castello di Mombercelli.
La costruzione, i cui resti sono giunti fino a noi, presenta un impianto
costituito da un ricetto, che cinge gran parte del colle, facendo perno sulla
torre quadrata centrale, intorno alla quale si organizzano i vani fabbricati
(casa baronale, cappella, rimessa, ecc.). Le strutture più antiche sembrano
risalire alla fine del Trecento anche se le ripetute manipolazioni, non
ultima quella che, nel ‘700, che fu eseguita per volere del conte Maggiolini,
tale ristrutturazione, trasformò la fortezza in una comoda villa di campagna,
ed ha vistosamente alterato il carattere architettonico delle varie parti del
maniero. |
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CASTELLO DI MONALE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Monale, costruito nel XII secolo, distrutto
e ricostruito due secoli dopo, venne ristrutturato diverse volte, fino a che,
dopo il restauro fatto eseguire dai Gani, secondo il gusto del tempo, venne
fatto ripristinare l’antico aspetto medievale a scapito di quello
settecentesco. |
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CASTELLO DI MONASTERO
BORMIDA info: 0144/88012 |
Il Castello si trova nella parte bassa del paese, alla
quale si può accedere, salendo da una caratteristica alzata a ponte,
attraverso una delle porte di ingresso della antica cinta muraria. La piazza
mantiene ancora in parte l'antica pavimentazione in pietra fluviale che
rappresenta una caratteristica di queste valli Di particolare rilevanza nel
complesso architettonico è la torre, unita all'edificio da un arco di
singolare tipologia. Di puro stile lombardo, la torre viene costruita
probabilmente intorno all'XI secolo. La facciata principale, fregiata da
imponenti lesene di gusto barocco, rivela una rielaborazione seicentesca.
Oggi il castello di Monastero Bormida è di proprietà comunale, ed è la sede del
Municipio |
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CASTELLO DI MONCALVO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
La fortezza sorta su di una più antica roccaforte
aleramica, si era andata sempre più articolando e rafforzando nel corso dei
secoli. Quello di Moncalvo era indubbiamente uno dei maggiori complessi
fortificati di tutto il Monferrato: comprendeva un castello ben munito e
capace di adattarsi anche alle esigenze della guerra in epoca moderna, cioè
trasformabile in forte (anche se non bastionato), nonché una cinta
fortificata cittadina tutt’altro che disprezzabile. |
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CASTELLO DI MONCUCCO Museo del Gesso Per ulteriori info: 011/9874701
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L’imponente castello è costituito da una massiccia
struttura, ed è ancora cinto da robuste mura. Il Castello risale ai secoli
XIV - XV, ma porta su di sé i segni di ampliamenti e modifiche dei secc.
XVIII e XIX. Affiancato da torri e recintato da solide mura, domina il paese
e offre un magnifico paesaggio da ammirare. E’ sede del primo nucleo del
Museo del gesso. Svolge attività di promozione per l'arte contemporanea. |
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MONTECHIARO D’ASTI: RICETTO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il paese di Montechiaro, quando fu fondato, venne diviso
in tre quartieri e parrocchie, rappresentanti le tre comunità principali che
concorsero alla sua fondazione. L'impianto è attraversato da una via
principale e da una secondaria, ad essa parallela. Esso focalizza due
dominanti: ad ovest la piazza della parrocchia di Piesenzana, al centro
quella di Maresco, cioè la vecchia piazza del mercato, cui si accede da una
torre-porta detta dell'orologio. Montechiaro era possentemente fortificata,
con difese che avevano ancora validità nel XVI e XVII secolo, e sicuramente
la sua poderosa torre-porta, edificata a pianta quadrata e di notevole
altezza, doveva rappresentare un elemento fondamentale nella difesa della
villa forte. Sebbene le attuali feritoie visibili dall'esterno, sopra l'arco
bicromo a sesto acuto, siano troppo strette per lasciar scorrere i bolzoni, è
probabile che qui vi fosse un ponte levatoio, sopra il fossato che circondava
il paese. In cima alla torre sono presenti quattro aperture a tutto sesto
(una per lato), il tetto a cuspide non è coevo alla costruzione, ma di più
recente realizzazione, ed è anche di recente installazione l’orologio oggi
visibile sulla sua sommità. |
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CASTELLO DI MONTEGROSSO D’ASTI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
L'antico castello, che corona la sommità del colle sul
quale sorge l'abitato di Montegrosso d’Asti, appare a prima vista in
posizione meno evidente di quanto dovrebbe, essendo parzialmente coperto alla
visuale dal volume non meno appariscente della chiesa parrocchiale dei SS.
Secondo e Matteo, che quasi gli si addossa; è difficile invece non provare
una certa suggestione nel trovarsi davanti alla fiancata rivolta a nord-est
della massiccia mole del maniero. |
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CASTELLO DI MONTEMAGNO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Della primitiva costruzione dell’XI-XII secolo non rimane
nulla di identificabile. La struttura che vediamo attualmente è quella data
al castello con i restauri appartiene al XIII - inizio del XIV secolo.
Caratteristici dell'interno sono i sotterranei, che costituivano le carceri
ed un'ampia sala voltata, “l'aula del Senato”. Il castello di Montemagno, può
vantare d’avere ancora tutt’oggi, il ponte levatoio originale, e funzionante |
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MONTIGLIO
Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
CASTELLO DI MONTIGLIO (sito internet del Castello) Il castello di Montiglio domina con la sua mole il paese e la collina su cui sorge, caratterizzandone il profilo a grande distanza. L'attuale edificio, con pianta a L irregolare e allungata, è la parte residua di una più complessa struttura che aveva pianta a U, dongione al centro e avancorpo che si estendeva davanti al fronte sud, fino alla costruzione che oggi sorge isolata alla estremità sud-ovest del cortile. Tale impianto, che sfrutta al meglio le possibilità difensive del sito, probabilmente corrisponde a quello medioevale. Il fronte bastionato, di cui si riconoscono chiare tracce nella conformazione del terrapieno che chiude a occidente l'area di pertinenza del castello, fu invece aggiunto, con ogni probabilità, nel XVI secolo. Interventi settecenteschi hanno alterato, specie nell'ala a nord-est, il primitivo aspetto del maniero conferendogli dignità residenziale, con la creazione di uno scalone, un elegante salone ovale dilatato da finte quadrature, un terrazzo sovrastato da una torre ed un portico che si apre sul giardino a nord, dove siepi di bosso disegnano un labirinto. Le grandi cantine voltate vennero nello stesso periodo attrezzate per la lavorazione e la conservazione del vino. Castello dall'antica memoria ospitò famosi Trovatori che qui composero note Canzoni. Leggende d'amore abitano tuttora il maniero. Nella piccola cappella del parco è conservato un mirabile ciclo di affreschi del ‘300 di scuola lombarda.
Apertura: Il Castello é visitabile tutto l'anno per gruppi previa prenotazione via fax 0141994985
CASTELLO DI RINCO Attualmente il castello di Rinco, con pianta a U, presenta
le facciate in stile neoclassico e una torre d’angolo a pianta circolare che
chiude versò il parco, cinto da un’antica muraglia. Sotto questo fronte passa
una stradina lungo la quale si vedono tratti dell’antico ricetto, esistente
ancora alla fine del Cinquecento. Splendido il giardino all’italiana coi geometrici disegni delle siepi in bosso e la suggestiva peschiera al suo centro. Su di esso prospetta la Sala dell’Alcova, una delle pochissime ancora conservate in Piemonte. Durante la rassegna sarà possibile visitare la mostra: “Gli Arazzi di Licata”. Apertura: tutti i week-end dal 26 maggio al 22 settembre con il seguente orario 10,30/12,30 e 14,30/18,30 Per ulteriori info. 011/ 4379070 |
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CASTELLO DI OLMO GENTILE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il borgo di Olmo Gentile è arroccato intorno al castello
sulla sommità di un colle. L'elemento più antico e caratteristico è l'alta
torre quadrangolare coronata da una serie di robustissimi, allungati supporti
di pietra, che dovevano sostenere il ballatoio ora scomparso. |
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CASTELLO DI PASSERANO Per ulteriori info: 0141.90.36.00
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Il castello di Passerano è forse uno dei migliori
dell'Astigiano, poiché, ha conservato all'interno delle sue antiche strutture
le testimonianze preziose e originali delle epoche nelle quali si andò
sviluppando. Antichissimo possesso dei Conti Radicati, assunse una certa
importanza nel periodo compreso tra il tardo Medioevo e il Rinascimento.
Forse edificato nel XII secolo, subì degli ampliamenti nel Quattrocento e nel
Seicento. La parte più antica è costituita da una tozza torre quadrata. Degni
di nota gli interni, con belle sale decorate e arredi preziosi tra cui alcuni
cimeli del musicista Robert Schumann. |
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CASTELLO DI PIEA Per ulteriori info: 0141/901641
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Il castello sorge alla sommità del colle che domina
l'abitato ed è in gran parte celato alla vista dalla lussureggiante
vegetazione del parco. Quasi più nulla è rimasto del suo aspetto originario,
tranne forse le fondamenta e le cantine, e si presenta come un sontuoso
palazzo settecentesco, di tre piani fuori terra. All'interno si trovano
numerose stanze con un ricco arredamento, un ampio salone, la galleria e una
piccola cappella gentilizia. Fu edificato probabilmente verso l’XI secolo.
Nel corso dei secoli subì numerose modificazioni e da fortificazione divenne
palazzo gentilizio agli inizi del Settecento, grazie ai Conti Roero. Di
notevole pregio artistico le volte affrescate del salone da ballo e delle
stanze attigue ad opera dei fratelli Galliari, datate 1762. Ogni anno nel
mese di maggio ospita una mostra di antiquariato. |
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CASTELLO DI PINO D’ASTI |
I resti dell'antico castello di Pino d’Asti, d'impianto
medioevale, risalente probabilmente al XIII secolo, furono integrati per la
maggior parte in costruzioni sei-settecentesche |
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CASTELLO DI ROBELLA Proprietà privata |
Il castello di Robella, risalente al XIV secolo, venne
edificato su di una costruzione precedente di minore entità, e di esso
rimangono attualmente nelle cantine elementi murari presumibilmente risalenti
al XII-XIII secolo. Fu nei primi anni del secolo scorso che la facciata del
vecchio castello, ormai villa contornata da un bel parco, fu modificata
dall'ing. Carlo Bernardo Mosca. |
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CASTELLO DI ROCCAVERANO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Roccaverano compare al culmine della
collina, dalla quale domina il paese, a ben 750 metri sull'altezza del mare,
ed è il punto più alto delle Langhe astigiane. Dalla sua sommità l'occhio
spazia sulla valle e sulle Langhe circostanti e si avverte subito
l'importanza di chi fosse in grado di controllare il sito, fortificato dalla
poderosa torre che svetta dal rudere del castello, di cui è rimasta la sola
facciata. |
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CASTELLO DI SAN MARTINO ALFIERI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
L'elegante e robusto edificio fu eretto dal 1636 al 1721
su disegno dell'ingegner Bertola, nelle forme barocche dell'epoca,
ingentilite dal rococò, ma con linee sobrie, senza sbalzi. Nel gran salone
centrale al primo piano, sopra il busto del fondatore, l'iscrizione ricorda
che, essendo distrutto l'antico castello di San Martino, Carlo Massimiliano
fece edificare la nuova villa nei pressi delle rovine della precedente
fortezza, abbassando la collina su cui sorgeva. |
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CASTELLO DI SAN MARZANO INFO 049/9935024 |
Opera imponente e suggestiva le cui antiche cantine con
archi e volte ricordano l’interno di una cattedrale gotica. Dalla splendida
terrazza- giardino si ammira uno dei panorami più belli della zona. |
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CASTELLO DI SOGLIO info: 0141.99.28.05
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Il Castello era chiuso, in epoca medievale, nel recinto di
cui rimangono tracce sul lato e a nord. La parte originaria è costituita
dall’alta muraglia con tracce di finestroni a sesto acuto. Nel 1710 fu
conquistato dai Della Valle che lo restaurarono conferendogli gran parte del
suo aspetto attuale. E' sede per il Centro per l'arte |
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CASTELLO DI VESIME |
Situato su una cresta che domina il paese, è in rovina |
PROVINCIA DI CUNEO |
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CASTELLO DI ALTO. Castello dei Conti Cepollini di Alto e Caprauna Ingresso: offerta libera Per ulteriori info: 0182.555.099
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La fortezza, costruita nel 1320, è immersa in un paesaggio
d'altri tempi, circondata da una natura selvaggia ed incontaminata. Dalla
pittoresca loggia del XV secolo si può ammirare il suggestivo panorama che
spazia sulle alture a ridosso del Mar Ligure. L'eleganza e l'essenzialità
delle forme lo rendono uno dei manieri meglio conservati di tutto il
territorio Ingauno. |
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Complesso Feudale Maligri di Bagnolo - BAGNOLO PIEMONTE |
Il complesso feudale inserito in un comprensorio di grande valore paesaggistico e naturale é costituito dal Castello-forte del XI sec. che conserva intatto il fascino di fortezza medioevale in pietra con triplice cinta muraria; notevole il Parco storico seicentesco e romantico, ricco di esemplari secolari e preziose collezioni di arbusti fioriti; dalle cascine e mulini idraulici in pietra dal XV al XVIII sec. Da vedere gli affreschi quattrocenteschi nel cortile, sulla facciata del Palazzo e nella Cappella sotterranea, restaurati di recente. Deliziosa la passeggiata al Castello in mezzo ai boschi. Orario: 10.00-18.00 |
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CASTELLO DEI MARCHESI FALLETTI DI BAROLO - BAROLO – Per info. Tel. 0173/56.227
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L'affascinante e imponente struttura racconta ben mille anni di storia carica di suggestioni e curiosità. All'interno delle stupende sale sono visitabili la Biblioteca Storica ordinata da Silvio Pellico e il Museo delle Contadinerie. Di frequente vengono allestite importanti mostre d'arte. Nelle antiche cantine ha sede la prestigiosa Enoteca Regionale del Barolo. |
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CASTELLO DI BORGOMALE Per ulteriori info: 0173.36.34.80; 0173.52.90.31 |
La struttura risale al XII sec.e fu possedimento dei
Falletti. Nel 1631 Borgomale passò ai Savoia favorendone così la trasformazione
da centro difensivo in residenza. Gli
studiosi ipotizzano che il grande mastio abbia inglobato una torre più
antica, determinando così la formazione di quel complesso eterogeneo e
decisamente originale nel panorama castellano piemontese. |
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PALAZZO TRAVERSA – BRA Per ulteriori info: 0172/ 430185
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Il nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà
del XV secolo. Dopo i lavori di restauro compiuti negli anni ‘80, l’edificio
è adibito a sede del Museo di Archeologia Storia Arte, che raccoglie reperti
provenienti dall’antica Pollenzo (fondata dai Romani) e opere d’arte locale
dal '600 ai giorni nostri. |
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CASTELLO DEL ROCCOLO - BUSCA Per ulteriori info: 0171/ 61.82.60
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Alle spalle dell’abitato di Busca, in una zona collinare sorge il castello del Roccolo, edificato verso il 1800 dal Marchese Roberto Tapparelli D’Azeglio, fratello del più celebre Massimo. E’ immerso nella splendida cornice di un parco plurisecolare, 500.000 metri quadri, dove grazie a un particolare micro clima cresce l'olivo; il castello è in stile neo-gotico con tre torri le cui imponenti dimensioni sono celate dalla grazia delle linee architettoniche. |
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PALAZZO SALMATORIS - CHERASCO- Per info. Tel 0172/488552 |
Si trova nel cuore di questa cittadina che ha mantenuto nel tempo l'antico impianto urbanistico. Detto anche "Palazzo della Pace", è stato testimone dei più importanti eventi storici della città nei secoli passati. Oggi costituisce un importante centro culturale e ospita mostre d'arte di livello internazionale. |
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PALAZZO GIRIODI - COSTIGLIOLE DI SALUZZO – CHIESA PARROCCHIALE S. M. MADDALENA - COSTIGLIOLE DI SALUZZO - CASTELLO ROSSO - COSTIGLIOLE DI SALUZZO – Per ulteriori info: 0175/ 230121 |
La visita comprende tre edifici di notevole interesse storico-artistico: Palazzo dei Conti Giriodi, in stile barocco, con un maestoso portale d'ingresso, il Castello Rosso, residenza rinascimentale dei signori del paese e la Chiesa Parrocchiale di S.Maria Maddalena, che conserva splendidi affreschi a grisailles degli inizi del '500.
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VILLA COLOMBARO SAN MICHELE - CUNEO – Per ulteriori info: 0171/ 612150 |
L'edificio sorge nel XIV-XV sec. come torre di osservazione a difesa di Cuneo. La Villa- Museo vanta di una collezione di cimeli e pezzi unici raccolti nel corso dei secoli dai proprietari, le famiglie Mocchia di San Michele ed Oldofredi Tadini. La visita guidata dai proprietari, comprende la cappella, con le reliquie della Sindone di Torino, le sale del piano terra, alcune camere al secondo piano ed il parco. |
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VILLA TORNAFORTE - CUNEO – Per ulteriori info: 0171.41.26.64 |
Ex monastero agostiniano, in seguito alla persecuzione religiosa napoleonica, il complesso passò al conte Bruno di Tornaforte che lo trasformò in villa patrizia. Oggi è una dimora signorile dal fascino misterioso, anche grazie ai suggestivi racconti della proprietaria. L’edificio è circondato da un vasto parco all’inglese con alberi monumentali. |
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CASTELLO DEGLI ACAJA – FOSSANO Ingresso: gratuito Il Castello è al centro di molte manifestazioni cittadine,
fra cui La Giostra de l’ oca (giugno) Per ulteriori info: 0172/ 699656 |
La maestosa costruzione in cotto, costruita nel XIV secolo, domina il centro storico ed è diventata il simbolo di questa cittadina dall'architettura tardo-medioevale. Sul finire del '500 vi soggiornò il duca Emanuele Filiberto con tutta la corte. Dal 1985 ospita la Biblioteca e l’Archivio Storico comunale.
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CASTELLO REALE DI CASOTTO - GARESSIO – Informazioni: tel. 0174.35.11.31 |
In origine certosa, sorta nel sec. XII, una delle prime in Italia, l’attuale costruzione fu trasformata su progetto del Vittone, nel corso del 1700, unendo al carattere di semplicità quello della monumentalità. La trasformazione in reggia avvenne con Re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, grandi appassionati di caccia. Ancora oggi si possono ammirare gli splendidi arredi delle stanze, tra cui il salotto verde e l’ampia Camera della Musica. Apertura: Tutto l’anno Orario: 9,00/12,00; 14,00/19,00 Aperto 1° maggio e ferragosto |
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CASTELLO REALE DI GOVONE – GOVONE Per informazioni: 0173/58103 e www.comune.govone.cn.it
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Castello, gia' fortezza medioevale, fu ricostruito in stile barocco su disegni di Guarino Guarini e Benedetto Alfieri. Scenografico lo scalone d'onore con decorazioni marmoree provenienti da Venaria Reale. Di grande bellezza le sale ornate da preziose carte cinesi, il salone da ballo e gli appartamenti reali fatti affrescare dal Re Carlo Felice di Savoia che, agli inizi dell'Ottocento rinnovò il Castello e il parco per le sue villeggiature estive. Apertura: tutte le domeniche da aprile a ottobre Orario: ore 10,00 - 12,00/15,00 - 18,00 (ore 19,00 a
luglio e agosto); |
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CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR Per informazioni: 0173/262159
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Imponente edificio a pianta quadrilatera con un’alta torre, fu abitata per qualche tempo dallo statista Cavour che qui studiò nuove tecniche di vinificazione. Il Castello ospita un Museo permanente con cimeli cavouriani, un Museo Etnografico. Qui è stata fondata la prima Enoteca Regionale del Piemonte. Apertura: Tutto l’anno Orario: 10,00-12,00 / 14,30- 17,30 (visite ogni ora) Apertura ulteriore: 1° maggio e ferragosto Chiuso: martedì e gennaio |
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CASTELLO DI GUARENE info. Tel. 0173/611101- 611346
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Strategicamente importante, il castello fu oggetto di contese nel corso dei secoli. All'inizio del XVIII sec. venne distrutto e sulle rovine fu innalzata l'attuale costruzione, improntata al classicismo dello Juvarra su disegno del Conte Giacinto Roero. Ottimamente conservato, il Castello colpisce per l'imponente e raffinata mole e per la bellezza dei giardini all'italiana. |
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PALAZZO RE REBAUDENGO - GUARENE informazioni: 011 19831600 |
Edificio settecentesco restaurato e trasformato in spazio espositivo per l’arte contemporanea, è una delle sedi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Punto di riferimento per artisti, critici e curatori, rappresenta un osservatorio di ricerca e sperimentazione sul panorama artistico contemporaneo e internazionale. Ospita mostre, convegni, seminari, laboratori didattici e propone percorsi tra le tendenze artistiche di oggi. |
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CASTELLO DI LAGNASCO Per info: tel. 0175.72.101; 0175.72.219 |
Fortificato intorno al 1100 notevolmente rimaneggiato nel sec. XVI, ad opera dei Tapparelli, si presenta con un impianto a corte chiusa difeso, ai lati, da poderose torri quadrate. All’interno delle maniche di est e ovest è possibile ammirare un ciclo pittorico Rinascimentale di notevole importanza sia per la sua bellezza che per i temi mitologici presentati. |
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CASTELLO DEGLI ALFIERI DI MAGLIANO E MUSEO ETNOGRAFICO Per info. Tel. 0173/66311
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Il capoluogo collinare, rientra in quella costellazione di "borghi nuovi" e turriti, che nei secoli XII e XIII facevano da corona al comune di Asti e segnavano il confine tra il comune di Alba , rivestendo una marcata funzione militare. Nel 1240, Guglielmo e Alferio Alfieri acquistano alcune porzioni del Castello e questo fatto pone il fondamento della signoria feudale di questa famiglia che figura tra le prime del comune di Asti nel Medio Evo. Nella prima metà del '600, il territorio passa sotto il dominio della Casa Savoia ed accanto alla chiesa parrocchiale di Sant'Andrea sorge la nuova residenza castellata degli Alfieri. Nel 1797, con l'estinzione del ramo discendente da Alferio, il feudo passa ai Marchesi Alfieri di Sostegno, parenti di Vittorio Alfieri. L’imponente residenza costruita tra il 1649 e il 1680, è citata da Vittorio Alfieri nelle sue lettere. Di notevole pregio artistico la cappella gentilizia annessa e il salone con gli stemmi in gesso della Famiglia degli Alfieri realizzati da stuccatori luanesi all’inizio dell’800. Il castello, dal 1994, ospita il Museo dedicato "ai soffitti in gesso" (sec XVI- XVII) delle case contadine, molto diffusi nel panorama etnografico della zona. |
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CASTELLO DI MANGO informazioni: 0141/89291; 0141.89141
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Costruzione barocca, possente dalle linee sobrie, domina i tetti dell' antico Borgo offrendo al visitatore un vista unica sulle colline circostanti. Appartenne al ducato di Mantova fino al 1714, anno in cui passò sotto il dominio dei Savoia: ospita eventi artistico-culturali di rilevanza. E’ sede dell’Enoteca Regionale del Moscato, di un’osteria e un ristorante con salone delle Feste di grande impatto architettonico. Apertura: tutto l'anno Orario: 10,30/12,30 - 15,30/18,00 Chiuso per ferie :Gennaio |
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CASTELLO di MANTA Visita con audioguide in caso di manifestazioni il prezzo può variare Per informazioni: 0175/87822
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Nel XII sec. esisteva già una struttura fortificata quando venne acquisita dai Marchesi di Saluzzo. Nel XV sec. grazie a Valerano, Signore colto e raffinato, la fortezza di Manta si trasformò in una splendida corte, chiamando gli artisti più noti a decorare il castello; notevoli la sala baronale con gli affreschi di Jaquerio, tratti dal Chevalier Errant, il ciclo dei Nove Eroi e delle Nove Eroine, la Fonte della Giovinezza. Apertura: da martedì a domenica Orario: 10,00 /13,00- 14,00/18,00 (da ottobre a dicembre chiusura
ore 17,00); Chiuso :lunedì non festivo
Aperto 1° maggio |
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TORRE CIVICA - MONDOVI' – Per informazioni: 0174/40389
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Eretta tra il XIII e il XIV secolo in forme gotiche poi modificate lungo i secoli, la Torre del Belvedere è alta 29.10 metri. Domina il borgo antico coi suoi edifici storici, sacri e profani e offre un panorama a 360° sulla Langa e la pianura coronata dalle montagne. Da non perdere la visita al centro storico di Mondovì Piazza. |
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CASTELLO DI MONESIGLIO Per informazioni tel. ai numeri 0174/92154;92143;92110;
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Il Castello risale al 1221; numerosi interventi nel XVIII sec. lo hanno trasformato in un palazzotto di stile tardogotico. Nel 1940 sono stati portati alla luce affreschi dal gusto raffinato con figure del XVI sec. all’interno della Cappella. Il Castello conserva all’interno la prestigiosa Sala degli Stemmi. |
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CASTELLO DI MONTICELLO - MONTICELLO D' ALBA –informazioni: 0173.64.113; |
E' una delle costruzioni medioevali più imponenti e nel complesso più integre del Piemonte. L’interno propone un suggestivo cortiletto e le grandi Sale riccamente arredate. Il parco percorre un'originale geometria a forma di chiocciola tutt'intorno all'edificio. Si racconta che nei sotterranei sia custodito un tesoro di inestimabile valore che nessuno ha mai trovato. |
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CASTELLO DI PRUNETTO - PRUNETTO Per ulteriori info: 0174/ 99113
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L'edificio sorge a 750 mt. sul crinale che fa da spartiacque fra le Valli Bormida e Uzzone; da esso si può ammirare uno splendido panorama. Il castello risale probabilmente al XII- XIII secolo, quando, attorno alla grande torre quadrata costruita intorno all'anno Mille, la potente famiglia degli Scarampi edificò l'austera fortezza. Sono visitabili le vecchie cucine, il cantinato e l'antico camminamento. |
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TENUTA BERRONI - RACCONIGI – Per ulteriori info: 0172/ 813186 |
Villa barocca di gusto francese costruita nel 1773 con un imponente salone centrale decorato a stucchi. La contessa Visconti conduce la visita attraverso le lussuose stanze: la Sala Rossa, la Sala da Pranzo, la Galleria di Caccia, la Camera di Carlo Alberto, la Camera degli Ospiti e la Camera degli Armadi. E' possibile pernottare nelle preziose stanze del B&B. |
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RACCONIGI Castello Reale INGRESSO Gruppi solo su prenotazione allo 0172/717185 4 € Intero, 2 € ridotto studenti fino a 25 anni gratuito ai minori di 18 anni e per i maggiori di 65. Visita al Parco 2 € intero; 1€ ridotto |
Un primo nucleo originario risale ai primi anni dell'XI secolo. Il castello venne più volte rimaneggiato diventando di proprietà delle più potenti famiglie nobili dell'area fino ai Savoia che ne fecero una Residenza reale per eccellenza. Gli interni del castello mostrano tutta la loro sontuosità nei numerosi dipinti, sculture e ricchi arredi; magnifico il parco disegnato dal paessaggista Xavier Kurten. APERTO:Tutti i giorni CHIUSO: Lunedì ORARIO: 8.30 – 18.30 continuato Il parco è aperto sab. dom. e festivi dalle 10,00 fino ad un’ora prima del tramonto |
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ROCCA DE' BALDI. Per informazioni: 0174/587605 |
Museo Storico Etnografico della Provincia di Cuneo “Augusto Doro”. Il nucleo originario del castello risale al XIII secolo e di quell’epoca è ancora visibile la torre merlata. Più volte saccheggiato nel XVI secolo venne ricostruito e ampliato ad opera dell’architetto Gallo nel corso del XVII e XVIII sec. Il Castello è sede del Museo Storico Etnografico della Provincia “A. Doro”. |
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CASTELLO DI RODDI Visite guidate e in lingua straniera INFO Municipio 0173 615001 |
Il maniero sorge massiccio sul centro cittadino, situato a pochi Km. dalla turistica Alba, capitale del Tartufo bianco. La primitiva costruzione risale all’XI secolo, ma l’aspetto attuale deriva da un totale rimaneggiamento effettuato nel '400. Fu di proprietà di Francesco Pico della Mirandola, nipote del più noto letterato. APERTO Tutte le domeniche dal 26 maggio al 20 ottobre ORARIO 11.00 - 13.00 14.00 – 17.30 |
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CASTELLO MARCHESI DEL CARRETTO - SALICETO – info: 0174/ 498021 |
Edificato nel 1588, si presenta come imponente maniero di forma quadrangolare rafforzato da torri ai quattro angoli; una di esse andò distrutta durante l’assedio spagnolo del 1600. Un portale in arenaria di pregevole fattura conduce alla corte interna. Notevoli gli affreschi sulle volte della loggia. |
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CASA CAVASSA - SALUZZO – Per info. Tel.0175/41455
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E' uno degli edifici simbolo del Rinascimento saluzzese; notevoli il portale marmoreo con portone ligneo, la Sala del Volto e gli affreschi a grisaille del cortile interno. Il Museo si presenta in una sequenza di 15 sale con soffitti lignei dipinti ed arredi in stile (mobili in parte rinascimentali, in parte ottocenteschi). |
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CASTELLO DI MONASTEROLO - SAVIGLIANO – Per ulteriori info: 0172.37.30.26 / 0172.71.71.85 |
La primitiva fortezza di Monasterolo risale al 1241,
costruita per volere di Tommaso I di Saluzzo. Le conquiste ed i paesaggi del
feudo locale corrispondono con i rifacimenti e ampliamenti dello storico
maniero. L'intervento più consistente risale al 1600. Dopo complicate
successioni il titolo di Conti di Monasterolo viene assunto dai Solaro della
Moretta. L'edificio è oggi sede degli Uffici Municipali. |
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PALAZZO MURATORI CRAVETTA - SAVIGLIANO – Per ulteriori info. 0172/717185 |
Di grande rilievo la Corte d’Onore con superba facciata interamente decorata da affreschi e stucchi del primo ‘600 ed il giardino all’italiana originariamente utilizzato come teatro all’aperto. Il Salone Monumentale è caratterizzato da uno splendido cassettonato quattrocentesco con 188 formelle dipinte. Da non perdere la visita alla cittadina di Savigliano. Apertura: tutti i sabati e domeniche dell’anno Orario: 10,00/ 12,30 - 14,00/18,00 Chiusura settimanale: Dal lunedì al venerdì solo su prenotazione Aperto: 1° Maggio e Ferragosto |
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PALAZZO TAFFINI D’ACCEGLIO - SAVIGLIANO – Ingesso: 1,50 euro (intero) ;visita al palazzo Cravetta + palazzo Taffini 3,10 euro ; visita completa della città 4,10 euro (int) e 3,10 euro (rid) Per ulteriori info. 0172/717185 |
Edificio barocco con una splendida Aula Regia dove i più importanti artisti dell’epoca immortalarono, in uno straordinario ciclo di affreschi, le imprese militari di Vittorio Amedeo I. Incantevoli le salette rococò. Da non perdere la visita alla cittadina di Savigliano. Apertura: tutti i sabati e domeniche dell’anno Orario: 10,00/ 12,30 - 14,00/18,00 Chiusura settimanale: Dal lunedì al venerdì solo su prenotazione Aperto: 1° Maggio e Ferragosto
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CASTELLO DI SERRALUNGA Ingesso: Gratuito Per ulteriori info. 0173.61.33.58 |
Fatto edificare tra il 1340 e il 1350 dalla potente famiglia albese dei Falletti, il castello affascina per la sua verticalità che gli conferisce un grande effetto scenografico. Bifore, merli ghibellini e fasce di archetti pensili sono le decorazioni di questo edificio dall'aspetto severo. Il fossato tuttora presente è accessibile soltanto attraverso il ponte levatoio. Apertura: tutto l’anno Orario: 10,00/ 12,00 - 14,00/18,00 (invernale 10.00-12.00/14.00-17.00) Chiusura settimanale: Lunedì Aperto: 1° Maggio |
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FORTE ALBERTINO - VINADIO – Ingesso: 3,00 euro (intero) e 2,00 euro ( ridotto ) Per info. Tel. 0171.61.82.60 |
Le fortificazioni di Vinadio sono tra i più significativi esempi di architettura militare dell’arco alpino. Lo sviluppo longitudinale del forte è di 1.200 metri su tre livelli con circa 10 km di percorsi interni. Nel corso dell’ultima guerra, il Forte fu oggetto di diversi bombardamenti Angloamericani; le sue mura ne portano ancora i segni. Apertura: i sabati e le domeniche da giugno a settembre; dal 15 luglio al 30 agosto dal giovedì alla domenica Orario: sabato e feriali 15,00 - 19,00 e domenica 10,00 - 13,00 e 15,00 - 19,00 Aperto: Ferragosto con orario 10,00 - 13,00 e 15,00 - 19,00 |
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PROVINCIA DI BIELLA Si segnala l’evento
"CASTELLI IN SCENA" mese di agosto - organizzata dall'Assessorato allo
Sviluppo Socio Economico e alla Valorizzazione dei prodotti locali della
Provincia di Biella, con il coordinamento della Società Consortile Langhe
Monferrato Roero |
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CANDELO-RICETTO Tel Proloco 0152536728 |
Struttura fortificata tardo medievale per fornire protezione alla comunità contadina della zona, a pianta pseudopentagonale occupa una superficie di circa 13.000 mq. E’ uno dei ricetti meglio conservati e forse tra i più conosciuti. |
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CASTELLO DI CASTELLENGO COSSATO- |
Il Castello, costruito su un poggio, domina un guado sul torrente Cervo. Costruito nel X secolo, passò molte volte di mano in mano: dai Monterone ai Guala, ai Bulgara, ai Biandrate , e fu anche feudo di Federico I. Negli ultimi anni del XII secolo tornò nelle mani dei Bulgaro, che trasformarono il loro nome in Castellengo. Ed è proprio di quel periodo la torre a pianta circolare che ancora si vede. Nel 1406, un certo Baldo di Firenze, decise di occupare il CASTELLO: i Castellengo furono accusati di tradimento ed il castello venne confiscato e venduto ad alcune famiglie di nobili biellesi, che uno dopo l'altro, finirono per cedere le loro quote a Frichignolo di Cecina. Nel 1557 l'esercito del Maresciallo de Brissac occupò la fortezza, comunque i Frichignolo rimasero proprietari del Castello sino all'estinzione della famiglia. Nel XVII secolo, la struttura si trasformò in dimora signorile, e così appare oggi di proprietà della famiglia Ciccioni, immersa nel verde, all'ombra di alberi secolari, in un silenzio quasi irreale, con i suoi forni medioevali ancora funzionanti, aperta a chi ama le atmosfere di altri tempi. Di salone in salone si scorge l'amore che i nuovi padroni hanno per queste vecchie mura che sanno ancora parlare all'orecchio di chi le sa ascoltare. I locali vengono affittati a chi desidera festeggiare le proprie nozze in una cornice romantica, eventualmente gli sposi possono anche pernottare nella struttura in una sala da sogno. |
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CASTELLO DI CASTELLETTO CERVO |
Ospita un museo di armi antiche |
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CASTELLO DI CERRIONE |
La vastissima costruzione sormontata da una alta torre, è ridotto ad un rudere |
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CASTELLO DI GAGLIANICO
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Il castello di Gaglianico è certamente il più interessante e il meglio conservato fra tutti quelli del Biellese e, come tale, è stato varie volte oggetto di studio sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista architettonico |
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MASSAZZA – ROCCA DEI CAVALLARI Via al Castello, tel. 02/6436258 tel-fax 0161/852020/23
il castello è di proprietà privata ed è visitabile previo appuntamento (domenica dalle ore 9.00 alle ore 12.00), o quando è aperto al pubblico durante alcune manifestazioni. |
Il castello di Massazza è un tipico borgo medioevale arroccato su uno sperone baraggivo, un probabile insediamento Celto-Ligure, passato ai Romani e diventato fortificazione longobarda. Di proprietà della famiglia Avogadro, era anche centro di raccolta dei prodotti agricoli. Gli attuali proprietari hanno rifondando la Rocca come abitazione attrezzando il vasto e articolato complesso per eventi, mostre e fiere, convegni e concerti. Vi si conservano are celtiche con cappelle votive e testimonianze di epoca templare.
Per ogni altra informazione e curiosità sul castello e per altre immagini del luogo vedere: http://www.biellaclub.it/_territorio/_turismo/castelli/Massazza/index.htm |
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CASTELLO DI MASSERANO |
Il Maniero di Masserano, risale alla prima metà del 1600,
fu costruito infatti sui resti di una struttura più antica. |
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PONDERANO |
Ponderano fu fortificata già dal 1240 quando il feudo venne ceduto dagli Avogadro di Cerrione a Francesco del Pozzo, in cambio della Podesteria di Mongrando Esisteva anche un ricetto, non molto distante dal castello |
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ROPPOLO tel 0161.98501 |
Costruito nel XIII sec da Pietro Bicieri venne trasformato nel XVIII sec. Ospita l’Enoteca Regionale della Serra. Dal 1981 svolge intensa attività promozionale per la viticoltura dell'intero Piemonte del Nord; presenti tutti i vini doc e docg della regione; particolare selezione è riservata ai vini del Nord Piemonte (Provincia di Torino, Biella, Vercelli e Novara) e a quelli della Regione Valle d'Aosta. In una sala della Torre è allestita l'esposizione di passiti, grappe, distillati e prodotti particolari. Degustazione e vendita. Annesso ristorante tipico |
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CASTELLO DI VERRONE |
Il castello (in fase di ristrutturazione) risale al XV, forse al XIV secolo. Sicuramente è stato eretto su resti decisamente più antichi, di una probabile precedente costruzione. |
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ZUMAGLIA: Castello e Parco Il luogo offre una bellissima vista panoramica sul
Biellese ed è l'ideale per una giornata estiva da trascorrere in tutto relax |
L'area attrezzata regionale del Brich di Zumaglia costituisce l'ultima propaggine della collina biellese, ed è caratterizzata dalla presenza alla sommità del Brich di un castello ricostruito su antiche fondamenta, nei primi decenni del secolo. Parte dell'area circostante il castello è caratterizzata dalla presenza di alcune specie arboree esotiche con esemplari particolarmente pregiati derivanti dal giardino preesistente; per il resto la zona fitoclimatica è quella del Castanetum con netta prevalenza del castagno, nonché della robinia, della quercia e del ciliegio. Nel parco le specie forestali autoctone si mescolano con specie ornamentali introdotte allo scopo di trasformare il preesistente bosco in un parco cosiddetto "romantico", avvalendosi anche di classici elementi architettonici. Sulla sommità della collina, il castello ricostruito nel 1938, sui ruderi di un antico maniero, che pur essendo uno degli edifici fortificati più robusti del Piemonte , fu distrutto dai Savoia nel 1558, perché era stato consegnato ai Francesi da Francesco Filiberto Fieschi, e del quale restano solo alcune tracce originali, fra le quali la cisterna e una cella dove fu rinchiuso per vent'anni il capitano Pecchio. Il capitano Giovanni Francesco Pecchio, cittadino di Vercelli, di famiglia nobile, fu segregato per circa vent'anni, murato vivo, perché nel 1537 aveva avuto l'incarico di intimare e fece eseguire una sentenza del duca Carlo III contro Filiberto Ferrero Fieschi. La sua storia è tragica e commovente, puntualmente aveva adempiuto all'incarico, come era suo dovere. Un giorno, mentre a cavallo si dirigeva da Vercelli verso Asigliano, paese di suo suocero Antonio Avogadro di San Giorgio, era stato proditoriamente assalito e disarmato da sicari, che stavano in agguato per mandato di Filiberto Ferrero Fieschi. Era stato nascostamente tradotto nel castello di Zumaglia e rinchiuso in quell'orrenda segreta, da cui non era piu’ uscito, nemmeno per respirare un soffio di aria pura. Da un foro della volta (che tuttora si vede) gli era calato, di tanto in tanto, un pezzo di pane di segale e una ciotola d'acqua. Storia e leggenda, che si tramandano e si mescolano ed avvolgono il Castello in un'atmosfera magica e particolare. |
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PROVINCIA DI TORINO |
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AGLIE’ Tel 0124 330367. Per comunicazioni e informazioni sulle attività locali. Pro Loco di Agliè tel. 0124330123 – 330300 Ingresso a pagamento
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Castello Ducale, antica dimora dei conti di San Martino, del XII secolo, trasformato poi in elegante residenza. Vastissimo e pittoresco il parco, attraversato da 7 chilometri di viali e sentieri, ricco di piante centenarie e ornato da fontane e sculture. ORARI Apertura: tutto l'anno dal Giovedì alla Domenica
(chiuso nelle feste nazionali) |
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AIRASCA |
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ALPIGNANO |
Castello dei Conti Provana di Leiní, (sec. XVII), nel 1559 dato in feudo ad Andrea Provana. Un arco di gusto neogotico, come le torri e il lavatoio (1863 ca.), introduce al castello e al grande parco |
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CARAVINO (dal sito FAI) tel. 0125778100 Ingresso a pagamento |
Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il castello di Masino, circondato da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana. Nel vicino Palazzo delle Carrozze si può ammirare la ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo ORARI Apertura: dal martedì alla domenica e lunedì
festivi, dal 1 febbraio al 15 dicembre |
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CARMAGNOLA |
il Castello è odierna sede del Municipio, ha origine duecentesca, ed ospita, al primo piano, il plastico del Theatrum Sabaudiae |
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COLLEGNO |
Castello Provana, edificato da Umberto II di Savoia nel 1171, subì rifacimenti e ampliamenti nel corso dei secoli. L'ultimo, su progetto attribuito al Guarini, risale al XVIII secolo. Fu residenza dei conti Provana di Collegno. |
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CUMIANA |
Castello della Costa, costruito nel XV secolo da Guglielmo Canalis ed ampliato nella seconda metà del '600 conserva importanti decorazioni ed un eccezionale salone affrescato; è circondato da un ampio giardino con piante d'alto fusto ed ornamentali |
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IVREA Informazioni |
Nel 1357 iniziarono i lavori per la costruzione del Castello che costituisce ancora oggi un emblema delle testimonianze storiche della città. ORARI Apertura: |
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MACELLO |
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MAZZE’ le informazioni sono tratte da http://www.castellodimazze.it/
ORARI 14.30-18.00 Ingresso a pagamento |
La rocca di Mazzè fu leggendaria dimora di Ypa "regina senza terre" del Lacus Major che attorno al XV secolo a.C. ancora inondava con le acque della Dora Baltea (Duira Major ) l'anfiteatro morenico di Yporegia (Ivrea). Al periodo celtico risalgono la cripta, il menhir druidico e l'ara riportate da poco alla luce. Nei sotterranei i resti del "Fortem Copacium" eretto nel 175 a.C. dal Console Appio Claudio a presidio romano contro le tribù Salasse. Nel XII secolo i Valperga, ottenuta dall'Imperatore Enrico IV di Sassonia l'investitura del feudo di Mazzè, elevarono sugli antichi ruderi romani l'attuale struttura castellana e nel XIV secolo costruirono anche una casa-forte, oggi sontuosa dimora adiacente al più antico "castello piccolo". Furono ospiti del maniero: Francesco I re di Francia, Vittorio Emanuele II re d'Italia, Cavour, lo Zar Nicola II di Russia, Mussolini e innumerevoli altre personalità Un ventennale restauro effettuato dai Salino di Cavaglià, attuali proprietari, restituì al castello la sua magnificenza. Fantastiche architetture merlate e turrite, preziosità d'interni e ineguagliabili panorami offrono oggi al visitatore uno spettacolo di indimenticabile suggestione. |
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MONCALIERI tel 011/4361512 |
Il nucleo antico è adagiato sulla collina, cornice verde della città di Torino. Imponente il Castello Reale di Moncalieri, residenza sabauda risalente ai primi anni del Seicento. Del Castello è possibile visitare gli appartamenti reali, interamente arredati. |
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MONCUCCO |
Il paese è dominato dal quattrocentesco castello, già proprietà dei Grisella di Rosignano, e oggi proprietà comunale. Affiancato da torri e recintato da solide mura, domina il paese e offre un magnifico paesaggio da ammirare. E' sede del primo nucleo del Museo del gesso che svolge attività di promozione per l'arte contemporanea. che illustra le diverse
fasi di lavorazione in epoca preindustriale di questa pietra locale e i suoi
vari impieghi nell'edilizia rurale del Basso Monferrato. |
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MONTANARO Tel 0119192526 |
Il Castello, la sua storia si identifica con quella
dell'abbazia di Fruttuaria, infatti il primo maniero fu venduto ai monaci di
San Benigno nel 1255. Intorno al 1533 l'abate cardinale Bonifacio Ferrero
provvide a ricostruirlo. Rifatto in parte nel secolo scorso, conserva della
struttura cinquecentesca le torri settentrionali, la prigione e la torre
della zecca. E' visitabile solo all'esterno. |
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PAVAROLO |
Il Castello risale al XIV secolo e venne modificato nel corso dei secoli nell'adattamento dell'architettura da fortificata a residenziale. Il castello mostra nella bertesca, la torretta pensile munita di feritoie che domina uno spigolo del castello, la sua primitiva funzione di fortezza. |
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PRALORMO |
Il Castello di Pralormo subì diverse trasformazioni per divenire da antica fortezza di difesa a dimora residenziale e di rappresentanza nel XVIII secolo. E' tutt'ora residenza dei proprietari originari, i conti Beraudo di Pralormo. Il castello è immerso in uno splendido parco disegnato nel 1800 dal paesaggista Xavier Kurten, artefice della Reggia di Racconogi. Durata della visita: 2 ore |
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RIVAROLO CANAVESE – Castello di Malgrà tel. 012426725 (il sabato pomeriggio e la domenica) Ingresso a pagamento
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Antica dimora dei conti di San Martino, dopo diversi passaggi di proprietà appartiene dal 1982 al Comune di Rivarolo. Eretto nella prima metà del XIV secolo come edificio militare, del quale restano la grande torre rotonda e parte delle mura, divenne successivamente dimora signorile subendo progressive trasformazioni. L'ultimo restauro risale alla fine del secolo scorso a opera degli architetti Alfredo D'Andrade e Carlo Nigra. Ampio parco aperto al pubblico. Apertura dal 25 aprile al 24 ottobre ORARI da giovedì a sabato: 15.00-18.30; domenica:
10.00-12.00 /115.00-18.30 |
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S. GIORIO CANAVESE– CASTELLO DEI CONTI DI BIANDRATE Tel 012249666 Ingresso a pagamento |
Formato da due edifici, di cui uno più antico (secoli XII-XIV) e uno modificato radicalmente nei primi del Settecento, il castello sorge in posizione dominante il paese ed è circondato da un vasto parco. Apertura da maggio a settembre, domenica e i festivi ORARI
10.00-13.00114.00-18.00 |
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SUSA |
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STRAMBINO ATL del Canavese e valli di Lanzo tel. 0125618131 Ingresso: offerta libera |
Appartenente ai conti San Martino, è un'imponente complesso costituito da diversi corpi di fabbrica: sono individuabili le rovine del "castello arduinico" (XI secolo), il "castello gotico" dalle notevoli decorazioni in cotto di porte e finestre (XIV secolo) e le dimore signorili del XVII secolo. Apertura da maggio a settembre in alcune domeniche ORARI 14.00-17.00 |
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TORRE CANAVESE |
Il Castello e’ circondato da un parco dove si ritrova la chiesa di San Martino, romanica, con tracce di affreschi del XIV secolo. |
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VALPERGA Informazioni: comune tel. 0124617146, parrocchia tel. 0124617174 Ingresso gratuito |
Costruito dai Silvesco e dagli altri signori primitivi di Cuorgnè, ampliato dai Valperga nei secoli successivi. Vi si distinguono 3 nuclei: una parte centrale, munita di torre, il castello medioevale che lo circonda, cinto da enormi bastioni che corrono lungo la vecchia strada di Belmonte, interrotto da un'arco dov'era il ponte levatoio, infine un magnifico palazzo neoclassico, attorniato da un bel parco disposto a terrazza, che fu ultimamente dei Coardi Bagnasco di Carpeneto, ora Istituto Figlie della Sapienza Apertura Domenica da giugno a settembre ORARI 15.30-16.45 |
PROVINCIA DI VERBANIA |
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PROVINCIA DI VERCELLI
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Scheda dettagliata in CASTELLI |