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CASTELLI APERTI Viaggio nel Basso Piemonte CASTELLI nell’Astigiano CASTELLI nelle Terre dell’Alto Piemonte CASTELLI nel Novarese CASTELLI nel Vercellese |
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IL CASTELLOdi Cattia Salto
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Usi e Costumi MEDIOEVO |
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Il castello è una struttura fortificata che nei
secoli ha contraddistinto un’epoca storica: il Medioevo. Il fenomeno dell’incastellamento è esploso tra il
IX-X sec e il XII sec mosso da cause diverse e favorito da soggetti anche
diversissimi (il nobile feudatario, la signoria cittadina, i villici). Le
premesse per il fenomeno partono dal clima d’incertezza a seguito delle
continue scorrerie e razzie dei Saraceni, dei Normanni, dei pirati dalmati e
degli Ungari. Tutta l’Europa era una facile preda incapace di mettere in
campo eserciti in grado di contenere le orde dei predoni. Tuttavia spesso le
presunte incursioni dei pagani, invocate come causa della costruzione di un
castello, erano solo il pretesto per nascondere le manovre di appropriazione
di funzioni e di terre da parte dei signorotti locali. In linea con questa
tendenza anche in Piemonte l’edificazioni di castelli era motivata
apparentemente dal pericolo di invasioni, ma le concessioni regie e imperiali
erano la legittimazione di realtà già esistenti, a beneficio di vescovi e di
grandi aristocratici locali: essi di fatto consideravano le terre
appartenenti al fisco regio di loro proprietà e ne attestavano il possesso
con la costruzione di un castello. Il castello finì per diventare un polo di
attrazione dell’insediamento umano andando a rivitalizzare antiche città
romane in agonia. L’espansione demografica successiva all’anno mille portò
anche al popolamento di nuovi villaggi detti villenove. Una fortificazione
particolare tipica di molti luoghi del Piemonte fu il ricetto: una sorta di
deposito fortificato, in cui si ammassavano temporaneamente i beni (viveri e
bestiame) della popolazione locale e in cui le persone si rinserravano in
caso di necessità. Un esempio tipico e ben conservato è il ricetto di Candelo
(Biella), ma numerosi sono ancora le tracce dei ricetti sia nel Biellese che
nel Vercellese. |
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In questa breve introduzione prendiamo però in
considerazione solo la tipologia della struttura fortificata destinata a residenza
nobiliare, che accentuò la funzione di esclusiva destinazione abitativa per
il dominus e il suo corteggio. I primi castelli erano poco più di palizzate
in legno e fossati: una tipologia molto diffusa era la motta e certi toponimi
stanno ancora a indicare la presenza di tali castelli anche in territorio
piemontese come Motta de’ Conti in provincia di Vercelli. In cima ad un
rilievo per lo più artificiale detto motta, si edificava una torre in legno,
utilizzata come ultimo rifugio in caso di attacco e a volte anche come
abitazione. La torre era circondata da una palizzata in legno e un ponte
mobile collegava la motta a una corte più in basso sempre fortificata in cui
erano adunati edifici ad uso abitativo, le stalle e i laboratori artigiani.
Si incominciò proprio dopo il mille a sostituire l’uso del legno con la
muratura in pietrame, un torrione massiccio detto mastio o maschio prese il
posto della motta e una robusta cinta muraria si sostituì alla palizzata in
legno. La gamma tipologica delle costruzioni risultò
molto varia anche per i vari adattamenti all’ambiente e alle necessità di
ordine pratico: il mastio detto anche dongione dal francese donjons, diventò
l’abitazione stabile del dominus, fino a trasformarsi in un palatium
signorile incorporato al torrione difensivo. Il materiale impiegato nella
costruzione era per lo più determinato dalle caratteristiche del territorio.
Fra il XIV e il XV secolo nella pianura padana si diffonde l’impiego del
mattone: caratteristica è la decorazione delle fasce superiori ad archetti e
conci in cotto. |
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Il castello diventa nel XII –XIII secolo
un’architettura imponente e articolata, segno della volontà di
autorappresentazione del dominus: dal castello vengono espulsi tutti quegli
edifici accessori che ospitavano i villici – e gli sforzi dell’architetto si
concentrano sul come rendere sempre più lussuosa e inespugnabile la dimora. |
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L’ARTEFICEAccende il
giorno il corvo mattiniero che grida a piena gola il suo saluto. Chi dice che il corvo
porta male? Grida pure uccello presuntuoso: non potrai
annunciare sventura alle mura elevate per amore ad arginare
putredine di secoli -certo con l’aiuto di un dio. Chi oserà me
presente affermare che come caddero i templi della storia -polvere le pupille
degli artefici- così sgretoleranno queste mura -mio sogno mia
autentica vittoria -mio nome assopito nella pietra? Perché questo è
l’unico discorso destinato a contrastare il tempo. Non conto io né
gli occhi né le mani che in giogo di polvere saranno fecondi solo a
profumo d’erba: ma l’opera stupenda ha da restare -con il mio nome
dentro addormentato che desterà un giorno-a raccontare di me e del mio sogno fatto pietra. (Fryda Rota) |
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Castelli Aperti Provincia di Asti-Alessandria-Cuneo Viaggio nelle Terre del Basso Piemonte con un ricco ventaglio di iniziative collegato alle visite nelle dimore storiche di una terra ricca di tradizioni e di cultura. Concerti, mostre e spettacoli con i “Castelli in scena” per ogni informazione Regione Piemonte NUMERO VERDE 800 329329 |
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA
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CASTELLO DEI PALEOLOGI - ACQUI TERME – MUSEO ARCHEOLOGICO Informazioni: Museo 0144.57.555 I.A.T. tel.0144.32.21.42 |
La parte più antica del Castello risale alla seconda metà del XV secolo. Dal 1967 è sede del Museo Archeologico Comunale recentemente restaurato ed arricchito è diventanto uno dei più importanti musei archeologici del Piemonte. Nel parco del Castello è visitabile il Birdgarden un'oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi. Aperto tutto l’anno |
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CASTELLO DI RAZZANO - ALFIANO NATTA Loc. Gesso, 2 Ingresso: gratuito Per informazioni: 0141.92.21.24; 0142.79.558 |
Dell’antica costruzione castellata non rimangono che poche tracce: oggi il castello è una tenuta agricola di grande bellezza paesaggistica, che consente una visione prospettica sulle colline circostanti; degustazioni in ambienti raffinati visita a cantine di grande valenza storica. Per le degustazioni prenotare. |
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CASTELLO DI TORRE RATTI – BORGHETTO DI BORBERA Per info tel. 0143697332 |
Dopo i numerosi rimaneggiamenti verificatisi nel corso dei secoli, l'edificio si presenta come una ricca dimora residenziale fortificata con tratti architettonici tardo-rinascimentali e barocchi. Dimora storica e ristorante |
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CASTELLO DI CAMINO |
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CASTELLO dei Paleologi CASALE MONFERRATO. Per informazioni: 0142.444.205/249. I.AT. 0142/444330 |
Il Castello sorse verso la metà del ‘300 per volontà di Giovanni II Paleologo, Marchese di Monferrato. Fu al centro di numerose vicende belliche e subì profonde trasformazioni. Con il passaggio di Casale ai Gonzaga, venne rinforzato. Parzialmente in restauro, sono aperti al pubblico i cammini di ronda, e gli spettacolari sotterranei dell’ala occidentale ricostruiti nel ‘700. |
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CASTELLO DEI TORRIANI E DEI BANDELLO- CASTELNUOVO SCRIVIA. Per informazioni: 0131/826125; 0131/826754; |
Nella piazzetta medioevale, sorge il Palazzo Pretorio del XV secolo, con bel porticato ogivale, bifore e balconcino; all’interno due ampi saloni con decorazioni quattrocentesche e al pianterreno i locali della biblioteca. Il castello è dominato da una torre merlata alta 39 mt.le cui strutture originarie risalgono al 400.d.c. |
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CASSINE-PALAZZO ZOPPI Informazioni: |
L’originaria struttura di palazzo Zoppi a Cassine fu distrutta nel corso dei secoli da numerosi eventi bellici che videro avvicendarsi i Monferrato, i francesi e i sabaudi. Appartenente ai conti Zoppi,venne edificato intorno al XIV_XV secolo. Ancora oggi il palazzo residenziale mantiene resti di mura che evidenziano la sua originaria funzione militare, infatti vi troviamo una tipica corte chiusa, con un porticato dominato da una torre. Nelle sale interne del palazzo troviamo affreschi quattrocenteschi con scene di caccia e di gioco di notevole pregio. |
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CONZANO-VILLA VIDUA Ingresso: gratuito Per informazioni tel. 0142/925132; |
La Villa, risalente al sec. XVIII, ha una facciata ariosa con tre ordini di logge sovrapposte. E' sede di un Centro Culturale che ospita periodicamente interessanti mostre d’arte. Pregevole la “stanza dei cinesi” con motivi decorativi che testimoniano il raffinato gusto dell’epoca e dei committenti. Aperto da maggio a ottobre: tutti i sabati e le
domeniche Orario: 10,00/12,00 – 15,00/19,00 |
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CASTELLO DI CREMOLINO |
Dominante in cima al paese che lo ospita, paese che con i suoi 405 metri d'altitudine svetta tra le altre colline, Sorto all'inizio del Trecento oggi il castello si presenta come una struttura alta e compatta: la giustapposizione di elementi militari (il ponte levatoio, le due torri) e delle molte finestre lo rende una giusta via di mezzo fra una fortezza ed un palazzo signorile. |
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CASTELLO DI GABBIANO |
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FORTE DI GAVI Ingresso: 2,00 (intero) 1,00 (ridotto dai 18 ai 25 anni) gratuito
per i minori di 18 anni e per gli over 65 Per i gruppi è necessaria la prenotazione Per informazioni tel. 0143/642679 |
Il Forte sorge a picco sull’abitato. La struttura vasta e complessa è il risultato dei numerosi interventi effettuati in epoche diverse. All’interno, su diversi livelli, sorgono numerosi edifici destinati, all’epoca, all’alloggiamento delle truppe. Del Castello rimane una torre quadrata del '400 visibile all’interno. Aperto: dal martedì alla domenica Orario: 9,30- 17,30
(visite ogni ora ) |
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GIAROLE- CASTELLO DI SANNAZZARO |
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CASTELLO DI LIGNANO MONF.TO FRAZ. DI FRASSINELLO MONF.TO |
L'edificazione del castello risale al 1200, periodo a cui risale anche la tradizione vitivinicola.Il mantenimento della coltivazione dei migliori vitigni del Monferrato fanno del castello di Lignano una piacevole sosta per gustare vini di antica tradizione nella splendida cantina d'epoca. |
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CASTELLO DI LERMA |
Costruito come fortezza per la difesa dalle scorrerie dei vari conquistatori e predoni, il castello, nella sua attuale struttura, massiccia e robusta, risale al XV secolo: da allora, in modo peraltro originale nel corso della storia della nostra provincia, è sempre rimasto proprietà della nobile famiglia genovese degli Spinola. Ricco di sale, arazzi, quadri e mobili antichi, gode soprattutto di una vista impagabile, sulle colline di Ovada e sui vigneti del dolcetto. |
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VILLA MARENGO Costo: ingresso gratuito; con visite guidate: intero 2.60€; ridotto 1.55 €; gratuito fino a 12 anni; Per informazioni: 0131/ 216344/ 339.72.888.10 |
La Villa di Marengo venne costruita nel 1847 da Giovanni Antonio Delavo che acquistò l’antica locanda in cui si tramanda Napoleone avesse sostato dopo la vittoriosa battaglia del 14 giugno 1800. Il Museo della Battaglia e il parco sono meta privilegiata di appassionati di storia e turisti. |
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CASTELLO DI MELAZZO Ingresso: 5,00 (intero) e 3,00 euro (ridotto) Per ulteriori info: 0144/ 41113 |
Antica roccaforte difensiva di origine medievale, circondata da alte e possenti mura, è posta su un poggio da cui domina il paese e l’intera valle Erro. Edificato dagli Acquesana, è circondato da un vasto parco e da imponenti bastioni merlati. Nel 1004 vi nacque San Guido. Al castello di Melazzo è legata anche la storia di Edoardo II Plantageneto deposto dal Re d'Inghilterra che vi soggiornò dal 1330 al 1333. |
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CASTELLO DI MONTECASTELLO Ingresso: 5,00 (intero). Per ulteriori info: 0131/355652 |
Di antichissime origini, la struttura venne più volte rimaneggiata. La veste odierna è settecentesca. Ha un'altissima torre, occupa la sommità del colle ed è protetto da due torri bertesche a mezzodì e da quattro robusti torrioni con il muro di cinta a barbacane sui 4 lati. Del secolo XVIII sono i terrazzi, le scale, i ferri
battuti, le decorazioni ed i quadri. |
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CASTELLO DI NOVI LIGURE Ingresso: 3,00 ( intero ) e gratis per i bambini fino a 10
anni di età Con biglietto Degustazione gratuita di GAVI D.O.C. Per ulteriori info: .A.T.0143/72.585 |
L’impianto originale del castello del XIII sec. era molto
schematico: un recinto a pianta irregolare, con l’alta torre quadrata al
centro. Fortemente potenziato nel corso dei secoli sotto il dominio dei
Visconti e della Repubblica di Genova, fu poi distrutto nel ‘700. Solo la
torre, insieme a una parte dei bastioni di difesa, è sopravvissuta. Da non
perdere la visita al labirinto di gallerie, sotto la sotto la torre e il
centro storico. |
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CASTELLO DI ORSARA BORMIDA |
Nato come semplice torre di avvistamento intorno all’anno 1000 fu trasformato in Castello nel secolo XIV, con l’aggiunta di una torre ottagonale. La sua maestosità è intensificata dalla ricchezza di elementi artistici: pitture e sculture d’epoca. Nei pressi del Castello è visitabile l’oratorio. |
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CASTELLO DI PIOVERA Per informazioni: 0131/698128 |
Nel XIV secolo fu possedimento dei Visconti che lo trasformarono in poderosa fortezza. Passò, poi, ai Balbi. Attualmente si presenta come un edificio complesso e assai scenografico, ancora tinteggiato in parte a lutto per la morte di Napoleone Bonaparte. E' circondato da un fossato e da un vasto parco. Di particolare interesse, oltre la visita al castello, sono i laboratori d’arte curati personalmente dall’attuale proprietario Conte Niccolò Calvi Di Bergolo. |
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CASTELLO DI POZZOLO FORMIGARO Ingresso: gratuito Per informazioni: 0143.417054/ 0143.41.78.93; |
Edificio medioevale edificato intorno all’XI secolo con
funzione di rocca difensiva di pianura. Il fronte d’ingresso, d’epoca
sforzesca, conserva la porta carraia con postierla e scanalature per il ponte
levatoio. All’interno dell’ala quattrocentesca affreschi provenienti dalla
chiesa delle Ghiare del secolo XV della scuola di Franceschino Boxilio e una
Madonna lignea del sec. XV. |
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CASTELLO DI PRASCO Per ulteriori info: 0144/375769; |
Castello del XII secolo con tre torrioni semicircolari e
corpo centrale articolato attorno a giardini pensili costruiti su ampi terrapieni.
La struttura architettonica e gli interni danno conto degli spazi un tempo
riservati ad abitazione del feudatario e di quelli destinati alla funzione
pubblica di difesa, di governo e di esercizio della giurisdizione. Nel parco
si trova una splendida neviera seicentesca. E' sede del "Centro per la
promozione degli studi su Giorgio Gallesio" che organizza eventi
culturali. Ospita un piccolo museo di cultura materiale. |
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CASTELLO DI ROCCAGRIMALDA VISITABILE DA MAGGIO A OTTOBRE Per info tel 0143/873128 |
Il castello di Roccagrimalda, del XIV secolo, spicca per la sua torre circolare, alta 22 metri e presenta sia suggestive prigioni sia una tipica sala delle torture del tempo. |
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CASTELLO SPINOLA DI SAN CRISTOFORO Per info: TEL. 0143.744.907 |
Il castello è una compatta struttura difensiva costruita nel XIII sec. Sulla sommità di un colle a contorno di una torre a pianta poligonale edificata intorno all’anno 1000. La struttura, semplice e suggestiva, è contornata da un caminamento a sporgere, con beccatelli e merlature, dotato di botole difensive. Dalla stretta porta di accesso si accede al cortile interno dove si ammirano dipinti di Scuola Genovese del ‘600. Il castello ha vissuto una fase importante della storia che da Federico Barbarossa arriva a Napoleone, ospite delle stanze nel 1796. |
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CASTELLO DI S. GIORGIO MONF.TO Per ulteriori info: 0321/34680 |
Fu dimora degli Aleramici, dei Paleologi e dei Gonzaga. La torre di avvistamento del castello segnalata in una mappa del 856 è la più antica del Monferrato. Si segnalano la chiesetta di scuola Juvarriana, il pozzo e le cantine scavate nel tufo. La parte barocca e quella neogotica danno vita a una affascinante mescolanza di stili architettonici. |
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CASTELLO DI TAGLIOLO MONFERRATO |
Il castello domina con affascinante austerità questo borgo
dell'ovadese. La struttura più antica del Castello è la torre di forma
quadrata e risalente al X secolo, che era utilizzata per avvistare le
invasioni saracene. La visita in particolare si sofferma alle grande cantina
del Castello, in cui vengono prodotti e conservati ottimi vini prodotti dai vigneti del Marchese. |
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CASTELLO DI TERZO Ingresso: gratuito Per ulteriori info: 0143/89171 |
Situato su una terrazza rocciosa, il castello di Terzo, di cui resta una slanciata torre tardomedievale, rappresentò nel Medioevo un'importante fortificazione dei Vescovi di Acqui che possedevano un vasto patrimonio fondiario intorno alla Braida, fattoria e locanda posta in corrispondenza di un importante nodo viario. A questa rete stradale si può connettere l'origine del paese, che sorgeva al" terzo miglio "da Acqui. |
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CASTELLO DI TRISOBBIO |
Il castello che esisteva gia' all'inizio del 1200, subi'
un radicale restauro nell'800. Maniero dalla tipica torre merlata del XIII
secolo, immerso in uno scenario paesaggistico di forte impatto scenografico.
Dimora storica e ristorante |
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PALAZZO CALLORI – VIGNALE – Ingresso: gratuito Per informazioni: 0142/933243 |
Le tormentate vicende storiche hanno lasciato segni sulla
struttura che poco conserva delle forme originarie medievali. Una
scenografica scalinata sale dal bel giardino sottostante. Il momento
culminante della visita è nelle antiche cantine di tufo, sede dell’Enoteca
Regionale del Monferrato, con esposizione dei più pregiati vini moferrini.
All’interno una vineria e sale, ambienti riccamente decorati disponibili per
convegni, ricevimenti e mostre. VISITE ALL’ ATRIO, SCALONE E CANTINE |
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GIARDINI DI VILLA GENOVA EVENTO: Parchi d’autore Ingresso:4,00 (intero) e gratuito inferiori ai 12 anni Per ulteriori info: 0131/ 233503 |
L’immenso giardino si estende per circa 10.000 mq delimitati da una splendida siepe di biancospino. All'interno viali e sentieri si biforcano per poi rincontrarsi; il percorso si snoda tra cespugli di rododendri e azalee inframezzati da felci, rose antiche e moderne, piccoli arbusti e grandi alberi (platani secolari, una sophora japonica,…). Al centro del parco si può ammirare il fascino secolare di enormi querce. |
PROVINCIA DI
ASTI
Terra ricca di testimonianze medievali, si può affermare che
quasi ogni paese conserva ancora tracce di incastellamento (siano imponenti
mura di fortificazione, ruderi, torri isolate o anche solo riferimenti
toponomastici). Nella schedatura abbiamo segnalato solo i luoghi che a nostro
giudizio riteniamo più significativi o suggestivi. Le notizie riportate
provengono dal sito http://www.astiantica.com
a cui si rimanda per le schede dettagliate e dal sito http://www.castelliaperti.it |
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TORRE TROYANA-ASTI. Ingresso: 2,00 (intero), 1,00 (ridotto), gruppi da 10 o più persone 7,50, classe-scuola 5,00 Per informazioni: 0141. 39.94.60/ 0141.39.95.08 |
La costruzione, che si affaccia su Piazza Medici, risale, probabilmente, alla seconda metà del XIII secolo, al periodo del grande rinnovamento edilizio cittadino. Ha la funzione di torre civica e si tratta sicuramente di una delle torri medioevali più imponenti e meglio conservate in Piemonte. Faceva parte di una delle
case forti che la famiglia Troya, di fazione Ghibellina, possedeva in
città. |
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CASTELLO DI BELVEGLIO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello risale al XII secolo, del palazzo nobiliare, tuttora esistente, sorto su parte delle antiche fondazioni, non si conosce la data precisa della sua costruzione. Negli anni Venti il proprietario “abbellì” il castello secondo il gusto neogotico LA LEGGENDA DEL TESORO |
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CASTELLO DI BRUNO Proprietà privata |
E’ una “residenza castellata”: un solido blocco
quadrangolare, che presenta un lato incastonato da una loggia vetrata
(di epoca posteriore al nucleo originario) |
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CASTELLO DI BUBBIO Proprietà privata |
Domina l’intera Valle Bormida, l'imponente ricostruzione,
avvenuta nel XIX secolo, è circondata per tutto il perimetro dal
parco-giardino. Dell’antico complesso rimangono i bastioni, caratterizzati da
tre torri d’angolo arricchite da feritoie. |
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CASTELLO DI CALAMANDRANA Proprietà privata |
A testimonianza del passato storico di Calamandrana il
castello posto a dominio dell'antico borgo e della vallata, unico rimasto dei
sei esistenti sulle colline circostanti. Il castello è circondato da un
grande parco. |
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CASTELLO DI CALOSSO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello che oggi vediamo rappresenta il risultato
dell’intervento di ristrutturazione effettuato dalla famiglia Roero alla fine
del XVII secolo, sui ruderi di una primitiva fortificazione del XII secolo.
Oggi, il castello di Calosso, è probabilmente molto diverso dalla fortezza
duecentesca, oggetto di tante ripartizioni signorili. L'attuale costruzione,
fiancheggiata dall'agile torre cilindrica, è infatti abbastanza recente e di
non vaste dimensioni, ma sarebbe opportuno considerare erede dell'antico
castello non solo la residenza dei conti Gloria bensì l'intera area che
comprende la chiesa parrocchiale e la piazzetta attigua. Non solo in questo
modo le dimensioni aumentano, ma, ad un attento esame, sono così
riscontrabili dei particolari già ricordati nel medioevo. Alla sommità del
colle, speronato da forti bastioni (parzialmente crollati presso il parco del
castello), si accede per un arco, in parte in cotto, in parte in pietra,
costruito forse sul luogo dell'originaria “turris de porta” con il materiale
ricavato dal suo abbattimento. Appena dentro il recinto sorge a destra la
chiesa, sul sito certo della “ecclesia castri”, ricordata già nel 1203 come
all'interno delle mura del castello; in faccia ad essa, presso costruzioni
antiche, si trova un pozzo, riconducibile con buone probabilità al pozzo di
cui si fa menzione nelle vendite del 1228. Si può dunque concludere con una
certa attendibilità che l'attuale “castello” e le aree dipendenti
costituissero solo il “palacium” venduto ad Asti, rimaneggiato nel corso dei
secoli fino alla forma attuale. Come (in parte) per il “castrum” originario
di Scurzolengo, così anche per il castello medievale di Calosso occorre
pensare a un insieme di edifici che nei secoli si sono resi autonomi l'uno
dall'altro, fino a far perdere quasi del tutto l'impressione di una primitiva
unità. L'attributo del castello finì così per restare all'edificio che ospita
i signori anche se non più fortificato. |
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CASTELLO DI CASTELL’ALFERO |
Sede del palazzo comunale, fu costruito intorno al 1288
dal Comune di Asti per proteggere la zona. Nel ‘700 il maniero venne abbellito
su probabile disegno di Benedetto Alfieri. Notevoli per pregio artistico le
Sala Rossa e la Sala Verde. |
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CASTELLO DI CASTELLETTO MOLINA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Castelletto Molina, è di origine medievale,
ed è circondato da imponenti muraglioni di cinta, anticamente ancor più
elevati e con merlature ghibelline. All'interno del complesso si trovano due
edifici: uno civile denominato “il Palazzo”, probabilmente ricostruito
intorno al 1670 dalla contessa Ottavia Thea Porta, e l'altro chiamato la
“Casa Rustica”. |
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CASTELLO DI CASTELNUOVO CALCEA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
L'origine del borgo di Castelnuovo Calcea e dell'annesso
castello è incerta. Tracce consistenti di muri e altro materiale sono state
trovate sulla sommità del colle, occupato oggi da un gruppo di cipressi
vicino alla cascina denominata il Castello. |
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CASTELNUOVO DON BOSCO TORRE E CAPPELLA DEI RIVALBA Per info tel. 011/9876165 Castelnuovo Don Bosco ha dato i natali a San Giovanni
Bosco. |
Sulla bella sommità della collina che fiancheggia
l’abitato vi è la torre che, un tempo era parte integrante del castello
distrutto nel 1395; attualmente è la torre campanaria per l’adiacente chiesa
barocca della Madonna del Castello, costruita sull’area del fortilizio. Del
castello medievale non restano che una bifora, inserita nella facciata nord
del vecchio palazzo municipale, e qualche sporadico rudere della muraglia che
cingeva la parte superiore del colle, sul quale era sito l'antico borgo. |
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CASTELLO DI CISTERNA D'ASTI MUSEO ARTI E MESTIERI DI UN TEMPO Ingresso: 4,00
(intero); 3,00 (ridotto anziani over 65 e comitive min. 20 pers.);
ragazzi da 6 fino a 14 anni , 2 euro. Gratuito ragazzi sotto i 6 anni; Per informazioni: tel 0141.97.90.21; 0141.97.91.18 |
Suggestivo castello, si erge possente sul centro abitato dell'ultimo comune del Roero, paese noto per l'ottimo vino Bonarda, dalla prossima vendemmia “Cisterna D’Asti” D.O.C. L’edificio risale all’ XI -XII secolo; in uno dei saloni si trova una grande cisterna, da cui deriva il toponimo del paese. Dal 1980 è sede del Museo “Arti e Mestieri di un tempo”, costituito da ventidue stanze museali in cui sono ricostruite numerose botteghe artigiane. Apertura: tutto l'anno, dal martedì alla domenica
Orario:15,00/18,30 (ultimo ingresso ore 17,30 ) Chiuso :lunedì e le domeniche
di dicembre e gennaio |
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CASTELLO DI CORTANZE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Uno dei meglio conservati di tutto l’Astigiano, grazie anche all’importante opera di restauro avviata nel ‘97, che ha restituito l’originaria bellezza al castello, è una fortezza, grande e possente, che richiama l’architettura militare trecentesca, ed è tra le poche che ancora conserva quasi integralmente l’aspetto esterno medioevale. Il castello oggi è completamente restaurato, e al suo interno vi sono degli ambienti degni di nota, tra cui il salone con volte a crociera, con eleganti chiavi in arenaria dalle figure simboliche. LA LEGGENDA DEL FANTASMA La “presenza”, in certe notti e in certe circostanze, è
attestata in luci e ombre che ricordano una donna dal capelli lunghi, con una
grande veste chiara, identificata con Viola Maria Galante dei Roero di Cortanze,
figlia del conte Ercole, scomparsa in giovane età dopo una travagliata
vicenda d’amore e morte. Viola, raccontavano i nonni e le nonne nelle serate
di veglia davanti al fuoco o nelle stalle del vicinato, s’era sciaguratamente
invaghita del giovane parroco. |
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CASTELLO DI CORTAZZONE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Cortazzone si presenta oggi come un massiccio fabbricato di color rosso cupo, articolato in due ali e sormontato da una torre quadrata mozzata. Sorge sulla sommità del colle, separato dall'abitato di Cortazzone per mezzo di un poderoso bastione a strapiombo, alto una decina di metri, che forma il lato più caratteristico del recinto fortificato. |
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CASTELLO DI COSSOMBRATO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Cossombrato sorge alla sommità del colle e
si presenta come un massiccio fabbricato. Il paesaggio intorno al castello
non è cambiato di molto da quando, all'inizio dell'Ottocento, lo descriveva
il De Canis, salvo che per la quantità d'olmi che sembrava esservi nel
piazzale della parrocchiale. |
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COSTIGLIOLE D’ASTI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
CASTELLO DI COSTIGLIOLE D’ASTI Le iniziali vicende storiche di Costigliole d'Asti seguono quelle, assai più famose e studiate, del Comitato di Loreto. Ridotto ora ad una borgata rurale nel territorio di Costigliole, Loreto ebbe, a cavallo dei secoli XI e XII, una notevole importanza politica e strategica. Costituendo una parte dei vastissimi territori che Ottone I confermava ad Aleramo nel 967 d.C., divenne, verso la fine del XI secolo la principale residenza del marchese Bonifacio del Vasto. La prima raffigurazione del castello di Costigliole è
contenuta nel “Codex Astensis” manoscritto realizzato intorno alla metà del
Trecento. Nella riproduzione il castello è posto alla cima di un colle e
comprendente otto corpi di fabbrica. Ma la rappresentazione è poco
attendibile per poter essere utilizzata. È nel corso della prima metà
dell'Ottocento che, comunque, il castello subisce la definitiva
trasformazione. In piena atmosfera romantica esso viene arricchito di
decorazioni e forme neogotiche. La metà del castello di proprietà dei Verasis
viene alienata nel 1859, e dopo numerosi passaggi di proprietà, perviene a
Luigi Medici del Vascello la cui nipote Ester si sposa con Oreste Balduzzi.
La famiglia Balduzzi è a tutt'oggi proprietaria della metà del castello. CASTELLO DI BURIO Il castello di Burio è stato di recente restaurato. La fortificazione, edificata su di un'altura, vista da lontano offre sicuramente un certo impatto scenografico. Il complesso è un insieme di corpi di fabbrica di epoche diverse, con pianta irregolare e cortina laterizia ornata da fasce dentellate. Sul corpo centrale vi è una torre alta circa come la struttura principale, e sul lato est è stato ricavato un ponte levatoio che sostituisce la precedente scala d'accesso al cortile interno. L'interno è stato completamente rifatto in epoca barocca. |
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CASTELLO DI DUSINO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Dusino, notevolmente rimaneggiato nel corso dei secoli, è sicuramente degno di nota, in quanto è uno dei pochi esemplari piemontesi di una tipologia di costruzione diffusissima in Francia, Inghilterra, e per alcuni versi anche in Germania: il "maniero", cioè la residenza signorile di campagna, ma che ancora conserva nelle sue linee alcuni elementi che richiamano l'antica fortificazione |
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CASTELLO DI FRINCO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Nonostante lo stato d’abbandono in cui versa, al castello di
Frinco non manca certo di essere, anche oggi, un monumento di eccezionale
fascino. |
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CASTELLO DI MARANZANA Proprietà privata |
Il castello di Maranzana costituisce un valido esempio di costruzione fortificata e s'impone per la grandiosa e austera struttura muraria, alleggerita da alcuni elementi di qualità architettonica e decorativa. |
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CASTELLO DI MOASCA Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
I ruderi del castello di Moasca attualmente esistenti sono
quanto rimane dell'edificio costruito nel XIV secolo. Della precedente
fortificazione, rasa al suolo nel 1308, non sono note né l'origine né la
forma. |
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CASTELLO DI MOMBALDONE |
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), ha inserito il borgo antico di Mombaldone tra i "Borghi più belli d'Italia". |
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CASTELLO DI MOMBERCELLI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il paese di Mombercelli, nel medioevo appare come il
centro più importante della valle. Sulla sommità del colle poderosamente
fortificato sorge ciò che è rimasto degli edifici civili del castello di
Mombercelli. La costruzione, i cui resti sono giunti fino a noi, presenta un
impianto costituito da un ricetto, che cinge gran parte del colle, facendo
perno sulla torre quadrata centrale, intorno alla quale si organizzano i vani
fabbricati (casa baronale, cappella, rimessa, ecc.). Le strutture più antiche
sembrano risalire alla fine del Trecento anche se le ripetute manipolazioni,
non ultima quella che, nel ‘700, che fu eseguita per volere del conte
Maggiolini, tale ristrutturazione, trasformò la fortezza in una comoda villa
di campagna, ed ha vistosamente alterato il carattere architettonico delle
varie parti del maniero. |
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CASTELLO DI MONALE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il castello di Monale, costruito nel XII secolo, distrutto
e ricostruito due secoli dopo, venne ristrutturato diverse volte, fino a che,
dopo il restauro fatto eseguire dai Gani, secondo il gusto del tempo, venne
fatto ripristinare l’antico aspetto medievale a scapito di quello
settecentesco. |
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CASTELLO DI MONASTERO
BORMIDA info: 0144/88012 |
Il Castello si trova nella parte bassa del paese, alla
quale si può accedere, salendo da una caratteristica alzata a ponte,
attraverso una delle porte di ingresso della antica cinta muraria. La piazza
mantiene ancora in parte l'antica pavimentazione in pietra fluviale che
rappresenta una caratteristica di queste valli Di particolare rilevanza nel
complesso architettonico è la torre, unita all'edificio da un arco di
singolare tipologia. Di puro stile lombardo, la torre viene costruita
probabilmente intorno all'XI secolo. La facciata principale, fregiata da
imponenti lesene di gusto barocco, rivela una rielaborazione seicentesca.
Oggi il castello di Monastero Bormida è di proprietà comunale, ed è la sede
del Municipio |
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CASTELLO DI MONCALVO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
La fortezza sorta su di una più antica roccaforte
aleramica, si era andata sempre più articolando e rafforzando nel corso dei
secoli. Quello di Moncalvo era indubbiamente uno dei maggiori complessi
fortificati di tutto il Monferrato: comprendeva un castello ben munito e
capace di adattarsi anche alle esigenze della guerra in epoca moderna, cioè
trasformabile in forte (anche se non bastionato), nonché una cinta
fortificata cittadina tutt’altro che disprezzabile. |
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CASTELLO DI MONCUCCO Museo del Gesso Per ulteriori info: 011/9874701 |
L’imponente castello è costituito da una massiccia
struttura, ed è ancora cinto da robuste mura. Il Castello risale ai secoli
XIV - XV, ma porta su di sé i segni di ampliamenti e modifiche dei secc.
XVIII e XIX. Affiancato da torri e recintato da solide mura, domina il paese
e offre un magnifico paesaggio da ammirare. E’ sede del primo nucleo del
Museo del gesso. Svolge attività di promozione per l'arte contemporanea. |
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MONTECHIARO D’ASTI: RICETTO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il paese di Montechiaro, quando fu fondato, venne diviso in
tre quartieri e parrocchie, rappresentanti le tre comunità principali che
concorsero alla sua fondazione. L'impianto è attraversato da una via
principale e da una secondaria, ad essa parallela. Esso focalizza due
dominanti: ad ovest la piazza della parrocchia di Piesenzana, al centro
quella di Maresco, cioè la vecchia piazza del mercato, cui si accede da una
torre-porta detta dell'orologio. Montechiaro era possentemente fortificata,
con difese che avevano ancora validità nel XVI e XVII secolo, e sicuramente
la sua poderosa torre-porta, edificata a pianta quadrata e di notevole
altezza, doveva rappresentare un elemento fondamentale nella difesa della
villa forte. Sebbene le attuali feritoie visibili dall'esterno, sopra l'arco
bicromo a sesto acuto, siano troppo strette per lasciar scorrere i bolzoni, è
probabile che qui vi fosse un ponte levatoio, sopra il fossato che circondava
il paese. In cima alla torre sono presenti quattro aperture a tutto sesto
(una per lato), il tetto a cuspide non è coevo alla costruzione, ma di più
recente realizzazione, ed è anche di recente installazione l’orologio oggi
visibile sulla sua sommità. |
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CASTELLO DI MONTEGROSSO D’ASTI Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
L'antico castello, che corona la sommità del colle sul
quale sorge l'abitato di Montegrosso d’Asti, appare a prima vista in
posizione meno evidente di quanto dovrebbe, essendo parzialmente coperto alla
visuale dal volume non meno appariscente della chiesa parrocchiale dei SS.
Secondo e Matteo, che quasi gli si addossa; è difficile invece non provare una
certa suggestione nel trovarsi davanti alla fiancata rivolta a nord-est della
massiccia mole del maniero. |
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CASTELLO DI MONTEMAGNO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Della primitiva costruzione dell’XI-XII secolo non rimane
nulla di identificabile. La struttura che vediamo attualmente è quella data al
castello con i restauri appartiene al XIII - inizio del XIV secolo.
Caratteristici dell'interno sono i sotterranei, che costituivano le carceri
ed un'ampia sala voltata, “l'aula del Senato”. Il castello di Montemagno, può
vantare d’avere ancora tutt’oggi, il ponte levatoio originale, e funzionante |
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MONTIGLIO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
CASTELLO DI MONTIGLIO (sito internet del Castello) Il castello di Montiglio domina con la sua mole il paese e la collina su cui sorge, caratterizzandone il profilo a grande distanza. L'attuale edificio, con pianta a L irregolare e allungata, è la parte residua di una più complessa struttura che aveva pianta a U, dongione al centro e avancorpo che si estendeva davanti al fronte sud, fino alla costruzione che oggi sorge isolata alla estremità sud-ovest del cortile. Tale impianto, che sfrutta al meglio le possibilità difensive del sito, probabilmente corrisponde a quello medioevale. Il fronte bastionato, di cui si riconoscono chiare tracce nella conformazione del terrapieno che chiude a occidente l'area di pertinenza del castello, fu invece aggiunto, con ogni probabilità, nel XVI secolo. Interventi settecenteschi hanno alterato, specie nell'ala a nord-est, il primitivo aspetto del maniero conferendogli dignità residenziale, con la creazione di uno scalone, un elegante salone ovale dilatato da finte quadrature, un terrazzo sovrastato da una torre ed un portico che si apre sul giardino a nord, dove siepi di bosso disegnano un labirinto. Le grandi cantine voltate vennero nello stesso periodo attrezzate per la lavorazione e la conservazione del vino. Castello dall'antica memoria ospitò famosi Trovatori che qui composero note Canzoni. Leggende d'amore abitano tuttora il maniero. Nella piccola cappella del parco è conservato un mirabile ciclo di affreschi del ‘300 di scuola lombarda. Apertura: Il Castello é visitabile tutto l'anno per gruppi previa prenotazione via fax 0141994985 CASTELLO DI RINCO Attualmente il castello di Rinco, con pianta a U, presenta
le facciate in stile neoclassico e una torre d’angolo a pianta circolare che
chiude versò il parco, cinto da un’antica muraglia. Sotto questo fronte passa
una stradina lungo la quale si vedono tratti dell’antico ricetto, esistente
ancora alla fine del Cinquecento. Splendido il giardino all’italiana coi geometrici disegni delle siepi in bosso e la suggestiva peschiera al suo centro. Su di esso prospetta la Sala dell’Alcova, una delle pochissime ancora conservate in Piemonte. Durante la rassegna sarà possibile visitare la mostra: “Gli Arazzi di Licata”. Apertura: tutti i week-end dal 26 maggio al 22 settembre con il seguente orario 10,30/12,30 e 14,30/18,30 Per ulteriori info. 011/ 4379070 |
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CASTELLO DI OLMO GENTILE Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
Il borgo di Olmo Gentile è arroccato intorno al castello
sulla sommità di un colle. L'elemento più antico e caratteristico è l'alta
torre quadrangolare coronata da una serie di robustissimi, allungati supporti
di pietra, che dovevano sostenere il ballatoio ora scomparso. |
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CASTELLO DI PASSERANO Per ulteriori info: 0141.90.36.00 |
Il castello di Passerano è forse uno dei migliori
dell'Astigiano, poiché, ha conservato all'interno delle sue antiche strutture
le testimonianze preziose e originali delle epoche nelle quali si andò
sviluppando. Antichissimo possesso dei Conti Radicati, assunse una certa
importanza nel periodo compreso tra il tardo Medioevo e il Rinascimento.
Forse edificato nel XII secolo, subì degli ampliamenti nel Quattrocento e nel
Seicento. La parte più antica è costituita da una tozza torre quadrata. Degni
di nota gli interni, con belle sale decorate e arredi preziosi tra cui alcuni
cimeli del musicista Robert Schumann. |
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CASTELLO DI PIEA Per ulteriori info: 0141/901641 |
Il castello sorge alla sommità del colle che domina l'abitato
ed è in gran parte celato alla vista dalla lussureggiante vegetazione del
parco. Quasi più nulla è rimasto del suo aspetto originario, tranne forse le
fondamenta e le cantine, e si presenta come un sontuoso palazzo
settecentesco, di tre piani fuori terra. All'interno si trovano numerose
stanze con un ricco arredamento, un ampio salone, la galleria e una piccola
cappella gentilizia. Fu edificato probabilmente verso l’XI secolo. Nel corso
dei secoli subì numerose modificazioni e da fortificazione divenne palazzo
gentilizio agli inizi del Settecento, grazie ai Conti Roero. Di notevole
pregio artistico le volte affrescate del salone da ballo e delle stanze
attigue ad opera dei fratelli Galliari, datate 1762. Ogni anno nel mese di
maggio ospita una mostra di antiquariato. |
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CASTELLO DI PINO D’ASTI |
I resti dell'antico castello di Pino d’Asti, d'impianto
medioevale, risalente probabilmente al XIII secolo, furono integrati per la
maggior parte in costruzioni sei-settecentesche |
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CASTELLO DI ROBELLA Proprietà privata |
Il castello di Robella, risalente al XIV secolo, venne
edificato su di una costruzione precedente di minore entità, e di esso
rimangono attualmente nelle cantine elementi murari presumibilmente risalenti
al XII-XIII secolo. Fu nei primi anni del secolo scorso che la facciata del
vecchio castello, ormai villa contornata da un bel parco, fu modificata
dall'ing. Carlo Bernardo Mosca. |
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CASTELLO DI ROCCAVERANO Le notizie riportate provengono dal sito http://www.astiantica.com |
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