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MORRIGAN

The_Morrigan_by_Mikadze.jpgLa Grande Regina irlandese rappresentata in triplice forma: Babd ChathaMacha e Nèmain ed è spesso identificata con Anu, (Anu o Danu per gli irlandesi, Dana o Dona per i britanni), personificazione della natura e madre degli Dei.

La dea può apparire anche nelle sembianze di fanciulla bella e sensuale dai capelli rossi (o neri) e porpora vestita

Sui campi di battaglia era Macha la sanguinaria e al termine della battaglia assumeva la forma di corvo. I corpi dei nemici erano decapitati e le teste infisse sulle lance dette "i pennoni di Macha".

La Badh appariva ai guerrieri il giorno prima della battaglia intenta a lavare perciò detta anche la "lavandaia del guado": i panni erano quelli dei soldati che sarebbero morti in battaglia. Era quindi la dea dell'acqua e della conoscenza.

 

DEE GUERRIERE
Vedi la fragile vecchia curva al fiume
intenta a lavare le armature? Si offusca
lenta l’acqua per il sangue e quella che
pare canuta e scolorita è 
Morrigan regina
dei fantasmi che prelude morte ai combattenti. 
Poi mutata in forma di corvo si posa
sulle spalle dei morenti perché il nemico
più infingardo osi colpire l’eroe stremato: 
il corvo gracida- incita a tagliare il collo
che fu forte- e distaccare l’orgoglio del capo
ormai reclino. Plana 
Morrigan sulle armature
e le vien dietro fluida nel sangue 
Nemhain
attossicata dal clangore e 
Macha ombrosa
alta sul destriero. Si effonda il ferro
a lacerare corpi per accrescere il funebre
corteo nell’abbraccio funesto e senza lume
-sangue imbeva la terra e divenga stuoia
increspata ai passi delle dee poi riverberi
denso a luminare estremo cielo.
(
Fryda Rota)

 

Morrigan era anche la dea della fertilità, la dea che mangia e trasforma i corpi dei cadaveri mantenendo l'equilibrio tra la vita e la morte.

La notte di  Samhain è la sua festa, sia perchè è la Regina dei Morti, sia per la ricorrenza della sua unione rituale in forma di gigantessa con l'altrettanto gigante dio Daghda, e la modalità dell'accoppiamento (a cavalcioni di un fiume con un piede su entrambe le sponde) la rende Dea della fertilità e per alcuni anche Dea protettrice delle foci fluviali e dell'acqua.

 

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Il Dagda e la figlia di Indech Illustrazione di Jim Fitzpatrick

 

FONTI
http://mara-gamiel.blogspot.it/2012/11/
the-great-queen-and-sovereignty-of-self.html

http://ontanomagico.altervista.org/samain.htm
http://bifrost.it/CELTI/6.TuathaDeDanann/10-AvventuredelDagdaMor.html

 

(Cattia Salto agosto 2013)

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