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LE DANZE OCCITANE

Le danze occitane sono l’espressione più viva della cultura di una terra dagli ambiti sovra nazionali, costituitasi culturalmente a partire dall’anno mille, culla delle tradizioni celtiche al seguito delle popolazioni ivi insediatisi nei tempi più antichi. continua

Le danze sono tantissime con variazioni dello stesso ballo da valle a valle, da paese a paese. Gli strumenti storicamente più diffusi in queste terre sono l’organetto, e più recentemente la fisarmonica, i flauti, la ghironda, il violino, l’arbebo (lo scacciapensieri), e gli immancabili tamburi e tamburelli.

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DANZE OCCITANE DELLE VALLI PIEMONTESI

Il passo occitano è in tre tempi ed è diverso per uomini e donne: le donne ballano sulle punte, gli uomini puntano il tallone e avvicinano l'altro piede. Si parte sempre con il piede destro puntando il tallone in avanti (nella gigo la dama segue il cavaliere andando all'indietro) il piede sinistro esegue sul posto i 2 tempi (l'uomo lo esegue puntano il tallone la donna invece puntando la punta del piede). 

Le tre danze tipiche che si eseguono con il passo occitano sono: gigo, countrodanso e courento

GIGO

La gigo è una danza ballata nelle Valli occitane, originaria della Val Varaita, e molto conosciuta nel repertorio del bal folk. Si esegue a coppie disposte in gruppi di 4 sia in linea che in cerchio. Per riuscire a fare un cerchio sono sufficienti 4coppie

La danza si divide in 2 parti:

PRIMA PARTE: BALA'
La dama prende per le mani il cavaliere che le sta di fronte. Nel cerchio in cui alternano uomo con donna, gli uomini sono voltati verso destra e le donne verso sinistra.
Si fanno quattro passi indietro per la dama, avanti per il cavaliere.
Con altri quattro passi si ritorna alla posizione di partenza.
Si prende il contropartner e si ripete lo schema. Nella formazione in cerchio basta voltarsi.

Le braccia accompagnano i passi: ad ogni passo si chiudono entrambe all'interno con un movimento deciso e rigido. 

SECONDA PARTE: CATENA INGLESE
Si inizia con il contropartner dandosi il braccio destro. Dopo aver fatto un giro (2 passi con il braccio sinistro si prende il partner, poi di nuovo il contropartner: questo per 4 volte (contare 1destro-2sinistro-3destro-4sinistro). Anche nella formazione in cerchio la catena si ripete sempre e solo tra il quartetto formato da partner e contropartner.

La prima e la seconda parte si ripetono a piacere dei musicisti, la danza si conclude con il BALET (in genere ripetuto 2 volte)
BALA' 4 passi occitani sul posto + VIRÀ in 8 tempi (passo-salto)
posizione del VIRA': a stella, le donne si prendono la mano destra e gli uomini si                        prendono la mano destra, si mette la mano sinistra sul braccio destro del compagno                     che precede partenza puntando il piede destro (8 salti girando in senso orario)

COUNTRODANSO

E' una Gigo in cerchio con  "la meiro" (la passeggiata) all'inizio. Viene danzata da due o tre coppie di ballerini che si dispongono a stella, gli uomini che portano la dama a destra tenendola con il braccio dietro la vita, si mettono con le spalle sinistre vicine, le donne appoggiano la mano sinistra dietro la schiena del patner. Le coppie disposte così come i raggi con il fronte voltato a destra camminano in avanti (senso antiorario) per 16 passi. Si procede quindi ad un cambio fronte per girarsi verso sinistra e proseguire la passeggiata con altri 16 passi.
La parte centrale è identica alla gigo con disposizione in cerchio

La danza è chiusa dal balet.

COURENTO- CURENTA

Danza tipica delle Valli Occitane italiane è ballata in tutte le Valli con varietà di passi a livello locale e poche varianti di figure. In Val Varaita la Courento, come tutte le altre danze della media valle, è seguita nella sua esecuzione dal "Balet", sequenza di figure ripetuta normalmente un numero di volte pari alle coppie presenti al ballo.


Le figure sono:
meirò: passo polka frontale partendo con il piede sinistro del cavaliere, destro della dama
balà: cavaliere e dama di fronte eseguono un passo polka laterale. il cavaliere partendo a sinistra (a destra per la dama). 
virà: la coppia esegue un giro in senso orario in 4 tempi usando il passo-salto (appoggio piede, saltello sullo stesso piede)

Balet finale
i cavalieri si portano verso il centro del cerchio con 4 passi occitani, si girano e ritornano verso l'esterno spostandosi verso la dama di destra. La nuova coppia esegue un virà in 8 tempi.

BOURREE
E’ una danza che risale al Medioevo diffusa anche in tutta la Francia e per alcuni ricercatori sarebbe di origine spagnola. La bourrée può essere suonata a due tempi, che è la forma più diffusa o a tre tempi.
E’ una danza tra due innamorati, in certe figure, i due ballerini si cercano e si evitano, si infastidiscono e si imbronciano; l'uomo danza in modo deciso, battendo i piedi e le mani, e ad intervalli, lancia un grido di gioia; la donna diventa audace e timida, chiama il suo cavaliere e lo evita, torna quando si allontana, fugge quando si avvicina e gli gira intorno con astuzia.

FARANDOLE
La danza più antica che si conosca vedi

RIGODON
L’origine è provenzale nel periodo del 1600, ed è caratteristica per il suo passo saltato, ballata ancora oggi con molte varianti coreografiche, dalla Provenza fino alla regione di Chambery, nell'Alta Savoia, nelle valli Occitane d'Italia e nella regione di Grenoble. Si balla in coppia o in cerchio.

RONDEAU IN COPPIA
Originaria della Guascogna si danza da un cerchio di coppie, il passo è molto particolare ma si ripete in avanti e indietro all’infinito.

BRANLES

Nel Rinascimento la danza più diffusa tra tutti i ceti sociali era il Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) in origine danza popolare e presto danza di corte presso il re di Francia Francesco I ma anche di moda alla corte inglese di Enrico VIII e poi di sua figlia Elisabetta I. (vedi)
Ancora oggi nel Bal Folk sono in voga alcuni Branles

BRANLE DES CHEVAUX