APPROFONDIMENTO
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IL
SIMBOLISMO DELLA FARFALLA
La farfalla dorata, simbolo di
Rigenerazione
dopo la MorteLa farfalla è uno dei
simboli che paiono più diffusi nelle culture dei popoli antichi. La si
ritrova nei vasi, nelle brocche, negli amuleti, nelle statuette. Nel suo
famoso libro “Il Linguaggio della Dea” Marija Gimbutas presenta la farfalla
che sorge da un bucranio come epifania della Dea Madre in veste di Dea della
Rigenerazione, ed anche questa simbologia è ripresa da una pittura parietale
di Çatal Hüyük, datata 6 500 a.C.. Essa presenta anche la farfalla abbinata a
vortici che si ritrova in vasi della Ceramica Lineare dell’Europa centrale
(Boemia, 5 000 a.C.) mentre di un periodo più recente (Tardo Minoico) essa
presenta la farfalla contornata da vesciche di pesce, decorata in una brocca
proveniente dalla parte meridionale di Creta (1400 a.C.) e presenta una
divinità metà a forma di donna e metà a forma di farfalla, dipinta in un vaso
dello stesso periodo. A dimostrazione del collegamento misterioso della
farfalla con la morte Marija Gimbutas cita i termini greco, germanico e slavo
di mora - mara - morava che significano sia “incubo” sia farfalla. Nella
lingua greca il termine psyché significa egualmente “spirito”, “anima umana”
e farfalla. In Puglia le piccole
farfalle bianche dette “palombelle” vengono indicate come le “anime del
Purgatorio” che trasmigrano (Romeo Frigiola, 1998, com.pers. in Laterza) ma
la simbologia della “angelica farfalla”, che è stata immortalata da Dante
nella Divina Commedia, si ritrova in ben più lontane culture. In Messico si
usa dipingere una farfalla di colore rosso sulla schiena dei morti, come
viatico per l’al di là (Eve Ewing, 1999, com.pers.) mentre nel deserto di
Sonora la farfalla è considerata alla stregua del nostro Angelo Custode
(Roberto Chiari, 1999, com. pers.). Anche per i Celti di Francia
ed Irlanda le anime dei morti si tramutavano in farfalle (Cattabiani A.,
1998). E' interessante notare come la simbologia della farfalla e della
"M" di Cassiopea è presente anche nel
più antico alfabeto runico, fondato su rune con funzione letteraria,
conosciuto come Elder Futhark; la "M" di Cassiopea è rappresentata
dalla runa Ehwaz, con funzione di trasporto metafisico e potenza mentra la
farfalla è definita dalla runa Dagaz che significa il “giorno”, la luce che
torna dopo le tenebre. Enrico Calzolari
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