Privacy Policy Le lingue popolari delle Terre Celtiche: il gaelico irlandese
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IL GAELICO IRLANDESE

Dal tronco indoeuropeo (che ha dato origine a quasi tutte le lingue usate oggi in Europa) è spuntato il ramo del gaelico irlandese. Gli studiosi ritengono che il "proto-indoeuropeo" si sia frammentato all'inizio del III millennio a. C. in conseguenza alle migrazioni delle popolazioni in Europa e in Asia.

"Le principali branche di questa “lingua originaria” sono il celtico (che darà origine all’irlandese, allo scozzese, al bretone, al gallese e alle lingue della Cornovaglia e dell’isola di Man); il greco (antico e moderno); l’italico (da cui provengono il latino e le lingue di origine latina: il francese, l’italiano, lo spagnolo, il portoghese, il rumeno, ecc.); il germanico (il tedesco, l’inglese, l’olandese e le lingue scandinave) e lo slavo (il russo, il ceco, il polacco, il serbo-croato). Sono da aggiungere a questo elenco l’indo-iraniano (il sanscrito – lingua estinta – l’hindi e il persiano), l’armeno, l’albanese, il baltico (prussiano antico – oggi estinto – il lituano e il lettone) e l’anatolico (ittita).

La lingua progenitrice di tutte le lingue celtiche, attuali ed estinte, è denominata “celtico comune”. In ordine di tempo la prima famiglia delle lingue celtiche era costituita dalle lingue celtiche continentali, oggi del tutto estinte: si tratta del gallico, del celto-iberico e del leponzio. Le prime tracce scritte di quest’ultima lingua, risalenti all’inizio del VI secolo a.C., sono state ritrovate in Italia del Nord.

Queste lingue continentali ebbero la loro massima diffusione intorno al III secolo a.C., dalla penisola iberica (a sud) fino alla Galazia (regione corrispondente all’attuale Turchia), passando per la Gallia. Le lingue celtiche ancora oggi in uso, ivi compreso il bretone di Armorica (l’odierna Bretagna continentale), derivano tutte dal celtico insulare. In Irlanda esse sono identificate per la prima volta a partire dal IV secolo a.C., probabilmente a provenienza dalle regioni occidentali della Francia odierna; quest’onda linguistica si prolungherà in seguito verso l’isola di Man e la Scozia a partire dal V secolo d.C.. Un’altra propaggine si diresse verso l’odierna Inghilterra e verso il Galles, per ripropagarsi, sempre verso il V secolo, verso l’Armorica. Nello stesso periodo le lingue celtiche continentali scompaiono, insieme alla decadenza dell’impero romano. (citato da qui)

 

La Costituzione della Repubblica Irlandese riconosce al gaelico lo status di prima lingua ufficiale, affiancandola all’inglese.

L’Irlanda ha, dunque, due lingue ufficiali: il gaelico, chiamato anche irlandese e, ovviamente, l’inglese (Walter 1999: 71). Non va dimenticato che fino a duecento anni fa, il gaelico era l’unica lingua in uso in Irlanda, ma, successivamente, gli Inglesi introdussero la propria lingua e i propri usi nelle scuole, al punto tale che oggi l’irlandese rimane solo un simbolo di identificazione nazionale.

 

ghaeltacht.jpgLa complessità del gaelico sta nel fatto che questa antichissima lingua celtica è stata per secoli, tramandata oralmente e presenta, di conseguenza, una struttura grammaticale e morfo-sintattica poco adatta alla forma scritta, che la rende particolarmente impegnativa da apprendere (Ib.: 72).

Si stanno progressivamente salvaguardando le radici culturali nel Gaeltacht, ovvero in quelle aree localizzate soprattutto lungo la costa occidentale dell’isola, dove il gaelico rimane la prima lingua, parlata prevalentemente dagli anziani. (evidenziate in verde nella cartina)

 

Considerando la Repubblica d’Irlanda nella sua globalità, si può stimare che oggi solamente meno del cinque per cento della popolazione utilizzi l’irlandese come prima lingua in famiglia o sul lavoro, mentre circa il dieci per cento ne fa uso in modo regolare, ma tuttavia non quotidiano.

 

Un elemento sorprendente viene infine a sommarsi a tutte queste cifre: si direbbe che oggi sia più posh “raffinato” parlare il gaelico nelle zone urbane che non nelle regioni rurali e povere del paese.

In realtà, la forte crescita del gaelico cui si sta assistendo è dovuta ad una conoscenza di tipo scolastico e universitario della lingua, piuttosto che ad un suo uso effettivo in ambito quotidiano e familiare (De Pietra 2000: 5-10).

 

Si può pertanto affermare che, "malgrado gli sforzi ufficiali, iniziati sin dall’indipendenza del 1922, il numero di coloro che si esprime realmente in lingua irlandese non ha cessato di ridursi, per attestarsi intorno alla cifra di cinquantamila persone nelle regioni del Gaeltacht, vale a dire poco più dell’uno per cento della popolazione totale della Repubblica d’Irlanda.

I censimenti più recenti ci dicono anche che circa un milione di Irlandesi ha ricevuto un insegnamento del gaelico a livello scolastico, ma il vero fatto positivo è la constatazione della rinnovata crescita demografica nelle ventisei contee irlandesi, con una popolazione che ha superato i quattro milioni di abitanti nel corso del 2003. Probabilmente è proprio da questa rinascita demografica che potrà scaturire il rinnovamento della lingua irlandese, ma se i suoi sostenitori si lasceranno sfuggire anche questa opportunità è del tutto verosimile che la lingua inglese, largamente maggioritaria ormai in tutto il pianeta, la soppianterà in modo decisivo, decretando la scomparsa definitiva del gaelico irlandese."

Fabrizio Lamborizio

La lingua delle ballate e delle canzoni

popolari anglo-irlandesi

 

LA LIGA GAELICA

Logo_Conradh_na_Gaeilge.gifNel 1881 gli irlandesi rimanevano in numero appena superiore ai cinque milioni, e di questi solo 950.000 erano i gaelofoni, ovvero uno scarso 18%.

È in questo contesto che venne creata la Liga Gaelica, la prima grande associazione di difesa della lingua irlandese. Non si trattava tuttavia della prima grande associazione popolare a nascere con questo tipo di intenti: la G.A.A, ovvero la Gaelic Athetic Association, fondata nel 1884 dai futuri membri della Liga Gaelica, fece leva su una delle preoccupazioni più comuni, quasi quotidiane, di qualsiasi popolo, con una forte, implicita connotazione emotiva e culturale: lo sport.

Questa visione rispondeva anche ad un contesto di tipo politico, quello del nazionalismo tipico del diciannovesimo secolo: lo scopo era sì di dare un aspetto concreto alla cultura irlandese, in modo tale che fosse riconoscibile al mondo intero, ma anche di offrire ai compatrioti una certa confidenza con la propria cultura. La Liga Gaelica scelse quindi come slogan tír gan teanga, ovvero “mai più un Paese senza lingua”.

Scegliendo tuttavia di difendere una cultura popolare attraverso la lingua, la neonata associazione si trovò a dover affrontare una difficoltà abbastanza considerevole: il gaelico irlandese era fortemente associato al concetto di vita miserevole delle campagne dell’ovest dell’Irlanda.

Uno dei membri fondatori della Liga Gaelica (e futuro presidente dello Stato Libero d’Irlanda, dopo l’indipendenza), Douglas Hyde, affermava il 25 novembre 1892 in un celebre discorso di fronte alla National Literary Society di Dublino che era ormai divenuto necessario “disanglicizzare” l’Irlanda, aggiungendo inoltre in modo inesatto, e oltretutto razzista:

“Quello che non dobbiamo mai dimenticare è che l’Irlanda odierna discende dall’Irlanda del settimo secolo (…). È vero che uomini venuti dal nord vi si sono timidamente installati a partire dal nono e dal decimo secolo, ed è anche vero che i Normanni vi si sono installati in modo più estensivo durante i secoli successivi, ma nessuna di queste invasioni ha mai interrotto la continuità della vita sociale su quest’isola”.

La Liga Gaelica (Conradh na Gaeilge o Gaelic League) venne quindi fondata, in buona parte in seguito a questo discorso, il 31 luglio 1893, con la “benedizione” di Douglas Hyde e Eoin McNeill. I primi segni del rinascimento gaelico furono estremamente incoraggianti, a giudicare ad esempio dall’aumento dei nomi di origine gaelica dati in quell’epoca ai neonati.

In seguito all’indipendenza, raggiunta nel 1922, la Liga Gaelica subì un rapido declino proprio in virtù di questo suo carattere politico, ormai divenuto superfluo, al punto che nel 1924 ne rimanevano attive solo 139 sezioni. La sua influenza sulla vita culturale, sociale e politica degli anni 1897-1922 fu comunque importante, e anche grazie ad essa risultò chiaro che la lotta per l’indipendenza politica andava di pari passo con la lotta per l’indipendenza culturale. (citato da qui)

 

 

APPROFONDIMENTO

http://bifrost.it/Lingue/Irlandese.html
http://digilander.libero.it/alfstone/la_storia_del_gaelico_irlandese.htm

 



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