Privacy Policy The Gardener: child ballad #219
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BLODEUWEDD

blodeuwedd.jpg"Sposa di fiori", la Blodeuwedd della mitologia gallese, “dall’aspetto dei fiori" vuol dire il suo nome, composto da blodeu, che significa fiori e da gwedd, viso o aspetto; è la sposa non umana per Llew Llaw Gyffes che non sarebbe mai diventato re perché la maledizione dalla madre gli impediva di sposare una donna mortale: Blodeuwedd venne creata magicamente con nove fiori, ossia con bardana, regina dei prati, primula, fiore del fagiolo bianco, biancospino, ginestra, ippocastano, quercia e ortica.

 

Un bianco bocciolo di fagiolo, poiché è sacro alla Dea, e noi dobbiamo cercare la sua benedizione di questa Creazione. Un giallo bocciolo di ginestra per purificare e proteggere. Un nocciolo color porpora di Bardana per allontanare gli spiriti malvagi. Fiorellini gialli della Regina dei prati, per una natura gentile e amorosa. La primula per attirare l’amore. Ortica per accrescere il desiderio di lui e la passione di lei. Biancospino per assicurare la felicità di coppia. La quercia per il vigore di lui nell’atto dell’amore e per dar loro molti bambini. Ippocastano per l’amore vero e duraturo. (Libro di Taliesin)

 

Blodeuwedd rappresenta la fanciulla-terra che nel sacro sposalizio legittima la sovranità maschile ma è anche la natura femminile più istintiva e ancestrale, la donna selvaggia libera e mai assoggettata che vive in base alla sua essenza.

IL TRIANGOLO

La storia prosegue con un tipico triangolo celtico, lei si innamora di Goronwy e cerca di sbarazzarsi del marito Llew, il quale poteva essere ucciso solo in un unico e ben preciso modo: non di giorno e né di notte, non in casa e né fuori, non a cavallo e né a piedi, non vestito e nemmeno nudo e soprattutto non da una normale arma.

Un rompicapo tipico di molte fiabe (e canzoni popolari) in cui si devono compiere delle imprese impossibili per poter ottenere un premio (il matrimonio con il figlio o la figlia del re, metà del regno.. la morte del marito..)

La soluzione dell’enigma è abbastanza semplice: Llew sarebbe stato ucciso solo al crepuscolo, con un piede su di un calderone e l’altro su di una capra avvolto in una rete da pesca. L’astuzia fu quella di convincerlo a mettersi in posa così che Goronwy, potesse colpirlo con un’arma forgiata durante le ore sacre quando un simile lavoro era vietato!

Llew venne trasformato in un aquila e alla fine della storia riuscì a uccidere Goronwy. Blodeuwedd per punizione venne trasformata in una civetta (o gufo).

Ma questo è il ciclo di Vita-Morte-Vita della Donna Salvaggia!

Non dimentichiamo inoltre che il mito giunto fino a noi è stato profondamente alterato dalla successive apposizioni della mentalità patriarcale: Blodeuwedd così tradisce ed è punita, è costretta a sposare contro volontà e viene creata a proprio piacimento da due uomini. nel mito originale Blodeuwedd probabilmente non era affatto una bambolina creata per soddisfare i desideri maschili, ma una fanciulla dell'Altromondo (ed ecco il richiamo alla nona onda citata da Taliesin...). La sua storia ricorderebbe quelle di molte fate dalla duplice natura: la sposa e l'iniziatrice, la rinascita e la morte, "viso di fiori" e "bianca scrofa". Alla fine, trasformandosi in civetta si rivela per ciò che è: colei che ci accompagna "aldilà". Blodeuwedd è condannata a non morire mai, ma ad essere civetta per l'eternità. Tradisce perché è LA TERRA e necessita di entrambi i sovrani, in altalenante vittoria… (tratto da Ynis Afallach Tuath, scritto da Argante http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/themes/C-MicroLite/images/spacer.gif vedi)

graphics-music-notes-549074.gifASCOLTA THE GARDENER: diniego di una fanciulla alle profferte amorose di un “giardiniere” il quale vorrebbe ricoprirla da capo a piedi con i fiori dell’estate se lei accettasse di diventare la sua sposa; ma lei lo respinge rispondendogli a tono e in modo ironico, per raffreddare i suoi bollenti spiriti sarà invece lei a cucirgli un abito invernale! TESTI E TRADUZIONE continua

 

FONTI
http://anticamadre.altervista.org/blog/blodeuwedd-dea-vergine/

 

ILLUSTRAZIONE
Christopher Williams,Blodeuwedd, 1930, olio su tela, Newport
 Museum and ArtGallery

 

(Cattia Salto aprile 2014 e marzo 2015)

(riportato nel BLOG TERRE CELTICHE qui)

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