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L'autore di questo canto di
Natale, tradizionale inglese, è sconosciuto, pubblicato nel 1823, riprende
una melodia ben più antica, basata sicuramente su un'aria celtica.
Si pensa che fosse un richiamo cantato nelle
festività natalizie dai guardiani alle porte della città
ed in inglese antico ha il significato di augurio agli uomini valorosi di non
farsi traviare.
E' questa la canzone cui allude
nel titolo il Canto di Natale (A Christmas Carol) di C. Dickens
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God rest you merry, gentlemen
Testo e musica tradizionali
(Inghilterra, XVIII secolo)
God rest ye merry, gentlemen,
Let nothing you dismay
Remember Christ our Saviour
Was born on Christmas Day
To save us all from Satan's power
When we were gone astray.
O tidings of comfort and joy,
comfort and joy;
O tidings of comfort and joy!
From God our Heavenly Father
A blessed angel came
And unto certain shepherds
Brought tidings of the same
How in that Bethlehem was born
The son of God by name
"Fear not," then said the angel
"Let nothing you affright
This day is born a saviour
Of a pure virgin bright
To free all those who trust in him
From Satan's pow'r and might"
The shepherds at those tidings
Rejoiced much in mind,
And left their flocks a-feeding
In tempest, storm and wind
And went to Bethlehem straightaway
This blessed babe to find
But when to Bethlehem they came
Whereat this infant lay
They found him in a manger
Where oxen feed on hay
His mother Mary kneeling
Unto the Lord did pray
Now to the Lord sing praises
All you within this place
And with true love and brotherhood
Each other now embrace
This holy tide of Christmas
All others doth deface
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E’ tempo di conforto e di gioia.
Chi piange trovi rifugio tra le braccia
fidenti di Dio, chi stanco in quelle riposi
e rinnovi d’argento un sorriso.
E’ tempo di conforto e di gioia.
Quando venne al mondo il Bambino
che segnò un’alba diversa
era esile come un respiro
ma annullò ogni tristo potere
e salvò chi si stava perdendo.
E’ tempo di conforto e di gioia.
Ora in questo luogo cantate:
da amici allacciate le mani:
recisi i cattivi ricordi
rinnovate quell’alba lontana.
E’ tempo di conforto e di gioia.
(Traduzione poetica di Fryda Rota)
Dio
ti doni un sereno riposo, gentiluomo
Non lasciare che nulla ti costerni
Ricorda Cristo nostro Salvatore
Nato il giorno di Natale
Per salvare noi tutti dal potere di Satana
Quando eravamo fuorviati.
O, novella di conforto e gioia,
Conforto e gioia;
O, novella di conforto e gioia!
Da
Dio nostro Padre Celeste
Un angelo benedetto venne
E ad alcuni pastori
Portò novella simile
Di come in questa Betlemme fosse nato
Colui che è chiamato figlio di Dio
"Non
temete" disse poi l'angelo
"Non lasciate che nulla vi spaventi
In questo giorno è nato un salvatore
Di puro virginale splendore
Per liberare tutti coloro che credono in lui
Dal potere e dalla forza di Satana"
I
pastori a questa novella
Si rallegrarono molto nei loro pensieri
E lasciarono le loro greggi al pascolo
In tempeste, bufere e vento
E andarono dritti a Betlemme
Per trovare questo bambino benedetto
Ma
quando giunsero a Betlemme
Dove giaceva questo infante
Lo trovarono in una mangiatoia
Dove i buoi si nutrivano di fieno
Sua madre Maria inginocchiata
Stava pregando il Signore
Ora
cantate lodi al Signore
Voi tutti in questo posto
E in vero amore e fratellanza
Abbracciatevi ora gli uni agli altri
Questo santo periodo del Natale
Fa sfigurare tutti gli altri
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