Privacy Policy I canti di Natale: Lord of the Dance
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 ARCHIVIO CANTI NATALIZI

 

La melodia di Lord of the Dance arriva dall'America, da una comunità religiosa detta Shakers o Shaking Quakers (ossia United Society of Believers in Christ’s Second Appearing), la setta originaria proveniva dall'Inghilterra ed era stata fondata a Manchester nel 1747 e aveva come referente spirituale una donna: essi vivono in comunità monastiche in cui uomini e donne si ritrovano insieme per lavorare e pregare e la danza è considerata un'attività spirituale.

 

Era una canzone da danza dal titolo "Simple gifts" scritta e composta nel 1848 da Joseph Brackett il Vecchio sconosciuta ai più, finchè non fu utilizzata dal compositore statunitense di musica contemporanea Aaron Copland per l'"Appalachian Spring" un balletto con Martha Graham come prima ballerina (era il 1944).

 

Molti pensarono che la melodia di "Simple Gifts" fosse un tradizionale di origine celtica (lo stesso Brackett dice di essersi ispirato alla musica popolare) e il brano fu diffuso da molti cantanti e gruppi folk americani.

 

Shakers_Dancing.jpg

Un raduno religioso degli Shakers

SIMPLE GIFTS
di Joseph Brackett (1797 - 1882)


ASCOLTA la melodia nell'Appalachian Spring nell'arrangiamento di Aaron Copland

ASCOLTA  Yo-Yo Ma (un magico violoncello) e la voce di Alison Krauss

ASCOLTA Judi Collins, con il giro iniziale di flauto

 

 

'Tis the gift to be simple, 'tis the gift to be free
'Tis the gift to come down where we ought to be,
And when we find ourselves in the place just right,
'Twill be in the valley of love and delight.

 

When true simplicity is gain'd,
To bow and to bend we shan't be asham'd,
To turn, turn will be our delight,
Till by turning, turning we come 'round right.

 

TRADUZIONE ITALIANO
Questo è un dono per essere semplici, questo è un dono per essere liberi

è un dono per scendere dove dovremo essere

e quando ci troveremo in un buon posto

sarà nella valle dell'amore e della letizia

 

Quando raggiungiamo la vera semplicità

inchinarsi e virare non dobbiamo vergognarci

girare girare sarà la nostra gioia

finchè girando, girando facciamo la giusta svolta.

 

I versi dell'ultima strofa sembrano proprio essere delle indicazioni sul movimento della danza!


Strofe aggiunte posteriormente:

'Tis the gift to be loved and that love to return,
'Tis the gift to be taught and a richer gift to learn,
And when we expect of others what we try to live each day,
Then we'll all live together and we'll all learn to say,

 

'Tis the gift to have friends and a true friend to be,
'Tis the gift to think of others not to only think of "me",
And when we hear what others really think and really feel,
Then we'll all live together with a love that is real.

 

Altre Strofe alternative:

The Earth is our mother and the fullness thereof,
Her streets, her slums, as well as stars above.
Salvation is here where we laugh, where we cry,
Where we seek and love, where we live and die.

 

When true liberty is found,
By fear and by hate we will no more be bound.
In love and in light we will find our new birth
And in peace and freedom, redeem the Earth.

 

Altra strofa alternativa:
'Tis a gift to be simple, 'tis a gift to be fair,
'Tis a gift to wake and breathe the morning air.
And each day we walk on the path that we choose,
'Tis a gift we pray we never shall lose.

LORD OF THE DANCE

copyright Sydney Carter (1915-2004)

 

the_pied_piper_leading_away_the_children_of_hamelin_c1899[5].jpgIl cantautore inglese Sydney Carter nel 1963 ha arrangiato la melodia di "Simple gifts" su un nuovo testo ispirandosi alla figura di Gesù come "pifferaio magico" e sulla suggestione del dio Shiva - chiamato dagli indù "Signore della Danza".

 

Stranamente ha ottenuto il copyright anche sulla melodia (i detentori dei diritti d'autore sono attualmente Stainer&Bell).

E qui apro una parentesi sui diritti d'autore: l'arrangiamento di una melodia, per quanto particolare, non può essere considerato di propria composizione, specialmente nell'ambito della musica tradizionale che si nutre per definizione dell'apporto creativo dei tanti interpreti ed esecutori che la mantengono viva e vitale.

 

Il brano è diventato subito popolare negli anni 60 tra le congregazioni religiose e i musicisti folk. Ignorando il copyright il brano fu a sua volta arrangiato da Ronan Haridman per il musical "Lord of the Dance" - (prima edizione 1996), portato da Michael Flatley ad un successo internazionale.

 

ASCOLTA Tommy Makem
ASCOLTA The Dubliner

I danced in the morning when the world was begun
I danced in the Moon & the Stars & the Sun
I came down from Heaven & I danced on Earth
At Bethlehem I had my birth:

 

Dance then, wherever you may be
I am the Lord of the Dance, said He!
And I’ll lead you all, wherever you may be
And I’ll lead you all in the Dance, said He!

 

I danced for the scribe & the pharisee
But they would not dance & they wouldn’t follow me
I danced for fishermen, for James & John
They came with me & the Dance went on:

 

Dance then, wherever you may be..

 

I danced on the Sabbath & I cured the lame
The holy people said it was a shame!
They whipped & they stripped & they hung me high
And they left me there on a cross to die!

 

Dance then, wherever you may be..

 

I danced on a Friday when the sky turned black
It’s hard to dance with the devil on your back
They buried my body & they thought I’d gone
But I am the Dance & I still go on!

 

Dance then, wherever you may be..

 

They cut me down and I leapt up high
I am the Life that’ll never, never die!
I’ll live in you if you’ll live in Me -
I am the Lord of the Dance, said He!

 

(TRADUZIONE ITALIANO di Gabriella De Canal)

Danzavo il mattino all'inizio del mondo
Danzavo nella luna, nelle stelle e nel sole
Danzavo giù dai cieli e danzavo sulla terra
Nacqui a Betlemme

Ritornello:

Danzate, quindi, dovunque voi siate
Io sono il Signore della danza, disse,
E vi condurrò, dovunque voi siate
E vi condurrò nella danza, disse.

Danzai per lo scriba ed il fariseo
Loro non danzarono, non mi vollero seguire
Così danzai per i pescatori, per Giacomo e Giovanni
Vennero con me e la danza continuò.

Danzai il Sabato e curai gli storpi
I fedeli dissero che era una vergogna
Così mi frustarono, strapparono e mi appesero in alto
E mi lasciarono in croce a morire.

Danzavo un Venerdì, quando il cielo si scurì
E' difficile danzare con il diavolo alle calcagna
Oh, seppellirono il mio corpo, pensarono fossi andato
Ma Io e la danza continuiamo ancora.

Mi hanno abbattuto, ma Io saltai più alto
Sono la luce che non si spegnerà mai
Ma vivrò in voi se voi vivrete in Me
Io sono il Signore della Danza, disse.


ASCOLTA Blackmore's Night: Candice mantiene la prima strofa e il ritornello dal testo di Carter e le altre due strofe le prende dal testo originario di "Simple Gifts"

 

I danced in the morning when the world had begun
And I danced in the moon and the stars and the sun
I came down from heaven and I danced on the Earth
At Bethlehem I had my birth

 

Dance then where ever you may be
"I am the Lord of the Dance" said he
"And I'll lead you all whever you may be
And I'll lead you all in the dance said he

Tis a gift to be simple tis a gift to be free
Tis a gift to come down where we ought to be
And when we find ourselves in a place just right
We'll be in the valley of love and delight

Dance then ...

When true simplicity is gained
To bow and to bend we shant be ashamed
To turn to turn will be our delight
Till be turning we come round right

Dance then ...

 

 


(Cattia Salto, inverno 2012)

 

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