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MANTRA MADRE TERRA

Esiste una dea molto antica (preistorica) appartenente ad un epoca remota in cui i Popoli veneravano le divinità femminili più di quelle maschili, quando la conoscenza (medicina, agricoltura, ispirazione) era di diritto esclusivo delle donne. La più venerata era senza dubbio la Dea Madre o GRANDE MADRE (Anu o Danu per gli irlandesi, Dana o Dona per i britanni, Modron per i gtallesi), personificazione della natura. Nella Gallia era Matrona la dea del fiume Marna e nella Gallia cisalpina (la padania per intendersi) era Mar o Gwena. Tutte carattersitiche ereditate da Brigh (Brighit - Brida) o Belisama

Sono la Terra madre
il mio corpo è coperto di pace e bellezza

I fiumi, le acque e tutto ciò che scorre
sono vene ed arterie che percorrono il mio corpo;
le acque sono pure, luminose e preziose
e dentro ad esse scorre tutto il mio amore.

I monti alti e le tante vallate
sono le cime e le depressioni del mio corpo;
dalle cime alte si può ammirare tutto il mio corpo,
le forme in lungo e in largo,
contemplando la sua grande bellezza
e la silenziosa pace della natura in esso.

I numerosi fiori luminosi 
che riempiono col loro splendore
le colline e i prati,
sono i miei regali quotidiani, a tutti voi, a tutta l'umanità,
per colorare e far risplendere ogni giorno,
e per donare alla vita un magico incantesimo.

Le piante e gli alberi sono la mia voce;
ascoltateli sussurrare durante la notte,
raccontano storie di lunga lunga data,
ascoltateli cantare durante il giorno
intonano canti di antica saggezza e parole d'amore.

Tutte le creature viventi e l'umanità intera
sono i miei amati figli.

Il Mio corpo nutre il loro corpo
Il Mio battito è il battito del loro cuore
Il Mio amore è il loro amore

Oh, voi, umanità,
ricordate che camminare in armonia
significa rispettare il Padre nel cielo
e vostra Madre nella terra.
Perché il Padre nutre il vostro spirito
e la Madre nutre il vostro corpo.

Nessuno può vivere bene in mancanza dell'uno o dell'altro.

Oh, voi, umanità
è ora di tornare a vostra Madre,
ascoltate il mio richiamo, vi sto chiamando,
chiamo tutti per tornare insieme a casa.

Quando lodate il Signore, nell'alto del cielo,
non dimenticate di rendere lode anche a me, la Madre;
alzate le mani al cielo,
e dopo, inginocchiatevi,
accarezzandomi con le vostre mani.

Perché io sono la Madre, sono la Terra,
ho dato vita a tutto ciò che vive,
e quando morirete,
ritornerete tutti a me,
e in quel momento tutto il vostro corpo
da me sarà abbracciato.

In me troverete il battito del vostro cuore.
In me troverete il vostro stesso corpo.
In me potrete trovare bellezza e vera gioia
e se dirigerete le vostre contemplazioni verso di me
troverete la grande pace che avete sempre cercato.

(Singingluz, maggio 2006)