Privacy Policy Canti delle Sirene: Mermaid and silkie song
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MERMAID E CREATURE DELLE ACQUE

Regine dei Mari, dalle chiome lunghe e fluenti, bionde come l’oro, o rosse come il corallo, o verdi come lo smeraldo, dagli occhi cangianti come la spuma, il seno procace e la pelle nivea, la voce armoniosa che promette amore e felicità, così le sirene delle fiabe vivono in castelli di corallo e di madreperla, eppure sono creature dalla duplice natura che non smettono di affascinare anche ai nostri giorni.

 

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John William Waterhouse: A mermaid

MERROW E SELKIE: I MUTAFORMA DELLA MITOLOGIA CELTICA

In Irlanda la sirena è detta merrow e può essere sia femmina che maschio. A volte queste creature scelgono volontariamente di restare accanto ad un uomo, assumendo la forma umana, ma sono condannate a non poter mai più toccare l'acqua salata, perchè altrimenti saranno costrette a ritornare in mare e a non potranno mai più camminare sulla terra.

 

Le sirene sono mutevoli e terribili come le acque del mare e l'amore di una sirena è più spesso sinonimo di morte: la visione di una sirena intenta a pettinarsi i lunghi capelli e a rimirarsi nello specchio è presagio di una terribile tempesta e di un imminente naufragio.

La Scozia conserva ancora tantissimi canti sulle creature del mare, in particolare la tradizione è ancora viva nelle Isole Ebridi: qui le foche non sono dei semplici animali, bensì creature magiche chiamate selkie, che di notte prendono la forma di uomini e donne annegati. Ritenuti una sorta di guardiani del Mare o giardinieri del fondale marino ogni notte o solo nelle notti di luna piena, abbandonerebbero le loro pelli per rivelare sembianze umane, per cantare e danzare sulle scogliere d'argento

Nell‘Isola di Man le leggende sulle creature del mare sono tra le più radicate : così scrive Karl Roeder nell’Ottocento “….Between Bow Veg and Glen Wither, on the coast north the Sound, is a place called Lhiondaig Pohllinag, or the Mermaid’s Green, or Garden, and the tradition is that the mermaids haunted it and sported about, basking themselves there“ (Manx Notes and Queries)

Pohllinag” può essere sia maschile (tritone) che femminile (sirena) ma è con il termine “Ben varrey“ (donna del mare) che viene più comunemente indicata la sirena.

 

Leggende e tradizioni diffuse tra le comunità dei pescatori della parte sud e ovest dell’isola così ricca di scogliere e di grotte e proprio dal piccolo villaggio di Dalby si è conservata una slow air  “incantata” Arrane Ghelby ovvero “Song of Dalby

In the long ago a curiously shaped boat would be seen at the close of a summer evening coming from Bradda towards Dalby. In the boat sat an old man with long white hair, who rowed until off Niarbyl Point; there he rested on his oars and sang this melody, which runs up and down the minor scale with the lilt of the waves. And as the thing became known, the people would come and stay on the shore to listen to his music, for it was very sweet to them; but his boat was far off, and no words could be distinguished. When the old man had made an end of the song, he rowed south-westward till he was seen no more. And no one knew whence he came, nor whither he went, nor who he was, but the people of Dalby knew his song and taught it to their childrens children.” . T. Quane ofDalby.

 

ASCOLTA Patrick Ball in Celtic Harp Vol III. Secret Isles
ASCOLTA Charles Guard
ASCOLTA Linda Brockinton arrangiamento muntain dulcimer (molto brava)
ASCOLTA Solas (Song of the Kelpie)

 

ARCHIVIO CREATURE DEL MARE NELLA MUSIA CELTICA vedi

 

(Cattia Salto luglio 2013)

 

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