Una mappa dei Musei italiani
con reperti archeologici e medievali

SEGNALIAMO

 

In TORINO con il supporto di ITINERARIA

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NEFER - La donna nell'antico Egitto (Palazzo Cavour, fino al 1 luglio 2007)

Un viaggio affascinante alla scoperta dell'universo femminile: colta, 'in carriera', emancipata, raffinata, la donna nell'antico Egitto godeva di una grande considerazione. Una mostra che, nella tappa torinese, si arricchisce di reperti inediti di grande valore storico e artistico e che restituiscono ed esaltano la bellezza e il misterioso fascino del mondo muliebre. Tra gli altri si potranno ammirare numerosi sarcofagi del Museo Egizio di Torino esposti al pubblico per la prima volta. Alcuni tratti attuali che emergono sono la conquista di diritti civili, personalità giuridica e indipendenza economica che caratterizzano, e rendono unica, la posizione della donna nell'antico Egizio. Regina, sacerdotessa, moglie, madre, la donna era anche proprietaria di beni e terre, esercitando funzioni di controllo politico. Ma parallelamente si curava con attenzione per i dettagli, secondo i canoni della bellezza dell'epoca: snella, con membra minute e fianchi ampi, i seni rotondi e piccoli. Sapeva dimostrare il suo fascino anche attraverso la scelta di ornamenti di pregio, come monili e gioielli in oro e pietre preziose accostate in pregevoli giochi cromatici. Un percorso che cattura lo sguardo del visitatore verso le meraviglie del passato: un'esclusiva di Itineraria!

Sovrane fragilità - Le fabbriche reali di Capodimonte e di Napoli (Lingotto - Pinacoteca Agnelli, fino al 26 agosto 2007)

La mostra svela il fascino e l'arcana bellezza dei capolavori delle manifatture reali promosse e finanziate da Carlo di Borbone e da suo figlio Ferdinando. L'estrema raffinatezza degli oggetti, prodotti dal 1743 al 1806, riuscì a esprimere la cultura e il gusto del tempo: la fabbrica di Capodimonte, più antica, trasse motivi e fonti di ispirazione dal rococò francese e veneziano, nonchè dalle straordinarie porcellane di Meissen e dalla sensibilità per la chinoiserie imperante in Europa; quella di Napoli successivamente divenne uno dei simboli più pregiati della svolta neoclassica che si stava imponendo grazie ai risultati degli scavi archeologici di Ercolano e Pompei. Sono presenti in mostra più di 200 oggetti, dal parato d'altare con crocifisso e candelieri eseguito per lo stesso sovrano alle statuine o ai gruppi con scene galanti, dai servizi splendidamente decorati a manufatti di diverso genere e soggetto.

Armeria Reale di Torino

Aperta al pubblico nel 1837 da Carlo Alberto, è una delle collezioni più importanti d’Europa in questo settore. Accanto alle numerose armi del ‘500 di scuola italiana e tedesca vi sono importanti collezioni di armi preistoriche, di età classica e medievale. La visita nei locali dell’Armeria offre inoltre l’opportunità di visitare lo scalone costruito da Benedetto Alfieri (1740), la sala della Rotonda, la Galleria del Beaumont e il Medagliere.

Palazzo Madama: riapre il Museo d'Arte Antica!

Un evento atteso, quasi epocale nel panorama dei Beni Culturali italiani, che giunge a conclusione di un processo di straordinario respiro. La riapertura di Palazzo Madama a Torino, uno degli edifici maggiormente rappresentativi della storia millenaria della città sede imponente e scenografica del Museo Civico d'Arte Antica, giunge dopo 18 anni di chiusura e un complesso di studi, ricerche e indagini, di restauri e recuperi che ha pochi eguali.

Dal 16 Dicembre 2006, il monumentale scalone dello Juvarra, il percorso archeologico della Corte Medievale, le festose sale barocche del piano nobile ove erano gli appartamenti delle due Madame reali (Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia di Nemours) o ancora il Salone del Senato che ospitò i lavori delle Camere all'indomani dell'Unità d'Italia e le grandi sale del secondo piano, dedicate all'importante collezione di arti decorative del museo con una vista straordinaria sulla città saranno nuovamente aperti al pubblico: completamenterestaurati e valorizzati sul piano storico-artistico e funzionale e con un nuovo allestimento delle collezioni museali, vaste ed eterogenee che Palazzo Madama ospita dal 1934 continua

 

 

MUSEI e SITI ARCHEOLOGICI

Per facilitare una prima archiviazione sono segnalate le località in ordine alfabetico, cliccate ai link per informazioni più dettagliate

 

ACQUI TERME – PIEMONTE

Museo archeologico

CASTELLO DEI PALEOLOGI

Via O. Morelli, 2

Tel 0144.57.555

Aperto tutto l’anno: dal mercoledì al sabato 9,30-12,30 /15,30-18,30; domenica 15,30-18,30

Acqui Terme conserva significative testimonianze del suo passato: dai ruderi dell’acquedotto romano all’antica basilica di San Pietro, dalla Chiesa di San Francesco al Duomo, di impronta romanica, senza contare gli eleganti palazzi nobiliari sparsi nel tessuto urbano. Preziosi reperti di età romana e medioevale (epigrafi, anfore, tombe, monili) sono conservati presso il civico Museo Archeologico, allestito all’interno del castello dei Paleologi. Reperti neolitici, romani e medievali. La parte più antica del Castello risale alla seconda metà del XV secolo. Dal 1967 è sede del Museo Archeologico Comunale riaperto recentemente al pubblico, restaurato ed arricchito stà diventando uno dei più importanti musei archeologici del Piemonte. Nel parco del Castello è visitabile il Birdgarden un'oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi. Si può visitare il sito archeologico della piscina romana di Corso Bagni (su appuntamento)

ADRIA – VENETO

Museo archeologico nazionale

Via Badini 59

Tel 042621612

Reperti dal VI sec a. C.

ALESSANDRIA – PIEMONTE

Antiquarium

Villa del Foro

Per prenotazioni

Tel. 0131-234794

 

 

“Antiquarium Forum Fulvii”, è visitabile su prenotazione con ingresso gratuito. Gruppi e scuole possono prenotare visite guidate, che si effettuano durante la settimana. Nel sobborgo di Villa del Foro un importante insediamento romano del periodo dal II sec a. C. al II sec d.C., ricco centro commerciale accanto alla via Fulvia e al Fiume Tanaro all’epoca navigabile. I materiali esposti provengono dagli scavi del sito e documentano principalmente la vita quotidiana, mediante scodelle in ceramica grezza e bicchieri, e l'attività artigianale, grazie al ritrovamento di numerosi vetri policromi e soprattutto di frammenti di una fornace per la ceramica. Nelle vetrine sono esposti anche oggetti di ornamento, utensili, strumenti e giochi. Una sezione è dedicata al culto dei morti, con l'esposizione dei reperti provenienti dalla tomba 7, una delle sedici scavate a Villa del Foro. A Maggio grandiosa rievocazione storica con corse di quadrighe, mercato romano e celtico, scontri tra legionari e guerrieri celto-liguri, degustazioni di pietanze dell’epoca romana, raduno internazionale di gladiatori, ricostruzione di castrum romano

ALESSANDRIA – PIEMONTE

SALE ESPOSITIVE "LE STANZE DI ARTU'"Via Cavour 39

Tel. 0131 234794/40035

Proposta espositiva: quindici affreschi trecenteschi di grandi dimensioni rappresentanti scene di battaglia e di vita domestica, di ispirazione cavalleresca, celebrano le gesta di Lancillotto. Rinvenuti nella torre di un antico palazzotto dei nobili Trotti a Frugarolo, sono una delle più antiche testimonianze di camera "picta" dedicata alle imprese di Re Artù e dei cavalier della Tavola Rotonda.Orario di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19

AOSTA – VALLE D’AOSTA

Museo archeologico regionale Piazza Roncas

Tel 0165238680

Apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 19
Informazioni: - tel. 0165-272.721

 

Cultura dei Salassi. Distinte sezioni illustrano gli scavi e presentano oggetti e materiali archeologici del Neolitico e dell’età dei Metalli, della Romanità e dell’età PaleocristianaAREA MEGALITICA Situata alla periferia occidentale della città, è stata scoperta nel 1969, è un’area di culto e sepoltura utilizzata per tutto il III millennio a.C. Si rilevano 5 fasi strutturali successive a partire dalla fine del neolitico fino all’età del bronzo. La presenza delle tombe fa ipotizzare l’esistenza di un importante centro abitato di problematica attribuzione culturale. Collegiata dei SS. Pietro e Orso e Museo.

ARONA– PIEMONTE

Museo civico archeologico

piazza S.Graziano 36

Tel 0322.48.294

 

LAGONI DI MERCURAGO

Il museo raccoglie collezioni di privati e materiale recente di scavo provenienti dal Lagone di Mercurago, da Arona, risalenti all’età del Bronzo e del Ferro; da Castelletto Ticino e Dormelletto corredi di varie necropoli e da Verbano proviene materiale di età romana. Il museo svolge anche attività didattica per i bambini delle scuole elementari e medie.I lagoni sono due specchi d’acqua derivati da torbiere e situati all’interno del Parco naturale omonimo, a cui rivolgersi per eventuali visite. Dal più grande dei due sono stati fatti i maggiori ritrovamenti, negli ultimi anni si cerca di portare in luce la parte restante dell’insediamento e dell’area limitrofa, i reperti ritrovati e i loro calchi sono conservati in diversi musei

ASOLA – LOMBARDIA

Museo civico archeologico

Via Tubini, 3

tel 0376710070

Chiuso lunedì, venerdì e sabatoEtà gallo-romana, reperti della cultura di La Tène

ASTI – PIEMONTE

Cripta di Sant'Anastasio e Museo Lapidario

Corso Alfieri, 365/a

Tel 0141/437454

La cripta di S. Anastasio presenta diverse stratificazioni, la più antica risale all'età romana e altomedievale. Sono visibili anche tracce delle antiche chiese di S. Anastasio, parte dell'omonimo monastero femminile benedettino, di probabile fondazione longobarda (VIII sec.). I nuclei principali comprendono capitelli in arenaria della seconda chiesa romanica di S. Anastasio (inizio XII sec.), capitelli, mensole, conci d'arco scolpiti, elementi architettonici e scultorei alto e bassomedievali, provenienti da chiese del territorio; pietre cantonali e stemmi provenienti da caseforti e palazzi signorili della città;e materiale lapideo romano del I sec. d.C.

ASTI – PIEMONTE

Museo archeologico e paleontologico

Battistero San Pietro
Corso Alfieri, 2
tel. 0141353072

Il sito archeologico, inevitabile tappa per i turisti di passaggio dalla Torre Rossa alla Cattedrale, sarà aperto al pubblico nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e su appuntamento telefonando ai numeri 0141 399489 - 437454.

Il Museo comprende una sezione romana, una sezione egizia e una sezione paleontologica.

Nell'antico complesso di San Pietro in Consavia (Battistero), la mostra permanente Dalla Chiesa al Museo alla Città propone un itinerario di visita attraverso pannelli espositivi corredati di testi e strumenti interattivi.

Il museo paleontologico espone reperti per lo più di provenienza locale. Le prime vetrine sulla destra illustrano concetti generali della paleontologia. Le vetrine successive riguardano la situazione del territorio astigiano nelle diverse ere geologiche. L'ultima sezione comprende una ricca raccolta di conchiglie fossili provenienti da Valle Andona e Valle Botto.Il museo archeologico è costituito in gran parte da quattro collezioni private ( Ottolenghi, Maggiora-Vergano, Fantaguzzi, Gabiani ) donate al Comune nei primi decenni del '900. Il materiale comprende metalli pre-romani, ceramiche greche, magno-greche ed etrusche ed una consistente raccolta di reperti romani: vasellame e lucerne in terracotta, urne cinerarie, vetri, bronzi. La sezione egizia comprende due mummie, i relativi sarcofagi lignei, vasi canopi ed una serie di oggetti di carattere religioso-funerario. Una «domus romana» arricchisce il patrimonio artistico di Asti. L’area museale di via Varrone 30 sarà visitabile un edificio di pregio di epoca romana, una «domus» privata databile al I o II secolo.
Vi si distingue un bellissimo mosaico policromo al centro di un pavimento in coccio pesto di circa 7 metri per 5. I diversi ambienti della «domus» sono riconoscibili grazie ai basamenti dei muri che un tempo dividevano i locali. Sono tornati alla luce anche i resti dell'impianto di riscaldamento.

BENE VAGIENNA – PIEMONTE

Info: tel 0172654152

L’antica Augusta Bagiennorum sorge in frazione Roncaglia dell’attuale Bene Vagienna. Gli scavi hanno restituito le tracce di un tempio, di un grande teatro pari a quello della città di Aosta, di un anfiteatro tra i più grandi della Gallia Cisalpina, delle terme e di un acquedotto. L’insieme ha fatto ipotizzare ad una popolazione tra i 5.000 ed i 17.000 abitanti. Il sito è anche parco.CENTRO ARCHEOLOGICO SPERIMENTALE“Antiquitates Etruschi Vivi” è la ricostruzione di un Villaggio protostorico di epoca villanoviano-etrusca con un laboratorio dove è possibile svolgere le attività quotidiane dell'uomo di circa 3.000 anni fa. Un villaggio di capanne fedelmente ricostruite secondo l'originale villanoviano e circondate da un recinto-palizzata che ne simboleggia la difesa, è attrezzato appositamente per alloggiare ed abitarci e fornito di un laboratorio-officina, diviso per reparti che accoglie forni, fornaci, macine, torni, telai,

BERGAMO – LOMBARDIA

Museo Archeologico

Cittadella n. 9

telefono: 035 242839

Dalle asce di pietra alle spade di ferro, dagli ornamenti di bronzo celtici alle croci d'oro longobarde, dalle urne cinerarie alle lapidi romane e poi ceramiche, vetri, sculture e mosaici...
Un viaggio nel tempo sulle tracce dei Celti, dei Romani e dei Longobardi vissuti a Bergamo e nei territori della Provincia.

Da ottobre a marzo: 9.00-12.30 / 14.30-18.00
Da aprile a settembre: da martedì a venerdì: 9.00-12.30 / 14.30-18.00
Sabato e domenica: 9.00-19.00
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre.

BIASSONO – LOMBARDIA

Museo storico e del Territorio

Cascina Cossa via San Martino 11

Tel 039220101

Al piano terra sono stati ricostruiti alcuni ambienti della Brianza contadina, al piano superiore sono esposte le collezioni di carattere archeologico e numismatiche.

Apertura: sabato dalle ore 14,30 alle ore 19 o su appuntamento

BIELLA – PIEMONTE

Museo del Territorio

Chiostro di San Sebastiano

tel 0152529345

 

MINIERE DELLA BESSA:

Descrizione reperti

 

MUSEO DEL TERRITORIOLa sezione archeologica raccoglie nella prima sala le principali evidenze sulla più antica storia del territorio biellese, di cui viene seguito il progressivo costituirsi in un'identità ben definita dalle prime presenze umane nel Paleolitico all'età romana. Complessi come i materiali dell'età del bronzo e dell'età del Ferro dalla Burcina, con la ricca tomba del V secolo a.C., si associano ad eccezionali ritrovamenti isolati come lo splendido pugnale dell'antica età del Bronzo, il calco della testa in ignimbrite del VI secolo, la spada di Vigliano o i reperti da Oropa. Le testimonianze dal territorio della Bessa costituiscono il centro del percorso, a cavallo tra la protostoria ed i primi momenti della romanizzazione, mentre l'età romana è ben rappresentata dalla grande necropoli di Villa Bertrand a Biella e dalla documentazione delle epigrafi dal territorio. Restano in via di completamento le sezioni di approfondimento delle salette sulla necropoli di Cerrione e sulle incisioni rupestri del Biellese, così come quella dell'archeologia medievale, destinata a chiudere coerentemente la sezione archeologica con un passaggio cronologico e concettuale alle evidenze storico-artistiche d'età medievale e moderna.
I reperti attirano il visitatore d'ogni età, guidandolo con un ricco apparato didattico nella sintesi storica attraverso molteplici percorsi alternativi che evidenziano l'analisi dell'artigianato artistico, la cultura materiale e le tecniche di realizzazione, il valore simbolico di determinati oggetti, il collegamento a miti e figure leggendarie della cultura popolare.

MINIERE DELLA BESSA

La Bessa è situata tra i torrenti Elvo, Viona e Olobia, la zona è parco Regionale.

Le diverse ricerche condotte hanno portato alla luce dei canali di lavaggio e insediamenti temporanei dell’antica miniera degli Ictimuli. La raccolta dell’oro è iniziata dall’età del Bronzo e si è intensificata fino all’età del Ferro.

Gli Ictimuli (Victimuli per i romani) deviano il torrente Viona tra il IV e il II secolo a.C. per effettuare il lavaggio artificiale di un deposito aurifero; nel 140 a.C. vengono completamente sottomessi dai romani, i quali fruttarono la miniera impiegando oltre 5.000 addetti. Nel corso del I secolo a.C. la miniera perde progressivamente di importanza a causa di preoccupazioni sociali, dell’esaurimento del giacimento principale e la scoperta di miniere in altre parti dell’impero.

I reperti sono conservati al museo delle antichità di Torino, al museo leone di Vercelli e al museo civico archeologico di Biella

BOLOGNA – EMILIA ROMAGNA

Museo Archeologico

Via dell'Archiginnasio 2

Ingresso intero 4,00 euro, ridotto 2,00

tel 051233849

Uno tra i più importanti musei archeologici italiani per ricchezza e qualità del patrimonio: la collezione egizia è la seconda per importanza in Italia (sarcofagi in legno dipinto, molte statuette funerarie, amuleti, bronzetti, papiri). Importante è anche la collezione romana con i reperti provenienti dalla città, caratterizzata da numerosi oggetti d'uso domestico, da statuette di bronzo, sculture in marmo, vetri e avori.

La storia della città è documentata a partire dal paleolitico inferiore e medio, con strumenti in pietra e da corredi funebri dell’età del Rame. Si segnalano anche molti reperti dell’età del Bronzo e quelli provenienti dalla necropoli villanoviana (IX – VI secolo a.C.).

BOLZANO – TRENTINO ALTO ADIGE

Museo archeologico

Via museo, 43

tel 0471982576

Reperti dell’età del Bronzo e del Ferro

BONDENO - EMILIA ROMAGNA

Museo archeologico

Tel 0532899270

 

BORGOSESIA – PIEMONTE

Museo archeologico

grotte del monte Fenera

 

Aperto nel 1996 ha lo scopo di radunare i reperti rinvenuti durante le ricerche sul monte Fenera: resti di fauna pleistocenica, di homo sapiens neandertalensis, materiali dell’età del Bronzo, neolitici e paleolitici, ceramiche e utensili tardoantichi. Il museo, oltre a raccogliere materiali di scavo, svolge anche attività didattica.L’area rappresentava, durante le glaciazioni, rifugio per uomini e animali con conseguente possibilità di caccia. Durante l’età del Ferro prevalgono gli insediamenti di fondovalle, quelli nelle grotte vengono sigillati da massi caduti durante un sisma nel secolo XI. Oltre a questi il museo conserva i reperti di tutta l’area circostante, in particolare del sito di Seso (età del ferro, giacimenti minerari locali, continua il sua sviluppo fino e durante l’epoca romana) Sono state ritrovate anche incisioni rupestri risalenti all’età del ferro.

BRA – PIEMONTE

Palazzo Traversa

tel 0172.423880

 

Il nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà del XV secolo. Dopo i lavori di restauro compiuti negli anni '80, l'edificio è adibito a sede del Museo di Archeologia Storia Arte, che raccoglie reperti provenienti dall'antica Pollentia (fondata dai Romani), reperti neolitici da Bra e da insediamenti di origine celtica e opere d'arte locale dal '600 ai giorni nostri.

Apertura: il 26 maggio, 23 giugno, 22 settembre e 20 ottobre Orario: 10,30/12,30 e 14,30/18,30; Aperture durante l’anno:  martedì e giovedì (15,00-18,00); 2° sabato e domenica di ogni mese e tutte le domeniche di settembre e ottobre (10,00 -12,00/15,00-18,00);

BRESCIA – LOMBARDIA

Museo di Santa Giulia

Via Musei, 81/b –

tel. 030.297.7833 / 7834

 

Biglietti

- intero € 8,00
- ridotto per gruppi e convenzioni € 6,00
- da 14 a 18 e oltre i 65 anni € 4,00
- Scolaresche € 3,00 (si concedono 2 gratuità insegnanti e/o accompagnatori per ogni scolaresca con l'aggiunta dell'eventuale insegnante di sostegno o assistente per lo studente disabile. Nel caso gli accompagnatori delle scolaresche siano più di due, si applicherà a questi l'ingresso ridotto a € 6,00)
- Ingresso + didattica € 4,50

Il moderno Museo della Città ha trovato degna sede dopo il recente restauro del Complesso monumentale del monastero di Santa Giulia, fondato nel 753 dalla regina Ansa, moglie del re Desiderio, ultimo sovrano dei Longobardi. La visita al Museo, quindi, include la visita a questo splendido complesso, che comprende la chiesa carolingia di San Salvatore, la chiesa romanica di S.Maria in Solario e la chiesa tardo-rinascimentale di Santa Giulia. Tutti gli ambienti sono decorati da affreschi di pregio. Il materiale esposto documenta la storia della città, dall'età protostorica all'età delle Signorie. Diverse le opere di particolare interesse, si segnalano la Vittoria Alata in bronzo dorato, anticamente collocata nel Tempio Capitolino eretto da Vespasiano; il pavimento musivo della domus e numerosi oggetti e sculture di epoca longobarda, tra cui spicca la preziosissima Croce di Desiderio del IX secolo. Il Museo è collegato ad una significativa area archeologica, che presenta i resti di due abitazioni romane.

CARIGNANO – PIEMONTE

Museo Civico "G. Rodolfo"-

via Frichieri, 13

Tel. 0119698481 - 0119698482

Dell’età più antica restano, nel Museo Civico "G. Rodolfo", interessanti reperti preistorici, fossili che furono nel ‘700 attribuiti agli elefanti di Annibale, asce, pietre lavorate. Tombe e pozzi romani trovano posto accanto ad alcune testimonianze ritrovate nelle due grandi necropoli longobarde della regione Boatera.

CASALMAGGIORE – LOMBARDIA

Museo Archeologico via A. Porzio, 9

Tel. 037543682

 

CASSAGO BRIANZA – LOMBARDIA

Museo storico e del territorio

Piazza Giovanni XXIII

tel 039955104

Apertura: con prenotazione telefonica. La raccolta presenta numerosi reperti archeologici ritrovati durante scavi recenti che testimoniano gli insediamenti gallo-celtici dal II sec a. C. fino all’epoca romana-barbarica.

CASTELLETTO TICINO – PIEMONTE

L’area, parte della cultura golasecca, è situata vicino all’uscita del Ticino dal lago Maggiore. Importanti sono le necropoli ritrovate in zona. Si formarono insediamenti sparsi durante l’età del Bronzo e del Ferro che a partire dal VIII secolo si organizzarono in uno unico, quasi del tutto scomparso nei secoli, con la necropoli posizionata in un alveo fossile del Ticino. L’area di Castelletto viene abbandonata improvvisamente nel V secolo. I materiali sono esposti al museo di antichità di Torino e ai musei civici di Milano Varese, Novara, Arona, Domodossola e Sesto Calende.

CAVRIANA – LOMBARDIA

Museo Archeologico

Villa Mirra-Siliprandi

Tel 0376811411

Conserva oggetti dell'età del bronzo e romani, provenienti da scavi compiuti in questa zona.

CHIOMONTE – PIEMONTE

Museo e area archeologica

ORARIO DI APERTURA

Mercoledì,venerdì e sabato ore 9,30 - 17,00

15 luglio - 30 agosto: mercoledì, sabato e domenica ore 9,30 - 17,00

Giovedì apertura su appuntamento scuole

 

Il Museo Archeologico ricavato nella Cascina della Maddalena costituisce il nucleo intorno al quale ruota la visita e la gestione del grande sito archeologico di proprietà demaniale. documenta la preistoria e la protostoria del sito della Maddalena dal Neolitio recente (4300 a.C.) alla seconda età del Ferro (III secolo a.C.). Cultura e modalità di sussistenza dei primi abitanti di questa "terra tra le montagne" sono illustrati attraverso l'esposizione di reperti archeologici rinvenuti nell'adiacente area archeologica visitabile attraverso il sentiero nel bosco opportunamente segnalato e corredato di pannelli esplicativi. L'esposizione si articola in ordine cronologico: i visitatori intraprendono un percorso nella vita quotidiana di un insediamento alpino di 6000 anni fa attraverso i manufatti ceramici, litici, le tracce delle abitazioni, le tombe riferibili alla necropoli tardo-neolitica per terminare al piano superiore con l'esposizione di una ricca sepoltura femminile della media età del Ferro.

CIVIDATE CAMUNO – LOMBARDIA

Museo e Parco Archeologico della Val Canonica, via Roma, 29

Tel. 0364344301

La cittadina, che è al centro geografico della Valcamonica, è stata riconosciuta a livello nazionale come un’area di eccezionale interesse naturalistico e etnografico per la conoscenza della storia dell’umanità.In epoca romana, fu un importante centro amministrativo, religioso e politico, con giurisdizione su una vasta zona che comprendeva anche tutto il Sebino. Lo testimoniano le imponenti ville private e le costruzioni pubbliche come il foro, le ampie e articolate terme, il teatro, l’anfiteatro e vari templi. A riconoscimento della sua importanza storica, e per farne conoscere le preziose antichità al pubblico, la cittadina è ora sede del Museo Archeologico Nazionale della Vallecamonica. IL MUSEO ospita i materiali romani recuperati nel corso di varie ricerche e scavi, quasi mai sistematici, effettuati nella valle a partire dalla fine del secolo XVII.

COMO – LOMBARDIA

Museo civico archeologico

Piazza Medaglie d’oro 1

tel 031271343

 

 

 

 

SITO DI PIANAVALLE

descrizione del sito

Orario di apertura da martedì a sabato: 9.30-12.30/14.00-17.00 domenica: 10.00-13.00 lunedì: chiuso

La sezione preistorica e protostorica presenta materiali provenienti dal territorio comasco. Le prime testimonianze risalgono al paleolitico medio fino al neolitico con la diffusione dell’agricoltura. Ci sono anche reperti dell’età del bronzo, ma la parte più importante è dedicata all’età del ferro con la cultura dei golasecca.

PIANAVALLE

La località è posta sul monte Caprino, a sud della città di Como, in un’area boschiva di grande interesse naturalistico. Il sito è visitabile all’interno dell’area protetta della Spina Verde, i materiali si trovano, in parte, al museo civico archeologico di Como. Qui dall’età del bronzo al IV secolo a.C. si trovava un abitato Golasecchiano, corrispondente all’attuale Como, rifondata in seguito dai romani sulle rive del lago

CUNEO – PIEMONTE

Museo Civico Via Santa Maria 10

Info: tel. 0171-634175

Il Museo Civico, ogni Domenica e festivi, offre visite guidate incluse nel biglietto. Durante la settimana, su richiesta si fornisce servizio di visita guidata a pagamento.

Il Museo Civico di Cuneo, specchio della storia economica, sociale, culturale e religiosa dell'odierno territorio cuneese, trova la sua sede presso l'ex Convento dei frati di S.Francesco. Le collezioni, raccolte a partire dal 1930 per iniziativa di Euclide Milano, costituiscono oggi il patrimonio dell'istituzione cittadina. percorsi interni del museo si snodano partendo dalle più antiche testimonianze della Preistoria, per giungere a quelle dell'Età Moderna. Queste ultime sono organizzate per temi: la vita della città, le consuetudini agro-pastorali, la festa e la devozione popolare. Esiste inoltre un "percorso della seta" opportunamente guidatoIl piano terreno ospita le sale archeologiche, dove sono esposti reperti pre-protostorici dal Paleolitico all'età del Ferro, tra cui si segnalano i calchi delle incisioni rupestri della regione del monte Bego; reperti di età Romana; tombe alto-medievali con corredo sepolcrale e collezioni numismatiche.Sono a disposizione del pubblico, previa prenotazione, archivi topografici e cartografici da consultarsi sul posto, una sala video e una videoteca attrezzate appositamente per accogliere scuole e gruppi.

CUORGNE’ –PIEMONTE

Museo Archeologico dell' Alto Canavese, Via Ivrea 71

Tel 0124 651799

 

Orario: da martedì a sabato, ore 10-16.

Il Museo Archeologico del Canavese di Cuorgné raccoglie le collezioni territoriali della sub-regione Canavesana dall'età Tardiglaciale (Paleolitico Finale), fino al Medioevo, attraversando tutte le più importanti fasi della storia dell'uomo e dell'ambiente del nord-ovest piemontese. Le collezioni sono costituite da ritrovamenti occasionali e dai materiali provenienti dalle numerosissime campagne di scavo condotte in siti importanti come la grotta Boira Fusca, il Lago Pistono di Montalto Dora, la rupe di Santa Maria di Pont, il colle di Belmonte con lo stanziamento del Bronzo Finale e quello tardo-antico e altomedievale, la necropoli di Santa Apollonia, i numeroisi siti di età Romana di Valperga e Perosa, l'abitato tardo-antico di Vauda, i resti della fornace tardo-romana di Ronchi di Torre, il complesso dei siti relativi alle numerose case forti montane, il notevole ciclo affrescato cortese di Castelnuovo Nigra e molti altri. La grotta Boira Fusca, recentemente acquisita e recuperata agli studi e alle ricerche archeologiche, è inserita nel notevole complesso naturalistico-ambientale delle rupi di Voira, le cui valenze sono illustrate da pannelli esplicativi lungo un suggestivo percorso di visita, ed è gestita unitamente al Museo che l'ha resa visitabile su richiesta. L'esposizione delle collezioni archeologiche nelle dieci grandi sale del Museo si articola in ordine cronologico, presentando i diversi siti, secondo un percorso nel tempo, dalla Preistoria al Medioevo, passando attraverso il complesso fenomeno della romanizzazione del settentrione italiano.

DARFO BOARIO – LOMBARDIA

Archeopark

Tel 0364529552

100.000 mq lungo le pendici del Monticalo in Valcamonica, un museo interattivo all’aperto per rivivere il passato attraverso ricostruzioni di insediamenti preistorici realizzati su base scientifica. Laboratori didatticiOrario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17,30Per il Graffiti park e il Museo didattico d’arte e di vita preistorica tel 036442148 Capodiponte

ERBA – LOMBARDIA

Museo civico archeologico

Villa Ceriani Bassi

Via U. Foscolo, località Crevenna

tel 031642028

Apertura: martedì dalle ore 9 alle ore 12; mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore 18; visite guidate su prenotazioneReperti delle più antiche popolazioni del territorio dell’Alta Brianza e del Triangolo Lariano

FENIS –VALLE D’AOSTA

CASTELLO

per info tel 0165764263

Sede prestigiosa della Famiglia dei Challant. Al piano terra sono visitabili la sala delle armi, la sala da pranzo, la dispensa, la cucina, lo studio e l'esattoria, quasi tutte disarredate. Apertura: ottobre-febbraio 10-16,30; marzo-giugno e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20

FORLI’ – EMILIA ROMAGNA

Museo archeologico

Corso della Repubblica 72

tel 0543712609

Apertura: chiuso di lunedìTestimonianze sugli insediamenti dell’Età del Bronzo, materiali della tribù dei Senoni

GALLARATE – LOMBARDIA

Museo della Società Gallaratese

Via Borgo Antico 4

tel 033178509

Reperti della necropoli di Golasecca e di altri sepolcri preromaniApertura: chiuso di lunedì

GAMBOLO’ – LOMBARDIA

Museo archeologico

Piazza Castello

tel 0381938256

Materiali dal Mesolitico fino al III secolo d. C.

Apertura: domenica dalle 15 alle 18

GAVARDO - LOMBARDIA

Museo Archeologico della Valsabbia P.zza San Bernardino, 2

tel 0365371474

Importanti testimonianze del passato di queste zone e del vicino lago di Garda, nel Museo sono esposti fossili, reperti preistorici, romani e medievali

GOLASECCA – LOMBARDIA

Antiquarium

Piazza della Libertà 3

Tel 0331958820

 

NECROPOLI DEL MONSORINO

Cultura di GolaseccaIl Monsorino è una collina boscosa posta nel parco del Ticino. Qui si trovano molte strutture funerarie costituite da allineamenti di pietre erette a formare circonferenze e corridoi tra di esse che mostrano analogie formali con le tombe a circolo liguri e italiche. I materiali sono conservati al museo civico di Sesto Calende (Varese) e al museo civico Archeologico presso il castello sforzesco di Milano

IMOLA – EMILIA ROMAGNA

Museo di San Domenico
Via Sacchi, 4 IMOLA  (BO)

info: tel. 0542-602609

 

IVREA – PIEMONTE

 

ISSOGNE – VALLE D’AOSTA

CASTELLO

Apertura: ottobre-febbraio 10-16,30; marzo-giugno e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20

per info tel 0125929373

Al suo interno, l'androne e il porticato sono decorati con affreschi di scene di vita quotidiana e mestieri (la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria, il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio e beccaio, quella del formaggiaio e del salumiere). Al centro del cortile la famosa fontana del melograno realizzata in ferro battuto. I locali del castello sono una cinquantina, molti di questi visitabili e arredati tra cui la "stanza delle armi".

MANERBIO – LOMBARDIA

Museo civico archeologico

Piazza C. Battisti 2

tel 0309387292

Nel Museo Civico sono stati raccolti numerosi reperti archeologici rinvenuti nella Bassa bresciana, fra cui quelli provenienti da tombe celtiche (dove sono state ritrovate anche le preziose falere d’argento di Manerbio, ora al Museo Civico Romano di Brescia). Apertura: chiuso lunedì e giovedì.

MERGOZZO – PIEMONTE

Antiquarium Via Roma 8

 

 

Apertura: fino al 1 giugno sabato dalle 16.00 alle 18.00 e domenica dalle 15.00 alle 19.00 in altri giorni ed orari apertura su richiesta per i gruppi;

dal 1 giugno al 15 settembre apertura tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00

Per info:

tel 0323 80291 (Gruppo Archeologico Mergozzo),

tel 0323 845379 (Direzione Museo)

 

 

 

Il museo è articolato in due sezioni, una dedicata alla tradizione della lavorazione della pietra e una a carattere archeologico.I reperti più antichi risalgono alla fine dell’età della pietra ed all’età del bronzo: si tratta per lo più di industria litica proveniente da Mergozzo, accanto al famoso pugnale in bronzo dell’Arbola e a materiali da altre località (Baceno, Cireggio, Grassona di Cesara...). Tra questi materiali si segnalano per l’interesse documentario le asce da combattimento in pietra da Baceno e da Mergozzo risalenti al terzo millennio avanti Cristo. La tarda età del ferro è invece rappresentata dai corredi della necropoli di Carcegna (I secolo a.C.) e da una spada celtica con fodero da Mozzio di Crodo, testimonianze della locale popolazione leponzia, dedita alla pastorizia, alla caccia, alla guerra ed aperta ai contatti commerciali con il mondo romano e transalpino. Una seconda sala illustra l’età romana, attraverso i materiali dai numerosi scavi effettuati a Mergozzo, che consentono di cogliere sia i costumi funerari (necropoli di Praviaccio e della Cappella) che alcuni aspetti della vita quotidiana e delle tecniche produttive antiche (in particolare la fornace per laterizi d’età romana di Rubianco). Accanto ai più comuni oggetti di vita quotidiana, vasellame in ceramica e vetro, ornamenti personali, attrezzi da lavoro, si segnalano alcuni reperti più rari o curiosi, quali le pedine colorate in vetro per il gioco di strategia dei latrunculi, o, ancora, uno stilo scrittorio in ferro. Chiudono il percorso i reperti delle tombe tardo antiche (IV-V secolo d.C.) di Carcegna e quelli altomedievali di san Giovanni in Montorfano, aprendo uno sguardo sulla fine del mondo antico e la Cristianizzazione del territorio. Nei costumi funerari si osserva il ritorno del rito inumatorio con la deposizione nelle sepolture di corredi comprendenti gruzzoli di diverse decine di monete. I reperti dall’area di San Giovanni in Montorfano rivelano invece l’impianto di una delle prime chiese cristiane con annesso battistero (VI secolo d.C.).Alla visita in Museo può essere accostata la suggestiva passeggiata al sito di Montorfano dove, oltre al panorama sul “piccolo lago” di Mergozzo apprezzabile lungo il percorso, si possono ammirare le vestigia del battistero paleocristiano e la successiva chiesa romanica tuttora ben conservata.Ringraziamo la dottssa Elena Poletti per la documentazione

MILANO – LOMBARDIA

Musei civici del Castello Sforzesco

Piazza Castello

tel 0288463800

Apertura: dal martedì a domenica dalle 9,30 alle 17,30

Dal Paleolitico alla seconda età del Ferro

MOMPANTERO – PIEMONTE

Incisioni e Pitture rupestri

Le incisioni si trovano su di una balza poco accessibile, lungo un sentiero utilizzati fino ad epoche recenti per processioni religiose. Sono state realizzate a martellina, rare in Piemonte per la scarsità di rocce adatte. Le figure più antiche, della fine dell’età del Bronzo sono meandriformi e spirali, mentre le più recenti, della fine dell’età del Ferro, sono antropomorfe e a forma di grandi asce. Alcune figure di guerrieri del VI-V secolo, poste vicino a un ruscello ora asciutto, delimitavano un’area sacra.

MONTERENZIO – EMILIA ROMAGNA

Museo civico archeologico

Via Idice 235

Tel 051929766

 

MONTEU DA PO – PIEMONTE

Antiquarium

Tel 0119187813

Gli scavi della fiorente città romana di Industria

NOVARA – PIEMONTE

Museo civico del Broletto

tel 032133397

Civiche Raccolte del Broletto: Museo Archeologico " R. Fumagalli ". Manufatti del Paleolitico. Neolitico ed età del Bronzo e reperti delle necropoli di Castelletto Ticino. S Bernardino di Briona e Romentino. Le sezione archeologica e il Medioevo.Documentano l'età più antica pugnali e punte di frecce in selce (Eneolitico), asce in pietra levigata (Neolitico), pugnaletti e spilloni (Tarda età del Bronzo), mentre alla fine del 14° e al 13° secolo a. C. risalgono le urne cinerarie della Cultura di Canegrate. Urne decorate a falsa cordicella, oggetti domestici ed ornamenti testimoniano la Cultura di Golasecca (9°-4° sec. a.C.). Il periodo celtico (5°- 1° sec. a.C.) è rappresentato da vasi, morsi per cavalli e lame ritorte.L’agiatezza e lo sviluppo tecnico raggiunti dalle popolazioni novaresi in età romana sono riflessi nei balsamari e bottiglie di vetro colorato, nella ceramica fine da mensa e nei levigati specchi. Introducono al Medioevo corredi funerari di guerrieri longobardi rinvenuti a Borgovercelli. Da antiche fondazioni religiose cittadine provengono invece le rare sculture preromaniche e romaniche. Degno di nota il Cristo benedicente, già murato nel Castello, di scultore padano del primo Duecento, e i due acroteri in forma di testa virile (1210 - 1220), posti in origine sul colmo del tetto dell’antico Palazzo del Comune.IL BROLETTONel 1357, durante il dominio di Galeazzo Visconti, fu eretto il castello sull’area dove già sorgeva una precedente fortificazione duecentesca. Ma è a partire dal 1472, con un radicale intervento di restauro, che il castello ebbe una ristrutturazione integrale per opera dell’architetto Bartolomeo Gadio, arrivando così all’aspetto definitivo austero e massiccio che tuttora conserva

PARMA – REGGIO EMILIA

VIVERE IL MEDIOEVO, Parma al tempo della Cattedrale

8 ottobre 2006-14 gennaio 2007

ORARIO: mart-dom dalle ore 9.00 alle 19.00. Chiuso il lun non festivo e il 25 dic. Aperto il 24 e 31 dic dalle ore 9.00 alle 14.00. Aperto anche il 1 nov, l’8 e il 26 dic, il 1 e il 6 gennaio

BIGLIETTI: intero 7,00 euro ridotto 5,00 euro. Scuole: 3,00 euro

Il biglietto consentirà di visitare anche i Musei Civici e permetterà lo sconto del 50% sul biglietto d’ingresso alla Galleria Nazionale, Camera di San Paolo, Antica Spezieria di San Giovanni e Teatro Farnese.

Visita guidata alla Cattedrale prevista per tutti i sabati a partire dalle ore 15.00 e fino al 6 dicembre 2006

INFO tel 199199111

servizi@civita.it

IAT 0521218.589-889

turismo@comune.parma.it

La mostra riporta il visitatore nella città al tempo della costruzione della Cattedrale, per illustrare come vivevano i suoi cittadini, che monete circolavano, quali attrezzi si usavano nella vita quotidiana, come si pregava. Sono esposti i reperti del MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE di PARMA Installazioni multimediali: scenari e architetture del passatoModelli virtuali dell’interno della Cattedrale, di piazza Garibaldi e di una fornace per la cottura della ceramica (recente scavo) a cura di CINECA di Bologna; installazioni multimediali a cura di STUDIO AZZURRO di Milano: Giorni di guerra, di pace e di mercato; Fra i pilastri della Cattedrale; Il tavolo delle Mappe; La fornaceTra le iniziative collaterali: concerti di musica antica, rievocazioni storiche, mostre fotografiche, convegni

 

Laboratori didattici per le classi della scuola primaria e secondaria di I grado

Luogo:Sale della Biblioteca Palatina (

Orari:Dalle ore 9 alle ore 12,30 dal lunedì al venerdì

Tempi  Dal 10 ottobre al 15 dicembre, chiuso dal 23 al 29 ottobre

 

Tematiche

Gli stemmi (nozioni di araldica per costruire uno stemma)

Le armature (tipologie, tecnica e decoro)

Il sigillo (significati, tipologie, uso)

La miniatura

Riscrivere la storia (il fumetto per modificare gli eventi storici)

 

Durata degli incontri  un’ora e mezza

Costo 3 €  a bambino

 

PRENOTAZIONI

Civita Servizi: Tel 199 199 111 - Da lunedì a venerdì: 9.00-18.00

E-mail: servizi@civita.it

 

INFORMAZIONI

Comune di Parma: IAT 0521218589

Dal martedì al sabato 9.00-19.00, lunedì 9.00-13.00/15.00-19.00, domenica e festivi 9.00- 13.00

E-mail: turismo@comune.parma.it

PAVONE CANAVESE – PIEMONTE

Mostra Permanente «Al di là del Po ci sono i Salassi”

tel. 0125 51009

La mostra trae origine dalle campagne di ricognizione e scavo sulla Paraj Auta da parte del Gruppo Archeologico Canavesano negli anni dal 1999 al 2002, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica del Piemonte.
Le ricerche e gli studi hanno consentito di rilevare testimonianze di insediamenti umani di fine età del bronzo e dell'età del ferro (XI - I sec. A.C.) ed in particolare i primi insediamenti dei Salassi nei territori del Canavese e della Val d'Aosta.
La mostra comprende materiali archeologici e pannelli descrittivi, una parte è dedicata alla città romana di Eporedia.

PETTENASCO– PIEMONTE

Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone

Tel 0323-89622

Dal 15 giugno al 15 settembre, tutti i giorni dal martedì alla domenica, l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone organizza "Musei Aperti", l'annuale appuntamento con l'arte e la cultura sulle rive del lago d'Orta.

Grazie all'iniziativa, si potranno visitare ben 13 tra musei e siti, dislocati nelle zone attorno al lago, con un servizio di accoglienza e visita gratuito. Nei siti e nei musei sarà possibile conoscere il rapporto tra l’ambiente naturale e le attività umane, i mestieri e le tracce dell’attività lavorativa, e i vecchi edifici produttivi e le antiche tradizioni di lavoro.

PONTREMOLI – TOSCANA

Museo della Lunigiana

Al Castello

tel 0187831439

Apertura: chiuso di lunedì

Ritrovamenti dall’età del Rame all’età del Ferro

POVEGLIANO VERONESE – VENETO

Museo archeologico

Via Balladoro

tel 0457971035

Ritrovamenti dall’età del Rame all’età del Ferro

QUART – VALLE D’AOSTA

NECROPOLI DI VOLLEIN

Gli scavi hanno ritrovato una necropoli di 66 tombe a cista e un gruppo di incisioni rupestri simboliche. Sono stati rinvenuti frammenti di ceramiche risalenti al tardo neolitico e alla media età del bronzo, ma la datazione esatta del sito potrà essere data a termine del lavori di scavo di tutta l’area. La necropoli era in origine più vasta di quanto appare ora, con almeno 20 tombe in più; le ciste sono quasi tutte orientate tra N, NE. Dopo la sua fondazione, a nord est fu edificato un muro di recinzione, oltre al quale si trovano deposti dei ciottoli. Questa cultura è stata posta in relazione con altre svizzere, grazie allo studio di aree vicino e meglio conservate. L’area per ora non è visitabile, ma al termine dei lavori di scavo diventerà parco archeologico.

ROVIGO – VENETO

Museo dei granfìdi fiumi

Piazzale S. Bartolomeo 18

Apertura: chiuso di lunedìReperti dall’età del Rame all’età del Ferro

SERRAVALLE SCRIVIA – PIEMONTE

Museo archeologico, Via Arquata

Per info tel 0143/633420

 

Antiquarium ed area archeologica della Città romana di Libarna. Libarna fu città romana che vide il suo massimo splendore urbanistico ed edilizio tra il I sec d.C. e il II sec d.C. L’area degli scavi è molto vasta e sono visitabili alcuni isolati con domus, l'anfiteatro il teatro

ORARI VISITE

Libere senza guida - dal 1 maggio al 30 settembre

martedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00

mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 18.30

sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.30

dal 1 ottobre al 30 aprile  martedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 16.00

Con guida turistica: da concordare tel e fax 0143877497 oppure presso l’area archeologica tel 0143/633420

VISITE alla sala museale: dal 1 maggio al 30 settembre

martedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 sabato dalle ore 9.30 alle ore 11.30

SESTO CALENDE – LOMBARDIA

Museo civico archeologico

Piazza Mazzini

tel 0331922489

Visite da lunedì a giovedì : 9.00 - 12.00; 14.30 - 16.30 Venerdì: Chiuso Sabato - domenica mattina e festivi: solo su prenotazione. Domenica pomeriggio e festivi pomeriggio:15.00 - 18.00 Il museo presenta materiale della prima età del Ferro, proveniente da Sesto calende, Golasecca e Castelletto Ticino, con prevalenza di reperti del IX-VIII e VII-VI secolo. I reperti provengono, per la maggior parte da corredi funebri scoperti a partire dell’800; rispetto ad altre collezioni dello stesso tipo si trovano molti materiali in associazione. Reperti molto interessanti (alcuni anche molto rari),sono quelli dell'area funeraria del monsolino (presso Golasecca), località Abbazia e la tomba del tripode. Sono presenti anche materiali ceramici provenienti da aree abitative. Oltre al materiale si trovano anche pannelli didattici riguardo a quanto esposto.

SUSA – PIEMONTE

Museo archelogico

Area archeologica

Il museo civico ospita i materiali ritrovati durante gli scavi locali più antichi e una documentazione sulle incisioni rupestri. SUSA fu importante centro sia preromano che romano, alla confluenza della Dora Baltea con il torrente Cenischia, posto nel punto di arrivo delle vie di transito del Moncenisio e del Monginevro. L’abitato più antico è contornato da una cinta muraria del III secolo d.C. L’area dove c’è il castello del secolo XI è di antica occupazione, grazie alla sua vocazione difensiva, si può ancora vedere un’area i culto preromana, formata da incisioni sovrapposte poi dai basamenti dell’acquedotto successivo.

TORINO – PIEMONTE

Museo delle Antichità

Via XX settembre 88c

 

Il museo è ospitato presso l’ex Orangerie del Palazzo Reale e comprende le collezioni storiche, l’archeologia del territorio piemontese e una parte dedicata alle mostre temporanee. Le collezioni sono raccolte per epoche, si trovano le collezioni: Cipriota: reperti di età compresa tra la prima età del Bronzo e quella ellenistico – romana (vasellame ceramico, sculture in calcare)Protostoriche: reperti di provenienza varia, materiale litico di origine baltica, materiale padano, svizzero e francese. Si ha anche la collezione Assi (400 fibule provenienti dall’Italia centrale e meridionale in bronzo e argento dell’età del bronzo e del Ferro) Etrusche: vasi greci e manufatti etruschi derivati dagli scavi di Vulci; la raccolta di buccheri e materiale derivante dalla tomba della famiglia Matausni. Ceramiche: greche e italiote di cui gli esemplari più antichi risalgono al VII secolo a.C. Sabaude e di sculture: provengono in gran parte dalle vecchie collezioni sabaude e Drovetti; molti gli elementi di particolare interesse come il trono di luni, frammenti di un mosaico di Cagliari raffigurante Orfeo che ammaestra le fiere con la lira, molte statue e il calco del fregio dell’arco di Augusto a Susa.

TORINO – PIEMONTE

MUSEO CIVICO d'ARTE ANTICA
Palazzo Madama
Località: Torino, piazza Castello
Telefono: 011 543823

Il Museo Civico d’Arte Antica di Torino nasce per documentare la cultura figurativa della città e del suo territorio all’indomani dell’Unità d’Italia, quando la costituzione dei musei civici è sentita come una necessità per non perdere le specificità locali dei diversi stati italiani. Il museo ha anche un forte valore didattico, proponendo modelli d’arte alla nascente produzione industriale. Quando, nel 1934, il museo si trasferisce a Palazzo Madama le sue collezioni, ricche di dipinti, sculture, mobili, ceramiche, tessuti, ferri, vetri e smalti, vengono allestite con suggestive ambientazioni delle epoche attraversate dal palazzo. Il nuovo allestimento prevede un percorso cronologico, dal Medioevo all’età barocca, e tipologico, per gli oggetti d’arte applicata. Nella Torre Tesori saranno concentrati i capolavori del museo.

 

Alla scoperta del Tesoro di Desana
Il tesoro di Desana scoperto nel 1940 è databile tra la fine del V e l' inizio del VI sec. d.c. Il tesoro é composto da 22 gioielli d’oro e altrettanti d’argento: una collana, un vasetto porta profumi, due grandi fibule, anelli, orecchini e cucchiai realizzati con materiali preziosi e molti altri oggetti, testimonianze delle capacità artistiche e costumi sociali .

Una visita virtuale in http://www.deciana.it/tesoro.htm

TORINO – PIEMONTE