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Una mappa dei
Musei italiani
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MUSEI e SITI
ARCHEOLOGICI Per
facilitare una prima archiviazione sono segnalate le località in ordine alfabetico,
cliccate ai link per informazioni più dettagliate. Verificate sempre i giorni
e gli orari di apertura con una telefonata. |
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ACQUI TERME – PIEMONTE CASTELLO DEI PALEOLOGI Via O. Morelli, 2 Tel 0144.57.555 Aperto tutto l’anno: dal
mercoledì al sabato 9,30-12,30 /15,30-18,30; domenica 15,30-18,30 |
Acqui
Terme conserva significative testimonianze del suo passato: dai ruderi
dell’acquedotto romano all’antica basilica di San Pietro, dalla Chiesa di San
Francesco al Duomo, di impronta romanica, senza contare gli eleganti palazzi
nobiliari sparsi nel tessuto urbano. Preziosi reperti di età romana e
medioevale (epigrafi, anfore, tombe, monili) sono conservati presso il civico
Museo Archeologico, allestito all’interno del castello dei Paleologi. Reperti
neolitici, romani e medievali. La parte più antica del Castello risale alla
seconda metà del XV secolo. Dal 1967 è sede del Museo Archeologico Comunale riaperto
recentemente al pubblico, restaurato ed arricchito stà diventando uno dei più
importanti musei archeologici del Piemonte. Nel parco del Castello è
visitabile il Birdgarden un'oasi naturale rifugio di uccelli, anfibi e
piccoli mammiferi. Si può visitare il sito archeologico della piscina romana
di Corso Bagni (su appuntamento) |
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ADRIA – VENETO Museo archeologico
nazionale Via Badini 59 Tel 042621612 |
Reperti
dal VI sec a. C. |
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ALESSANDRIA – PIEMONTE Villa del Foro Per prenotazioni Tel. 0131-234794 |
“Antiquarium Forum Fulvii”, è visitabile su prenotazione
con ingresso gratuito. Gruppi e scuole possono prenotare visite guidate, che
si effettuano durante la settimana. Nel sobborgo di Villa del Foro un
importante insediamento romano del periodo dal II sec a. C. al II sec d.C.,
ricco centro commerciale accanto alla via Fulvia e al Fiume Tanaro all’epoca
navigabile. I materiali esposti provengono dagli scavi del sito e documentano
principalmente la vita quotidiana, mediante scodelle in ceramica grezza e
bicchieri, e l'attività artigianale, grazie al ritrovamento di numerosi vetri
policromi e soprattutto di frammenti di una fornace per la ceramica. Nelle
vetrine sono esposti anche oggetti di ornamento, utensili, strumenti e
giochi. Una sezione è dedicata al culto dei morti, con l'esposizione dei
reperti provenienti dalla tomba 7, una delle sedici scavate a Villa del Foro.
A Maggio grandiosa rievocazione storica con corse di quadrighe, mercato romano
e celtico, scontri tra legionari e guerrieri celto-liguri, degustazioni di
pietanze dell’epoca romana, raduno internazionale di gladiatori,
ricostruzione di castrum romano |
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ALESSANDRIA – PIEMONTE SALE ESPOSITIVE "LE
STANZE DI ARTU'"Via Cavour 39 Tel. 0131 234794/40035 |
Proposta espositiva: quindici affreschi trecenteschi di grandi dimensioni rappresentanti scene di battaglia e di vita domestica, di ispirazione cavalleresca, celebrano le gesta di Lancillotto. Rinvenuti nella torre di un antico palazzotto dei nobili Trotti a Frugarolo, sono una delle più antiche testimonianze di camera "picta" dedicata alle imprese di Re Artù e dei cavalier della Tavola Rotonda. Orario di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle 15
alle 19 |
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AOSTA – VALLE D’AOSTA Museo archeologico
regionale Piazza Roncas Tel 0165238680 Apertura: tutti i giorni
dalle 9 alle 19 |
Cultura dei Salassi. Distinte sezioni illustrano gli scavi
e presentano oggetti e materiali archeologici del Neolitico e dell’età dei
Metalli, della Romanità e dell’età PaleocristianaAREA MEGALITICA Situata alla
periferia occidentale della città, è stata scoperta nel 1969, è un’area di
culto e sepoltura utilizzata per tutto il III millennio a.C. Si rilevano 5
fasi strutturali successive a partire dalla fine del neolitico fino all’età
del bronzo. La presenza delle tombe fa ipotizzare l’esistenza di un
importante centro abitato di problematica attribuzione culturale. Collegiata
dei SS. Pietro e Orso e Museo. |
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ARONA– PIEMONTE piazza S.Graziano 36 Tel 0322.48.294 |
Il
museo raccoglie collezioni di privati e materiale recente di scavo
provenienti dal Lagone di Mercurago, da Arona, risalenti all’età del Bronzo e
del Ferro; da Castelletto Ticino e Dormelletto corredi di varie necropoli e
da Verbano proviene materiale di età romana. Il museo svolge anche attività
didattica per i bambini delle scuole elementari e medie.I lagoni sono due
specchi d’acqua derivati da torbiere e situati all’interno del Parco naturale
omonimo, a cui rivolgersi per eventuali visite. Dal più grande dei due sono
stati fatti i maggiori ritrovamenti, negli ultimi anni si cerca di portare in
luce la parte restante dell’insediamento e dell’area limitrofa, i reperti
ritrovati e i loro calchi sono conservati in diversi musei |
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ASOLA – LOMBARDIA Museo civico archeologico Via Tubini, 3 tel 0376710070 |
Chiuso
lunedì, venerdì e sabatoEtà gallo-romana, reperti della cultura di La Tène |
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ASTI – PIEMONTE Cripta di Sant'Anastasio e
Museo Lapidario Corso Alfieri, 365/a Tel 0141/437454 |
La cripta di S. Anastasio presenta diverse stratificazioni,
la più antica risale all'età romana e altomedievale. Sono visibili anche
tracce delle antiche chiese di S. Anastasio, parte dell'omonimo monastero
femminile benedettino, di probabile fondazione longobarda (VIII sec.). I
nuclei principali comprendono capitelli in arenaria della seconda chiesa
romanica di S. Anastasio (inizio XII sec.), capitelli, mensole, conci d'arco
scolpiti, elementi architettonici e scultorei alto e bassomedievali,
provenienti da chiese del territorio; pietre cantonali e stemmi provenienti
da caseforti e palazzi signorili della città;e materiale lapideo romano del I
sec. d.C. |
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ASTI – PIEMONTE Museo archeologico e
paleontologico Battistero San Pietro Il sito archeologico,
inevitabile tappa per i turisti di passaggio dalla Torre Rossa alla
Cattedrale, sarà aperto al pubblico nei giorni di sabato, domenica e festivi
dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e su appuntamento telefonando ai numeri
0141 399489 - 437454. |
Il
Museo comprende una sezione romana, una sezione egizia e una sezione
paleontologica. Nell'antico
complesso di San Pietro in Consavia (Battistero), la mostra permanente Dalla
Chiesa al Museo alla Città propone un itinerario di visita attraverso
pannelli espositivi corredati di testi e strumenti interattivi. Il
museo paleontologico espone reperti per lo più di provenienza locale. Le
prime vetrine sulla destra illustrano concetti generali della paleontologia.
Le vetrine successive riguardano la situazione del territorio astigiano nelle
diverse ere geologiche. L'ultima sezione comprende una ricca raccolta di
conchiglie fossili provenienti da Valle Andona e Valle Botto.Il museo
archeologico è costituito in gran parte da quattro collezioni private (
Ottolenghi, Maggiora-Vergano, Fantaguzzi, Gabiani ) donate al Comune nei
primi decenni del '900. Il materiale comprende metalli pre-romani, ceramiche
greche, magno-greche ed etrusche ed una consistente raccolta di reperti
romani: vasellame e lucerne in terracotta, urne cinerarie, vetri, bronzi. La
sezione egizia comprende due mummie, i relativi sarcofagi lignei, vasi canopi
ed una serie di oggetti di carattere religioso-funerario. Una «domus romana»
arricchisce il patrimonio artistico di Asti. L’area museale di via Varrone 30
sarà visitabile un edificio di pregio di epoca romana, una «domus» privata
databile al I o II secolo. |
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BENE VAGIENNA – PIEMONTE Info: tel 0172654152 |
L’antica Augusta Bagiennorum sorge in frazione Roncaglia dell’attuale Bene Vagienna. Gli scavi hanno restituito le tracce di un tempio, di un grande teatro pari a quello della città di Aosta, di un anfiteatro tra i più grandi della Gallia Cisalpina, delle terme e di un acquedotto. L’insieme ha fatto ipotizzare ad una popolazione tra i 5.000 ed i 17.000 abitanti. Il sito è anche parco. CENTRO ARCHEOLOGICO SPERIMENTALE“Antiquitates Etruschi
Vivi” è la ricostruzione di un Villaggio protostorico di epoca
villanoviano-etrusca con un laboratorio dove è possibile svolgere le attività
quotidiane dell'uomo di circa 3.000 anni fa. Un villaggio di capanne
fedelmente ricostruite secondo l'originale villanoviano e circondate da un
recinto-palizzata che ne simboleggia la difesa, è attrezzato appositamente
per alloggiare ed abitarci e fornito di un laboratorio-officina, diviso per
reparti che accoglie forni, fornaci, macine, torni, telai, |
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BERGAMO – LOMBARDIA Cittadella n. 9 telefono: 035 242839 |
Dalle
asce di pietra alle spade di ferro, dagli ornamenti di bronzo celtici alle
croci d'oro longobarde, dalle urne cinerarie alle lapidi romane e poi
ceramiche, vetri, sculture e mosaici... Da
ottobre a marzo: 9.00-12.30 / 14.30-18.00 |
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BIASSONO – LOMBARDIA Museo storico e del
Territorio Cascina Cossa via San
Martino 11 Tel 039220101 |
Al
piano terra sono stati ricostruiti alcuni ambienti della Brianza contadina,
al piano superiore sono esposte le collezioni di carattere archeologico e
numismatiche. Apertura:
sabato dalle ore 14,30 alle ore 19 o su appuntamento |
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BIELLA – PIEMONTE Chiostro di San Sebastiano tel 0152529345 |
MUSEO DEL TERRITORIOLa sezione archeologica raccoglie
nella prima sala le principali evidenze sulla più antica storia del
territorio biellese, di cui viene seguito il progressivo costituirsi in
un'identità ben definita dalle prime presenze umane nel Paleolitico all'età
romana. Complessi come i materiali dell'età del bronzo e dell'età del Ferro
dalla Burcina, con la ricca tomba del V secolo a.C., si associano ad
eccezionali ritrovamenti isolati come lo splendido pugnale dell'antica età
del Bronzo, il calco della testa in ignimbrite del VI secolo, la spada di
Vigliano o i reperti da Oropa. Le testimonianze dal territorio della Bessa
costituiscono il centro del percorso, a cavallo tra la protostoria ed i primi
momenti della romanizzazione, mentre l'età romana è ben rappresentata dalla
grande necropoli di Villa Bertrand a Biella e dalla documentazione delle
epigrafi dal territorio. Restano in via di completamento le sezioni di
approfondimento delle salette sulla necropoli di Cerrione e sulle incisioni
rupestri del Biellese, così come quella dell'archeologia medievale, destinata
a chiudere coerentemente la sezione archeologica con un passaggio cronologico
e concettuale alle evidenze storico-artistiche d'età medievale e moderna. MINIERE
DELLA BESSA La
Bessa è situata tra i torrenti Elvo, Viona e Olobia, la zona è parco
Regionale. Le
diverse ricerche condotte hanno portato alla luce dei canali di lavaggio e
insediamenti temporanei dell’antica miniera degli Ictimuli. La raccolta
dell’oro è iniziata dall’età del Bronzo e si è intensificata fino all’età del
Ferro. Gli
Ictimuli (Victimuli per i romani) deviano il torrente Viona tra il IV e il II
secolo a.C. per effettuare il lavaggio artificiale di un deposito aurifero;
nel 140 a.C. vengono completamente sottomessi dai romani, i quali fruttarono
la miniera impiegando oltre 5.000 addetti. Nel corso del I secolo a.C. la
miniera perde progressivamente di importanza a causa di preoccupazioni
sociali, dell’esaurimento del giacimento principale e la scoperta di miniere
in altre parti dell’impero. I
reperti sono conservati al museo delle antichità di Torino, al museo leone di
Vercelli e al museo civico archeologico di Biella |
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BOLOGNA – EMILIA ROMAGNA Via dell'Archiginnasio 2 Ingresso intero 4,00 euro,
ridotto 2,00 tel 051233849 |
Uno
tra i più importanti musei archeologici italiani per ricchezza e qualità del
patrimonio: la collezione egizia è la seconda per importanza in Italia
(sarcofagi in legno dipinto, molte statuette funerarie, amuleti, bronzetti,
papiri). Importante è anche la collezione romana con i reperti provenienti
dalla città, caratterizzata da numerosi oggetti d'uso domestico, da statuette
di bronzo, sculture in marmo, vetri e avori. La
storia della città è documentata a partire dal paleolitico inferiore e medio,
con strumenti in pietra e da corredi funebri dell’età del Rame. Si segnalano
anche molti reperti dell’età del Bronzo e quelli provenienti dalla necropoli
villanoviana (IX – VI secolo a.C.). |
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BOLZANO – TRENTINO ALTO
ADIGE Museo archeologico Via museo, 43 tel 0471982576 |
Reperti
dell’età del Bronzo e del Ferro |
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BONDENO - EMILIA ROMAGNA Museo archeologico Tel 0532899270 |
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BORGOSESIA – PIEMONTE Museo archeologico grotte del monte Fenera |
Aperto nel 1996 ha lo scopo di radunare i reperti
rinvenuti durante le ricerche sul monte Fenera: resti di fauna pleistocenica,
di homo sapiens neandertalensis, materiali dell’età del Bronzo, neolitici e
paleolitici, ceramiche e utensili tardoantichi. Il museo, oltre a raccogliere
materiali di scavo, svolge anche attività didattica.L’area rappresentava,
durante le glaciazioni, rifugio per uomini e animali con conseguente
possibilità di caccia. Durante l’età del Ferro prevalgono gli insediamenti di
fondovalle, quelli nelle grotte vengono sigillati da massi caduti durante un
sisma nel secolo XI. Oltre a questi il museo conserva i reperti di tutta
l’area circostante, in particolare del sito di Seso (età del ferro,
giacimenti minerari locali, continua il sua sviluppo fino e durante l’epoca
romana) Sono state ritrovate anche incisioni rupestri risalenti all’età del
ferro. |
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BRA – PIEMONTE Palazzo Traversa tel 0172.423880 |
Il nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà
del XV secolo. Dopo i lavori di restauro compiuti negli anni '80, l'edificio
è adibito a sede del Museo di Archeologia Storia Arte, che raccoglie reperti
provenienti dall'antica Pollentia (fondata dai Romani), reperti neolitici da
Bra e da insediamenti di origine celtica e opere d'arte locale dal '600 ai
giorni nostri. Apertura:
il 26 maggio, 23 giugno, 22 settembre e 20 ottobre Orario: 10,30/12,30 e
14,30/18,30; Aperture durante l’anno:
martedì e giovedì (15,00-18,00); 2° sabato e domenica di ogni mese e
tutte le domeniche di settembre e ottobre (10,00 -12,00/15,00-18,00); |
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BRESCIA – LOMBARDIA Museo di Santa Giulia Via Musei, 81/b – tel. 030.297.7833 / 7834 Biglietti - intero € 8,00 |
Il
moderno Museo della Città ha trovato degna sede dopo il recente restauro del
Complesso monumentale del monastero di Santa Giulia, fondato nel 753 dalla
regina Ansa, moglie del re Desiderio, ultimo sovrano dei Longobardi. La
visita al Museo, quindi, include la visita a questo splendido complesso, che
comprende la chiesa carolingia di San Salvatore, la chiesa romanica di
S.Maria in Solario e la chiesa tardo-rinascimentale di Santa Giulia. Tutti
gli ambienti sono decorati da affreschi di pregio. Il materiale esposto documenta
la storia della città, dall'età protostorica all'età delle Signorie. Diverse
le opere di particolare interesse, si segnalano la Vittoria Alata in bronzo
dorato, anticamente collocata nel Tempio Capitolino eretto da Vespasiano; il
pavimento musivo della domus e numerosi oggetti e sculture di epoca
longobarda, tra cui spicca la preziosissima Croce di Desiderio del IX secolo.
Il Museo è collegato ad una significativa area archeologica, che presenta i
resti di due abitazioni romane. |
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CARIGNANO – PIEMONTE Museo Civico "G.
Rodolfo"- via Frichieri, 13 Tel. 0119698481 -
0119698482 |
Dell’età
più antica restano, nel Museo Civico "G. Rodolfo", interessanti
reperti preistorici, fossili che furono nel ‘700 attribuiti agli elefanti di
Annibale, asce, pietre lavorate. Tombe e pozzi romani trovano posto accanto
ad alcune testimonianze ritrovate nelle due grandi necropoli longobarde della
regione Boatera. |
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CASALMAGGIORE – LOMBARDIA Museo Archeologico via A.
Porzio, 9 Tel. 037543682 |
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CASSAGO BRIANZA – LOMBARDIA Museo storico e del
territorio Piazza Giovanni XXIII tel 039955104 |
Apertura:
con prenotazione telefonica. La raccolta presenta numerosi reperti
archeologici ritrovati durante scavi recenti che testimoniano gli
insediamenti gallo-celtici dal II sec a. C. fino all’epoca romana-barbarica. |
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CASTELLETTO TICINO –
PIEMONTE |
L’area,
parte della cultura golasecca, è situata vicino all’uscita del Ticino dal
lago Maggiore. Importanti sono le necropoli ritrovate in zona. Si formarono
insediamenti sparsi durante l’età del Bronzo e del Ferro che a partire dal
VIII secolo si organizzarono in uno unico, quasi del tutto scomparso nei
secoli, con la necropoli posizionata in un alveo fossile del Ticino. L’area
di Castelletto viene abbandonata improvvisamente nel V secolo. I materiali
sono esposti al museo di antichità di Torino e ai musei civici di Milano
Varese, Novara, Arona, Domodossola e Sesto Calende. |
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CAVRIANA – LOMBARDIA Museo Archeologico Villa Mirra-Siliprandi Tel 0376811411 |
Conserva
oggetti dell'età del bronzo e romani, provenienti da scavi compiuti in questa
zona. |
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CHIOMONTE – PIEMONTE Museo e area archeologica ORARIO DI APERTURA Mercoledì,venerdì e sabato
ore 9,30 - 17,00 15 luglio - 30 agosto:
mercoledì, sabato e domenica ore 9,30 - 17,00 Giovedì apertura su
appuntamento scuole |
Il Museo Archeologico ricavato nella Cascina della
Maddalena costituisce il nucleo intorno al quale ruota la visita e la
gestione del grande sito archeologico di proprietà demaniale. documenta la
preistoria e la protostoria del sito della Maddalena dal Neolitio recente
(4300 a.C.) alla seconda età del Ferro (III secolo a.C.). Cultura e modalità
di sussistenza dei primi abitanti di questa "terra tra le montagne"
sono illustrati attraverso l'esposizione di reperti archeologici rinvenuti
nell'adiacente area archeologica visitabile attraverso il sentiero nel bosco
opportunamente segnalato e corredato di pannelli esplicativi. L'esposizione
si articola in ordine cronologico: i visitatori intraprendono un percorso
nella vita quotidiana di un insediamento alpino di 6000 anni fa attraverso i
manufatti ceramici, litici, le tracce delle abitazioni, le tombe riferibili
alla necropoli tardo-neolitica per terminare al piano superiore con
l'esposizione di una ricca sepoltura femminile della media età del Ferro. |
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CIVIDATE CAMUNO – LOMBARDIA Museo e Parco Archeologico
della Val Canonica, via Roma, 29 Tel. 0364344301 |
La
cittadina, che è al centro geografico della Valcamonica, è stata riconosciuta
a livello nazionale come un’area di eccezionale interesse naturalistico e
etnografico per la conoscenza della storia dell’umanità.In epoca romana, fu
un importante centro amministrativo, religioso e politico, con giurisdizione
su una vasta zona che comprendeva anche tutto il Sebino. Lo testimoniano le
imponenti ville private e le costruzioni pubbliche come il foro, le ampie e
articolate terme, il teatro, l’anfiteatro e vari templi. A riconoscimento
della sua importanza storica, e per farne conoscere le preziose antichità al pubblico,
la cittadina è ora sede del Museo Archeologico Nazionale della Vallecamonica.
IL MUSEO ospita i materiali romani recuperati nel corso di varie ricerche e
scavi, quasi mai sistematici, effettuati nella valle a partire dalla fine del
secolo XVII. |
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COMO – LOMBARDIA Piazza Medaglie d’oro 1 tel 031271343 descrizione del sito |
Orario
di apertura da martedì a sabato: 9.30-12.30/14.00-17.00 domenica: 10.00-13.00
lunedì: chiuso La
sezione preistorica e protostorica presenta materiali provenienti dal
territorio comasco. Le prime testimonianze risalgono al paleolitico medio
fino al neolitico con la diffusione dell’agricoltura. Ci sono anche reperti
dell’età del bronzo, ma la parte più importante è dedicata all’età del ferro
con la cultura dei golasecca. PIANAVALLE La
località è posta sul monte Caprino, a sud della città di Como, in un’area
boschiva di grande interesse naturalistico. Il sito è visitabile all’interno
dell’area protetta della Spina Verde, i materiali si trovano, in parte, al
museo civico archeologico di Como. Qui dall’età del bronzo al IV secolo a.C.
si trovava un abitato Golasecchiano, corrispondente all’attuale Como,
rifondata in seguito dai romani sulle rive del lago |
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CUNEO – PIEMONTE Museo Civico Via Santa
Maria 10 Info: tel. 0171-634175 Il Museo Civico, ogni
Domenica e festivi, offre visite guidate incluse nel biglietto. Durante la
settimana, su richiesta si fornisce servizio di visita guidata a pagamento. |
Il
Museo Civico di Cuneo, specchio della storia economica, sociale, culturale e
religiosa dell'odierno territorio cuneese, trova la sua sede presso l'ex
Convento dei frati di S.Francesco. Le collezioni, raccolte a partire dal 1930
per iniziativa di Euclide Milano, costituiscono oggi il patrimonio
dell'istituzione cittadina. percorsi interni del museo si snodano partendo
dalle più antiche testimonianze della Preistoria, per giungere a quelle
dell'Età Moderna. Queste ultime sono organizzate per temi: la vita della
città, le consuetudini agro-pastorali, la festa e la devozione popolare.
Esiste inoltre un "percorso della seta" opportunamente guidatoIl
piano terreno ospita le sale archeologiche, dove sono esposti reperti
pre-protostorici dal Paleolitico all'età del Ferro, tra cui si segnalano i
calchi delle incisioni rupestri della regione del monte Bego; reperti di età
Romana; tombe alto-medievali con corredo sepolcrale e collezioni
numismatiche.Sono a disposizione del pubblico, previa prenotazione, archivi
topografici e cartografici da consultarsi sul posto, una sala video e una
videoteca attrezzate appositamente per accogliere scuole e gruppi. |
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CUORGNE’ –PIEMONTE Museo Archeologico dell'
Alto Canavese, Via Ivrea 71 Tel 0124 651799 Orario:
da martedì a sabato, ore 10-16. |
Il Museo Archeologico del Canavese di Cuorgné raccoglie le
collezioni territoriali della sub-regione Canavesana dall'età Tardiglaciale
(Paleolitico Finale), fino al Medioevo, attraversando tutte le più importanti
fasi della storia dell'uomo e dell'ambiente del nord-ovest piemontese. Le
collezioni sono costituite da ritrovamenti occasionali e dai materiali
provenienti dalle numerosissime campagne di scavo condotte in siti importanti
come la grotta Boira Fusca, il Lago Pistono di Montalto Dora, la rupe di
Santa Maria di Pont, il colle di Belmonte con lo stanziamento del Bronzo
Finale e quello tardo-antico e altomedievale, la necropoli di Santa
Apollonia, i numeroisi siti di età Romana di Valperga e Perosa, l'abitato
tardo-antico di Vauda, i resti della fornace tardo-romana di Ronchi di Torre,
il complesso dei siti relativi alle numerose case forti montane, il notevole
ciclo affrescato cortese di Castelnuovo Nigra e molti altri. La grotta Boira
Fusca, recentemente acquisita e recuperata agli studi e alle ricerche
archeologiche, è inserita nel notevole complesso naturalistico-ambientale
delle rupi di Voira, le cui valenze sono illustrate da pannelli esplicativi
lungo un suggestivo percorso di visita, ed è gestita unitamente al Museo che
l'ha resa visitabile su richiesta. L'esposizione delle collezioni
archeologiche nelle dieci grandi sale del Museo si articola in ordine
cronologico, presentando i diversi siti, secondo un percorso nel tempo, dalla
Preistoria al Medioevo, passando attraverso il complesso fenomeno della
romanizzazione del settentrione italiano. |
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DARFO BOARIO – LOMBARDIA Tel 0364529552 |
100.000
mq lungo le pendici del Monticalo in Valcamonica, un museo interattivo
all’aperto per rivivere il passato attraverso ricostruzioni di insediamenti
preistorici realizzati su base scientifica. Laboratori didatticiOrario di
apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17,30Per il Graffiti park e il Museo
didattico d’arte e di vita preistorica tel 036442148 Capodiponte |
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ERBA – LOMBARDIA Museo civico archeologico Villa Ceriani Bassi Via U. Foscolo, località
Crevenna tel 031642028 |
Apertura:
martedì dalle ore 9 alle ore 12; mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore
18; visite guidate su prenotazioneReperti delle più antiche popolazioni del
territorio dell’Alta Brianza e del Triangolo Lariano |
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FENIS –VALLE D’AOSTA per info tel 0165764263 |
Sede prestigiosa della Famiglia dei Challant. Al piano
terra sono visitabili la sala delle armi, la sala da pranzo, la dispensa, la
cucina, lo studio e l'esattoria, quasi tutte disarredate. Apertura:
ottobre-febbraio 10-16,30; marzo-giugno e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20 |
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FORLI’ – EMILIA ROMAGNA Museo archeologico Corso della Repubblica 72 tel 0543712609 |
Apertura:
chiuso di lunedìTestimonianze sugli insediamenti dell’Età del Bronzo,
materiali della tribù dei Senoni |
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GALLARATE – LOMBARDIA Museo della Società Gallaratese Via Borgo Antico 4 tel 033178509 |
Reperti
della necropoli di Golasecca e di altri sepolcri preromaniApertura: chiuso di
lunedì |
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GAMBOLO’ – LOMBARDIA Museo archeologico Piazza Castello tel 0381938256 |
Materiali
dal Mesolitico fino al III secolo d. C. Apertura:
domenica dalle 15 alle 18 |
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GAVARDO - LOMBARDIA Museo Archeologico della
Valsabbia P.zza San Bernardino, 2 tel 0365371474 |
Importanti
testimonianze del passato di queste zone e del vicino lago di Garda, nel
Museo sono esposti fossili, reperti preistorici, romani e medievali |
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GOLASECCA – LOMBARDIA Antiquarium Piazza della Libertà 3 Tel 0331958820 |
Cultura
di GolaseccaIl Monsorino è una collina boscosa posta nel parco del Ticino.
Qui si trovano molte strutture funerarie costituite da allineamenti di pietre
erette a formare circonferenze e corridoi tra di esse che mostrano analogie
formali con le tombe a circolo liguri e italiche. I materiali sono conservati
al museo civico di Sesto Calende (Varese) e al museo civico Archeologico
presso il castello sforzesco di Milano |
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Museo di San Domenico info: tel. 0542-602609 |
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IVREA – PIEMONTE |
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ISSOGNE – VALLE D’AOSTA CASTELLO Apertura: ottobre-febbraio
10-16,30; marzo-giugno e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20 per info tel 0125929373 |
Al
suo interno, l'androne e il porticato sono decorati con affreschi di scene di
vita quotidiana e mestieri (la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria,
il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio e
beccaio, quella del formaggiaio e del salumiere). Al centro del cortile la
famosa fontana del melograno realizzata in ferro battuto. I locali del
castello sono una cinquantina, molti di questi visitabili e arredati tra cui
la "stanza delle armi". |
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MANERBIO – LOMBARDIA Museo civico archeologico Piazza C. Battisti 2 tel 0309387292 |
Nel
Museo Civico sono stati raccolti numerosi reperti archeologici rinvenuti
nella Bassa bresciana, fra cui quelli provenienti da tombe celtiche (dove
sono state ritrovate anche le preziose falere d’argento di Manerbio, ora al
Museo Civico Romano di Brescia). Apertura: chiuso lunedì e giovedì. |
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MERGOZZO – PIEMONTE Antiquarium Via Roma 8 Apertura: fino al 1 giugno
sabato dalle 16.00 alle 18.00 e domenica dalle 15.00 alle 19.00 in altri
giorni ed orari apertura su richiesta per i gruppi; dal 1 giugno al 15
settembre apertura tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00 Per info: tel 0323 80291 (Gruppo
Archeologico Mergozzo), tel 0323 845379 (Direzione
Museo) |
Il museo è articolato in due sezioni, una dedicata alla
tradizione della lavorazione della pietra e una a carattere archeologico.I
reperti più antichi risalgono alla fine dell’età della pietra ed all’età del
bronzo: si tratta per lo più di industria litica proveniente da Mergozzo,
accanto al famoso pugnale in bronzo dell’Arbola e a materiali da altre
località (Baceno, Cireggio, Grassona di Cesara...). Tra questi materiali si
segnalano per l’interesse documentario le asce da combattimento in pietra da
Baceno e da Mergozzo risalenti al terzo millennio avanti Cristo. La tarda età
del ferro è invece rappresentata dai corredi della necropoli di Carcegna (I
secolo a.C.) e da una spada celtica con fodero da Mozzio di Crodo,
testimonianze della locale popolazione leponzia, dedita alla pastorizia, alla
caccia, alla guerra ed aperta ai contatti commerciali con il mondo romano e
transalpino. Una seconda sala illustra l’età romana, attraverso i materiali
dai numerosi scavi effettuati a Mergozzo, che consentono di cogliere sia i
costumi funerari (necropoli di Praviaccio e della Cappella) che alcuni
aspetti della vita quotidiana e delle tecniche produttive antiche (in
particolare la fornace per laterizi d’età romana di Rubianco). Accanto ai più
comuni oggetti di vita quotidiana, vasellame in ceramica e vetro, ornamenti
personali, attrezzi da lavoro, si segnalano alcuni reperti più rari o
curiosi, quali le pedine colorate in vetro per il gioco di strategia dei
latrunculi, o, ancora, uno stilo scrittorio in ferro. Chiudono il percorso i
reperti delle tombe tardo antiche (IV-V secolo d.C.) di Carcegna e quelli
altomedievali di san Giovanni in Montorfano, aprendo uno sguardo sulla fine
del mondo antico e la Cristianizzazione del territorio. Nei costumi funerari
si osserva il ritorno del rito inumatorio con la deposizione nelle sepolture
di corredi comprendenti gruzzoli di diverse decine di monete. I reperti
dall’area di San Giovanni in Montorfano rivelano invece l’impianto di una
delle prime chiese cristiane con annesso battistero (VI secolo d.C.).Alla
visita in Museo può essere accostata la suggestiva passeggiata al sito di
Montorfano dove, oltre al panorama sul “piccolo lago” di Mergozzo
apprezzabile lungo il percorso, si possono ammirare le vestigia del
battistero paleocristiano e la successiva chiesa romanica tuttora ben
conservata.Ringraziamo la dottssa Elena Poletti per la documentazione |
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MILANO – LOMBARDIA Musei civici del Castello
Sforzesco Piazza Castello tel 0288463800 |
Apertura:
dal martedì a domenica dalle 9,30 alle 17,30 Dal
Paleolitico alla seconda età del Ferro |
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MOMPANTERO – PIEMONTE |
Le
incisioni si trovano su di una balza poco accessibile, lungo un sentiero
utilizzati fino ad epoche recenti per processioni religiose. Sono state
realizzate a martellina, rare in Piemonte per la scarsità di rocce adatte. Le
figure più antiche, della fine dell’età del Bronzo sono meandriformi e
spirali, mentre le più recenti, della fine dell’età del Ferro, sono
antropomorfe e a forma di grandi asce. Alcune figure di guerrieri del VI-V
secolo, poste vicino a un ruscello ora asciutto, delimitavano un’area sacra. |
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MONTERENZIO – EMILIA
ROMAGNA Via Idice 235 Tel 051929766 |
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MONTEU DA PO – PIEMONTE Antiquarium Tel 0119187813 |
Gli
scavi della fiorente città romana di Industria |
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NOVARA – PIEMONTE Museo civico del Broletto tel 032133397 |
Civiche Raccolte del Broletto: Museo Archeologico "
R. Fumagalli ". Manufatti del Paleolitico. Neolitico ed età del Bronzo e
reperti delle necropoli di Castelletto Ticino. S Bernardino di Briona e
Romentino. Le sezione archeologica e il Medioevo.Documentano l'età più antica
pugnali e punte di frecce in selce (Eneolitico), asce in pietra levigata
(Neolitico), pugnaletti e spilloni (Tarda età del Bronzo), mentre alla fine
del 14° e al 13° secolo a. C. risalgono le urne cinerarie della Cultura di
Canegrate. Urne decorate a falsa cordicella, oggetti domestici ed ornamenti
testimoniano la Cultura di Golasecca (9°-4° sec. a.C.). Il periodo celtico
(5°- 1° sec. a.C.) è rappresentato da vasi, morsi per cavalli e lame
ritorte.L’agiatezza e lo sviluppo tecnico raggiunti dalle popolazioni
novaresi in età romana sono riflessi nei balsamari e bottiglie di vetro
colorato, nella ceramica fine da mensa e nei levigati specchi. Introducono al
Medioevo corredi funerari di guerrieri longobardi rinvenuti a Borgovercelli.
Da antiche fondazioni religiose cittadine provengono invece le rare sculture
preromaniche e romaniche. Degno di nota il Cristo benedicente, già murato nel
Castello, di scultore padano del primo Duecento, e i due acroteri in forma di
testa virile (1210 - 1220), posti in origine sul colmo del tetto dell’antico
Palazzo del Comune.IL BROLETTONel 1357, durante il dominio di Galeazzo
Visconti, fu eretto il castello sull’area dove già sorgeva una precedente
fortificazione duecentesca. Ma è a partire dal 1472, con un radicale
intervento di restauro, che il castello ebbe una ristrutturazione integrale
per opera dell’architetto Bartolomeo Gadio, arrivando così all’aspetto
definitivo austero e massiccio che tuttora conserva |
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PAVONE CANAVESE – PIEMONTE Mostra Permanente «Al di là
del Po ci sono i Salassi” tel. 0125 51009 |
La
mostra trae origine dalle campagne di ricognizione e scavo sulla Paraj Auta
da parte del Gruppo Archeologico Canavesano negli anni dal 1999 al 2002, con
la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica del Piemonte. |
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PETTENASCO– PIEMONTE Ecomuseo
del Lago d’Orta e Mottarone Tel 0323-89622 |
Dal
15 giugno al 15 settembre, tutti i giorni dal martedì alla domenica,
l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone organizza "Musei Aperti",
l'annuale appuntamento con l'arte e la cultura sulle rive del lago d'Orta. Grazie
all'iniziativa, si potranno visitare ben 13 tra musei e siti, dislocati nelle
zone attorno al lago, con un servizio di accoglienza e visita gratuito. Nei
siti e nei musei sarà possibile conoscere il rapporto tra l’ambiente naturale
e le attività umane, i mestieri e le tracce dell’attività lavorativa, e i
vecchi edifici produttivi e le antiche tradizioni di lavoro. |
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PONTREMOLI – TOSCANA Museo della Lunigiana Al Castello tel 0187831439 |
Apertura:
chiuso di lunedì Ritrovamenti
dall’età del Rame all’età del Ferro |
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POVEGLIANO VERONESE –
VENETO Museo archeologico Via Balladoro tel 0457971035 |
Ritrovamenti
dall’età del Rame all’età del Ferro |
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QUART – VALLE D’AOSTA |
Gli
scavi hanno ritrovato una necropoli di 66 tombe a cista e un gruppo di
incisioni rupestri simboliche. Sono stati rinvenuti frammenti di ceramiche
risalenti al tardo neolitico e alla media età del bronzo, ma la datazione
esatta del sito potrà essere data a termine del lavori di scavo di tutta
l’area. La necropoli era in origine più vasta di quanto appare ora, con
almeno 20 tombe in più; le ciste sono quasi tutte orientate tra N, NE. Dopo
la sua fondazione, a nord est fu edificato un muro di recinzione, oltre al
quale si trovano deposti dei ciottoli. Questa cultura è stata posta in
relazione con altre svizzere, grazie allo studio di aree vicino e meglio
conservate. L’area per ora non è visitabile, ma al termine dei lavori di
scavo diventerà parco archeologico. |
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ROVIGO – VENETO Museo dei granfìdi fiumi Piazzale S. Bartolomeo 18 |
Apertura:
chiuso di lunedìReperti dall’età del Rame all’età del Ferro |
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SERRAVALLE SCRIVIA –
PIEMONTE Museo archeologico, Via Arquata Per info tel 0143/633420 |
Antiquarium
ed area archeologica della Città romana di Libarna. Libarna fu città romana
che vide il suo massimo splendore urbanistico ed edilizio tra il I sec d.C. e
il II sec d.C. L’area degli scavi è molto vasta e sono visitabili alcuni
isolati con domus, l'anfiteatro il teatro ORARI
VISITE Libere
senza guida - dal 1 maggio al 30 settembre martedì
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 mercoledì
dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sabato
e domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.30 dal
1 ottobre al 30 aprile martedì dalle
ore 10.00 alle ore 13.00 mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sabato e
domenica dalle ore 10.00 alle ore 16.00 Con
guida turistica: da concordare tel e fax 0143877497 oppure presso l’area
archeologica tel 0143/633420 VISITE
alla sala museale: dal 1 maggio al 30 settembre martedì
dalle ore 9.30 alle ore 12.30 sabato dalle ore 9.30 alle ore 11.30 |
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SESTO CALENDE – LOMBARDIA Piazza Mazzini tel 0331922489 |
Visite
da lunedì a giovedì : 9.00 - 12.00; 14.30 - 16.30 Venerdì: Chiuso Sabato -
domenica mattina e festivi: solo su prenotazione. Domenica pomeriggio e
festivi pomeriggio:15.00 - 18.00 Il museo presenta materiale della prima età
del Ferro, proveniente da Sesto calende, Golasecca e Castelletto Ticino, con
prevalenza di reperti del IX-VIII e VII-VI secolo. I reperti provengono, per
la maggior parte da corredi funebri scoperti a partire dell’800; rispetto ad
altre collezioni dello stesso tipo si trovano molti materiali in
associazione. Reperti molto interessanti (alcuni anche molto rari),sono
quelli dell'area funeraria del monsolino (presso Golasecca), località Abbazia
e la tomba del tripode. Sono presenti anche materiali ceramici provenienti da
aree abitative. Oltre al materiale si trovano anche pannelli didattici
riguardo a quanto esposto. |
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SUSA – PIEMONTE |
Il
museo civico ospita i materiali ritrovati durante gli scavi locali più
antichi e una documentazione sulle incisioni rupestri. SUSA fu importante
centro sia preromano che romano, alla confluenza della Dora Baltea con il
torrente Cenischia, posto nel punto di arrivo delle vie di transito del
Moncenisio e del Monginevro. L’abitato più antico è contornato da una cinta
muraria del III secolo d.C. L’area dove c’è il castello del secolo XI è di
antica occupazione, grazie alla sua vocazione difensiva, si può ancora vedere
un’area i culto preromana, formata da incisioni sovrapposte poi dai basamenti
dell’acquedotto successivo. |
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TORINO – PIEMONTE Via XX settembre 88c |
Il museo è ospitato presso l’ex Orangerie del Palazzo
Reale e comprende le collezioni storiche, l’archeologia del territorio
piemontese e una parte dedicata alle mostre temporanee. Le collezioni sono
raccolte per epoche, si trovano le collezioni: Cipriota: reperti di età
compresa tra la prima età del Bronzo e quella ellenistico – romana (vasellame
ceramico, sculture in calcare)Protostoriche: reperti di provenienza varia,
materiale litico di origine baltica, materiale padano, svizzero e francese.
Si ha anche la collezione Assi (400 fibule provenienti dall’Italia centrale e
meridionale in bronzo e argento dell’età del bronzo e del Ferro) Etrusche:
vasi greci e manufatti etruschi derivati dagli scavi di Vulci; la raccolta di
buccheri e materiale derivante dalla tomba della famiglia Matausni.
Ceramiche: greche e italiote di cui gli esemplari più antichi risalgono al
VII secolo a.C. Sabaude e di sculture: provengono in gran parte dalle vecchie
collezioni sabaude e Drovetti; molti gli elementi di particolare interesse
come il trono di luni, frammenti di un mosaico di Cagliari raffigurante Orfeo
che ammaestra le fiere con la lira, molte statue e il calco del fregio
dell’arco di Augusto a Susa. |
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MUSEO
CIVICO d'ARTE ANTICA |
Il Museo Civico d’Arte Antica di Torino nasce per
documentare la cultura figurativa della città e del suo territorio
all’indomani dell’Unità d’Italia, quando la costituzione dei musei civici è
sentita come una necessità per non perdere le specificità locali dei diversi
stati italiani. Il museo ha anche un forte valore didattico, proponendo
modelli d’arte alla nascente produzione industriale. Quando, nel 1934, il
museo si trasferisce a Palazzo Madama le sue collezioni, ricche di dipinti,
sculture, mobili, ceramiche, tessuti, ferri, vetri e smalti, vengono
allestite con suggestive ambientazioni delle epoche attraversate dal palazzo.
Il nuovo allestimento prevede un percorso cronologico, dal Medioevo all’età
barocca, e tipologico, per gli oggetti d’arte applicata. Nella Torre Tesori
saranno concentrati i capolavori del museo. Alla scoperta del Tesoro di Desana Una
visita virtuale in http://www.deciana.it/tesoro.htm |
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TORINO – PIEMONTE Via Accademia delle Scienze
6 Tel 011/5617776 - 534623 |
Il Museo Egizio di Torino è una esposizione colossale, di
immenso valore storico, archeologico, culturale, artistico ed etnografico,
riguardante millenni di storia di una delle più grandi ed affascinanti
civiltà del mondo antico. |
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TORINO – PIEMONTE Viale Virgilio, parco del
Valentino Tel 011 44 31 701/02 |
Il Borgo e la Rocca medioevali sono un caso unico
all'interno dei Musei civici torinesi, più simili ad un sito archeologico o
monumentale. Realizzato da un gruppo di artisti e intellettuali - coordinati
da Alfredo D'Andrade in occasione dell'Esposizione Generale Italiana del
1884, il Borgo Medievale di Torino è un notevole esempio di ricostruzione
ottocentesca di edifici e decorazioni tardo-medievali condotta con rigorosi
criteri filologici. Oltre quaranta luoghi hanno fornito i modelli che hanno
ispirato gli ideatori: un "compendio" quindi di emergenze
artistiche e architettoniche del Piemonte e della Valle d'Aosta
quattrocentesche alcune delle quali ormai scomparse. Nel Borgo sono
ricostruite vie, case, chiesa, piazze, fontane, fortificazioni, decorazioni e
affreschi, botteghe artigiane. L'intento che anima le attività del Servizio
Educativo è far conoscere il Borgo, la sua identità e la sua specificità,
nella sua veste "interna" (gli spazi l'allestimento, le collezioni,
le persone) sia "esterna" (l'immagine del museo come viene
percepito, i mezzi d'informazione più consoni da utilizzare). Nei laboratori vengono
conosciute e sperimentate le tecniche in un'aula appositamente attrezzata o
lungo il percorso museale |
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TORTONA- PIEMONTE Palazzo Guidobono p.zza
Arzano, 1 Tel. 01318641 |
Il
Museo raccoglie più di 2000 reperti, testimonianze tanto concrete quanto
affascinanti della storia locale, dalle epoche più remote al Medioevo:
possiede una interessante raccolta di fossili locali comprendente un cranio
neolitico, reperti dell’età del ferro, testimonianze della civiltà gallica,
etrusca e romana. |
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VARALLO POMBIA- PIEMONTE Villa Simonetta Orario |
Museo
Archeologico Reperti dalle necropoli di Casma Pulice, di Comignago e di
Castelletto TicinoLa documentazione inizia con il materiale della civiltà del
ferro che ha avuto proprio a sud del Lago Maggiore e lungo il Ticino una
fioritura eccezionale, originando la cultura cosidetta di Golasecca, una
delle tre maggiori di tale epoca nell'Italia settentrionale con Este e
Villanova. Lungo il decorso del primo millennio a.C. la tipologia di tali
reperti è notevolmente variata dando luogo ad una ulteriore suddivisione di
tale cultura in diversi periodi: tipica la trasformazione dell'urna dalla
forma biconica a quella ovoidale, come esemplificato nella prima vetrina
della nostra raccolta. |
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Museo civico archeologico
di Villa Mirabello Piazza della Motta, 4 Tel 0332281590 |
Reperti
preistorici della civiltà di Golasecca e di età romana. Il parco della villa,
che sorge sul colle detto "Mirabello", per evidenti ragioni
panoramiche costituisce una unità paesaggistica con quello del palazzo
Estense, tanto da consigliare l’effettivo acquisto nel 1949 da parte della
municipalità di Varese, per fonderlo
al secondo, già da tempo destinato a giardino
pubblico.CASTELLOMasnago, rione di Varese, vanta un castello medioevale ed un
avanzo di torrione, sec. XII., della cinta bassa. Il castello già dei
Castglioni, poi Mantegazza-Panza, ora è proprietà del Comune ed è databile al
sec. XV. Importanti sono alcune sale affrescate secondo lo stile del gotico
internazionale, risalenti alla metà del Quattrocento. Sono quella a piano
terreno, illustrata con momenti di vita in villa, spesi in musica, cacce,
gite in barca e la sala soprastante detta delle virtù. |
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VERBANIA – PIEMONTE Museo del paesaggio Via Ruga 44 tel 0323502418 |
Apertura:
chiuso lunedìReperti dalla necropoli di Ornavasso, cultura dei Leponti e di
Golasecca |
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VERCELLI – PIEMONTE Il nuovo Museo Archeologico
sarà, insieme con il Museo del Duomo, il Leone e Borgogna, uno dei fiori
all'occhiello della città più antica del Piemonte, quando si riuscirà a
riottenere da Torino tutti i reperti degli scavi locali e provinciali |
La
Terra dei Lebeci o Lebui che si estendeva fino al confine Ovest con la Dora
Baltea, a Sud con il Po, a Est fino al fiume Agogna e a Nord con le Terre
degli Ictimuli (il Biellese) e gli Agoni (popolo celta insediato nell’alta
pianura tra il Sesia e l’Agogna). I centri più abitati erano Verceltae
(Fortezza dei Celti), Rigomagus (il Campo del Re attuale Trino) e Pomello.Una
visita tutta virtuale ma ricca di immagini e di informazioni nel sito http://web.tiscali.it/archeovercelli/MUSEO
CAMILLO LEONE: collezioni archeologiche Protostoria, sala romana con
ricostruzioni, reperti di epoca cristiana e medievale - I tesori del Duomo e
della Biblioteca CapitolareIl Museo, ospitato al piano terreno
dell'Arcivescovado, in piazza d'Angennes, è una delle più antiche e cospicue
raccolte sacre dell'Italia Settentrionale. Apertura: mercoledì 9-12, sabato
9-12 / 15-18, domenica 15/18. Per informazioni: telefono 016151650. |
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VERUCCHIO – EMILIA ROMAGNA Museo civico archeologico Via Sant’Agostino 14 tel 0541670222 |
Ritrovamenti
dall’VIII al VI secolo a. C. |
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VIGEVANO –LOMBARDIA Museo Archeologico Castello
Sforzesco |
Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale
che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città
nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati
d'Europa. Si presenta come un insieme di edifici che occupano una superficie
di oltre 70 mila metri quadri, di cui 25 mila di coperture, cui vanno
aggiunti i 36 mila metri quadri di cortile. Potrebbe contenere due volte
Buckinham Palace, tre volte la basilica di San Pietro e sei volte il Duomo di
Milano. Viene considerato uno dei complessi fortificati più grandi d'Europa.continua |
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VILLAFRANCA D’ASTI -
PIEMONTE |
Ricca
di reperti fossili rinvenuti verso la metà dell'800, da cui il nome di
"periodo villafranchiano" con il quale gli studiosi indicano l'età
a cavallo tra le epoche pliocenica e pleistocenica. |
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VIVERONE – PIEMONTE |
Il
lago, situato vicino alla serra morenica di Ivrea, allo sbocco della Dora
Baltea, è posto a 230 m s.l.m., con una superficie di 6.05 kmq. Dalle
indagini condotte sono risultati essere presenti i resti i resti di due
piccoli villaggi e un complesso urbano bene organizzato e regolare (età del
Bronzo). Le indagini archeologiche includono anche il vicino laghetto di
Bertignano da cui sono state recuperate due piroghe. |
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