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Una mappa dei Musei italiani
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SEGNALIAMO In TORINO con il supporto di ITINERARIA Contatti Tel. 011
4347954 www.itinerariatorino.it NEFER - La donna nell'antico Egitto (Palazzo Cavour, fino al 1 luglio 2007)Un viaggio affascinante alla scoperta dell'universo
femminile: colta, 'in carriera', emancipata, raffinata, la donna nell'antico
Egitto godeva di una grande considerazione. Una mostra che, nella tappa
torinese, si arricchisce di reperti inediti di grande valore storico e
artistico e che restituiscono ed esaltano la bellezza e il misterioso fascino
del mondo muliebre. Tra gli altri si potranno ammirare numerosi sarcofagi del
Museo Egizio di Torino esposti al pubblico per la prima volta. Alcuni tratti
attuali che emergono sono la conquista di diritti civili, personalità
giuridica e indipendenza economica che caratterizzano, e rendono unica, la
posizione della donna nell'antico Egizio. Regina, sacerdotessa, moglie,
madre, la donna era anche proprietaria di beni e terre, esercitando funzioni
di controllo politico. Ma parallelamente si curava con attenzione per i
dettagli, secondo i canoni della bellezza dell'epoca: snella, con membra
minute e fianchi ampi, i seni rotondi e piccoli. Sapeva dimostrare il suo
fascino anche attraverso la scelta di ornamenti di pregio, come monili e
gioielli in oro e pietre preziose accostate in pregevoli giochi cromatici. Un
percorso che cattura lo sguardo del visitatore verso le meraviglie del
passato: un'esclusiva di Itineraria! Sovrane fragilità - Le fabbriche reali di Capodimonte e di Napoli (Lingotto - Pinacoteca Agnelli, fino al 26 agosto 2007)La mostra svela il fascino e l'arcana bellezza dei
capolavori delle manifatture reali promosse e finanziate da Carlo di Borbone
e da suo figlio Ferdinando. L'estrema raffinatezza degli oggetti, prodotti
dal 1743 al 1806, riuscì a esprimere la cultura e il gusto del tempo: la
fabbrica di Capodimonte, più antica, trasse motivi e fonti di ispirazione dal
rococò francese e veneziano, nonchè dalle straordinarie porcellane di Meissen
e dalla sensibilità per la chinoiserie imperante in Europa; quella di Napoli
successivamente divenne uno dei simboli più pregiati della svolta neoclassica
che si stava imponendo grazie ai risultati degli scavi archeologici di
Ercolano e Pompei. Sono presenti in mostra più di 200 oggetti, dal parato
d'altare con crocifisso e candelieri eseguito per lo stesso sovrano alle
statuine o ai gruppi con scene galanti, dai servizi splendidamente decorati a
manufatti di diverso genere e soggetto. Armeria Reale di Torino
Aperta al pubblico nel 1837 da Carlo Alberto, è una delle collezioni più importanti d’Europa in questo settore. Accanto alle numerose armi del ‘500 di scuola italiana e tedesca vi sono importanti collezioni di armi preistoriche, di età classica e medievale. La visita nei locali dell’Armeria offre inoltre l’opportunità di visitare lo scalone costruito da Benedetto Alfieri (1740), la sala della Rotonda, la Galleria del Beaumont e il Medagliere. Palazzo Madama: riapre il Museo d'Arte Antica!Un evento atteso, quasi epocale nel panorama dei Beni
Culturali italiani, che giunge a conclusione di un processo di straordinario
respiro. La riapertura di Palazzo Madama a Torino, uno degli edifici
maggiormente rappresentativi della storia millenaria della città sede
imponente e scenografica del Museo Civico d'Arte Antica, giunge dopo 18 anni
di chiusura e un complesso di studi, ricerche e indagini, di restauri e
recuperi che ha pochi eguali. Dal 16 Dicembre 2006, il monumentale scalone dello Juvarra, il percorso archeologico della Corte Medievale, le festose sale barocche del piano nobile ove erano gli appartamenti delle due Madame reali (Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia di Nemours) o ancora il Salone del Senato che ospitò i lavori delle Camere all'indomani dell'Unità d'Italia e le grandi sale del secondo piano, dedicate all'importante collezione di arti decorative del museo con una vista straordinaria sulla città saranno nuovamente aperti al pubblico: completamenterestaurati e valorizzati sul piano storico-artistico e funzionale e con un nuovo allestimento delle collezioni museali, vaste ed eterogenee che Palazzo Madama ospita dal 1934 continua |
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MUSEI
e SITI ARCHEOLOGICI
Per
facilitare una prima archiviazione sono segnalate le località in ordine alfabetico,
cliccate ai link per informazioni più dettagliate |
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ACQUI TERME – PIEMONTE CASTELLO DEI PALEOLOGI Via O. Morelli, 2 Tel 0144.57.555 Aperto tutto l’anno: dal
mercoledì al sabato 9,30-12,30 /15,30-18,30; domenica 15,30-18,30 |
Acqui
Terme conserva significative testimonianze del suo passato: dai ruderi
dell’acquedotto romano all’antica basilica di San Pietro, dalla Chiesa di San
Francesco al Duomo, di impronta romanica, senza contare gli eleganti palazzi
nobiliari sparsi nel tessuto urbano. Preziosi reperti di età romana e
medioevale (epigrafi, anfore, tombe, monili) sono conservati presso il civico
Museo Archeologico, allestito all’interno del castello dei Paleologi. Reperti
neolitici, romani e medievali. La parte più antica del Castello risale alla
seconda metà del XV secolo. Dal 1967 è sede del Museo Archeologico Comunale
riaperto recentemente al pubblico, restaurato ed arricchito stà diventando
uno dei più importanti musei archeologici del Piemonte. Nel parco del
Castello è visitabile il Birdgarden un'oasi naturale rifugio di uccelli,
anfibi e piccoli mammiferi. Si può visitare il sito archeologico della
piscina romana di Corso Bagni (su appuntamento) |
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ADRIA – VENETO Museo archeologico
nazionale Via Badini 59 Tel 042621612 |
Reperti
dal VI sec a. C. |
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ALESSANDRIA – PIEMONTE Villa del Foro Per prenotazioni Tel. 0131-234794 |
“Antiquarium
Forum Fulvii”, è visitabile su prenotazione con ingresso gratuito. Gruppi e
scuole possono prenotare visite guidate, che si effettuano durante la
settimana. Nel sobborgo di Villa del Foro un importante insediamento romano
del periodo dal II sec a. C. al II sec d.C., ricco centro commerciale accanto
alla via Fulvia e al Fiume Tanaro all’epoca navigabile. I materiali esposti
provengono dagli scavi del sito e documentano principalmente la vita
quotidiana, mediante scodelle in ceramica grezza e bicchieri, e l'attività
artigianale, grazie al ritrovamento di numerosi vetri policromi e soprattutto
di frammenti di una fornace per la ceramica. Nelle vetrine sono esposti anche
oggetti di ornamento, utensili, strumenti e giochi. Una sezione è dedicata al
culto dei morti, con l'esposizione dei reperti provenienti dalla tomba 7, una
delle sedici scavate a Villa del Foro. A Maggio grandiosa rievocazione
storica con corse di quadrighe, mercato romano e celtico, scontri tra
legionari e guerrieri celto-liguri, degustazioni di pietanze dell’epoca
romana, raduno internazionale di gladiatori, ricostruzione di castrum romano |
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ALESSANDRIA – PIEMONTE SALE ESPOSITIVE "LE
STANZE DI ARTU'"Via Cavour 39 Tel. 0131 234794/40035 |
Proposta
espositiva: quindici affreschi trecenteschi di grandi dimensioni
rappresentanti scene di battaglia e di vita domestica, di ispirazione
cavalleresca, celebrano le gesta di Lancillotto. Rinvenuti nella torre di un
antico palazzotto dei nobili Trotti a Frugarolo, sono una delle più antiche
testimonianze di camera "picta" dedicata alle imprese di Re Artù e
dei cavalier della Tavola Rotonda.Orario di apertura: venerdì, sabato e
domenica dalle 15 alle 19 |
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AOSTA – VALLE D’AOSTA Museo archeologico
regionale Piazza Roncas Tel 0165238680 Apertura: tutti i giorni
dalle 9 alle 19 |
Cultura
dei Salassi. Distinte sezioni illustrano gli scavi e presentano oggetti e
materiali archeologici del Neolitico e dell’età dei Metalli, della Romanità e
dell’età PaleocristianaAREA MEGALITICA Situata alla periferia occidentale
della città, è stata scoperta nel 1969, è un’area di culto e sepoltura
utilizzata per tutto il III millennio a.C. Si rilevano 5 fasi strutturali
successive a partire dalla fine del neolitico fino all’età del bronzo. La
presenza delle tombe fa ipotizzare l’esistenza di un importante centro
abitato di problematica attribuzione culturale. Collegiata dei SS. Pietro e
Orso e Museo. |
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ARONA– PIEMONTE piazza S.Graziano 36 Tel 0322.48.294 |
Il
museo raccoglie collezioni di privati e materiale recente di scavo provenienti
dal Lagone di Mercurago, da Arona, risalenti all’età del Bronzo e del Ferro;
da Castelletto Ticino e Dormelletto corredi di varie necropoli e da Verbano
proviene materiale di età romana. Il museo svolge anche attività didattica
per i bambini delle scuole elementari e medie.I lagoni sono due specchi
d’acqua derivati da torbiere e situati all’interno del Parco naturale
omonimo, a cui rivolgersi per eventuali visite. Dal più grande dei due sono
stati fatti i maggiori ritrovamenti, negli ultimi anni si cerca di portare in
luce la parte restante dell’insediamento e dell’area limitrofa, i reperti
ritrovati e i loro calchi sono conservati in diversi musei |
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ASOLA – LOMBARDIA Museo civico archeologico Via Tubini, 3 tel 0376710070 |
Chiuso
lunedì, venerdì e sabatoEtà gallo-romana, reperti della cultura di La Tène |
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ASTI – PIEMONTE Cripta di Sant'Anastasio e
Museo Lapidario Corso Alfieri, 365/a Tel 0141/437454 |
La
cripta di S. Anastasio presenta diverse stratificazioni, la più antica risale
all'età romana e altomedievale. Sono visibili anche tracce delle antiche
chiese di S. Anastasio, parte dell'omonimo monastero femminile benedettino,
di probabile fondazione longobarda (VIII sec.). I nuclei principali
comprendono capitelli in arenaria della seconda chiesa romanica di S.
Anastasio (inizio XII sec.), capitelli, mensole, conci d'arco scolpiti,
elementi architettonici e scultorei alto e bassomedievali, provenienti da
chiese del territorio; pietre cantonali e stemmi provenienti da caseforti e
palazzi signorili della città;e materiale lapideo romano del I sec. d.C. |
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ASTI – PIEMONTE Museo archeologico e
paleontologico Battistero San Pietro Il sito archeologico,
inevitabile tappa per i turisti di passaggio dalla Torre Rossa alla
Cattedrale, sarà aperto al pubblico nei giorni di sabato, domenica e festivi
dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e su appuntamento telefonando ai numeri
0141 399489 - 437454. |
Il
Museo comprende una sezione romana, una sezione egizia e una sezione
paleontologica. Nell'antico
complesso di San Pietro in Consavia (Battistero), la mostra permanente Dalla
Chiesa al Museo alla Città propone un itinerario di visita attraverso
pannelli espositivi corredati di testi e strumenti interattivi. Il
museo paleontologico espone reperti per lo più di provenienza locale. Le
prime vetrine sulla destra illustrano concetti generali della paleontologia.
Le vetrine successive riguardano la situazione del territorio astigiano nelle
diverse ere geologiche. L'ultima sezione comprende una ricca raccolta di
conchiglie fossili provenienti da Valle Andona e Valle Botto.Il museo
archeologico è costituito in gran parte da quattro collezioni private (
Ottolenghi, Maggiora-Vergano, Fantaguzzi, Gabiani ) donate al Comune nei
primi decenni del '900. Il materiale comprende metalli pre-romani, ceramiche
greche, magno-greche ed etrusche ed una consistente raccolta di reperti
romani: vasellame e lucerne in terracotta, urne cinerarie, vetri, bronzi. La
sezione egizia comprende due mummie, i relativi sarcofagi lignei, vasi canopi
ed una serie di oggetti di carattere religioso-funerario. Una «domus romana»
arricchisce il patrimonio artistico di Asti. L’area museale di via Varrone 30
sarà visitabile un edificio di pregio di epoca romana, una «domus» privata
databile al I o II secolo. |
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BENE VAGIENNA – PIEMONTE Info: tel 0172654152 |
L’antica
Augusta Bagiennorum sorge in frazione Roncaglia dell’attuale Bene Vagienna.
Gli scavi hanno restituito le tracce di un tempio, di un grande teatro pari a
quello della città di Aosta, di un anfiteatro tra i più grandi della Gallia
Cisalpina, delle terme e di un acquedotto. L’insieme ha fatto ipotizzare ad
una popolazione tra i 5.000 ed i 17.000 abitanti. Il sito è anche
parco.CENTRO ARCHEOLOGICO SPERIMENTALE“Antiquitates Etruschi Vivi” è la
ricostruzione di un Villaggio protostorico di epoca
villanoviano-etrusca con un laboratorio dove è possibile svolgere le attività
quotidiane dell'uomo di circa 3.000 anni fa. Un villaggio di capanne
fedelmente ricostruite secondo l'originale villanoviano e circondate da un
recinto-palizzata che ne simboleggia la difesa, è attrezzato appositamente
per alloggiare ed abitarci e fornito di un laboratorio-officina, diviso per
reparti che accoglie forni, fornaci, macine, torni, telai, |
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BERGAMO – LOMBARDIA Cittadella n. 9 telefono: 035 242839 |
Dalle
asce di pietra alle spade di ferro, dagli ornamenti di bronzo celtici alle
croci d'oro longobarde, dalle urne cinerarie alle lapidi romane e poi
ceramiche, vetri, sculture e mosaici... Da
ottobre a marzo: 9.00-12.30 / 14.30-18.00 |
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BIASSONO – LOMBARDIA Museo storico e del
Territorio Cascina Cossa via San
Martino 11 Tel 039220101 |
Al
piano terra sono stati ricostruiti alcuni ambienti della Brianza contadina,
al piano superiore sono esposte le collezioni di carattere archeologico e
numismatiche. Apertura:
sabato dalle ore 14,30 alle ore 19 o su appuntamento |
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BIELLA – PIEMONTE Chiostro di San Sebastiano tel 0152529345 |
MUSEO
DEL TERRITORIOLa sezione archeologica raccoglie nella prima sala le
principali evidenze sulla più antica storia del territorio biellese, di cui
viene seguito il progressivo costituirsi in un'identità ben definita dalle
prime presenze umane nel Paleolitico all'età romana. Complessi come i
materiali dell'età del bronzo e dell'età del Ferro dalla Burcina, con la
ricca tomba del V secolo a.C., si associano ad eccezionali ritrovamenti
isolati come lo splendido pugnale dell'antica età del Bronzo, il calco della
testa in ignimbrite del VI secolo, la spada di Vigliano o i reperti da Oropa.
Le testimonianze dal territorio della Bessa costituiscono il centro del
percorso, a cavallo tra la protostoria ed i primi momenti della
romanizzazione, mentre l'età romana è ben rappresentata dalla grande
necropoli di Villa Bertrand a Biella e dalla documentazione delle epigrafi
dal territorio. Restano in via di completamento le sezioni di approfondimento
delle salette sulla necropoli di Cerrione e sulle incisioni rupestri del Biellese,
così come quella dell'archeologia medievale, destinata a chiudere
coerentemente la sezione archeologica con un passaggio cronologico e
concettuale alle evidenze storico-artistiche d'età medievale e moderna. MINIERE
DELLA BESSA La
Bessa è situata tra i torrenti Elvo, Viona e Olobia, la zona è parco
Regionale. Le
diverse ricerche condotte hanno portato alla luce dei canali di lavaggio e
insediamenti temporanei dell’antica miniera degli Ictimuli. La raccolta
dell’oro è iniziata dall’età del Bronzo e si è intensificata fino all’età del
Ferro. Gli
Ictimuli (Victimuli per i romani) deviano il torrente Viona tra il IV e il II
secolo a.C. per effettuare il lavaggio artificiale di un deposito aurifero;
nel 140 a.C. vengono completamente sottomessi dai romani, i quali fruttarono
la miniera impiegando oltre 5.000 addetti. Nel corso del I secolo a.C. la
miniera perde progressivamente di importanza a causa di preoccupazioni
sociali, dell’esaurimento del giacimento principale e la scoperta di miniere
in altre parti dell’impero. I
reperti sono conservati al museo delle antichità di Torino, al museo leone di
Vercelli e al museo civico archeologico di Biella |
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BOLOGNA – EMILIA ROMAGNA Via dell'Archiginnasio 2 Ingresso intero 4,00 euro,
ridotto 2,00 tel 051233849 |
Uno
tra i più importanti musei archeologici italiani per ricchezza e qualità del
patrimonio: la collezione egizia è la seconda per importanza in Italia
(sarcofagi in legno dipinto, molte statuette funerarie, amuleti, bronzetti,
papiri). Importante è anche la collezione romana con i reperti provenienti dalla
città, caratterizzata da numerosi oggetti d'uso domestico, da statuette di
bronzo, sculture in marmo, vetri e avori. La
storia della città è documentata a partire dal paleolitico inferiore e medio,
con strumenti in pietra e da corredi funebri dell’età del Rame. Si segnalano
anche molti reperti dell’età del Bronzo e quelli provenienti dalla necropoli
villanoviana (IX – VI secolo a.C.). |
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BOLZANO – TRENTINO ALTO
ADIGE Museo archeologico Via museo, 43 tel 0471982576 |
Reperti
dell’età del Bronzo e del Ferro |
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BONDENO - EMILIA ROMAGNA Museo archeologico Tel 0532899270 |
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BORGOSESIA – PIEMONTE Museo archeologico grotte del monte Fenera |
Aperto
nel 1996 ha lo scopo di radunare i reperti rinvenuti durante le ricerche sul
monte Fenera: resti di fauna pleistocenica, di homo sapiens neandertalensis,
materiali dell’età del Bronzo, neolitici e paleolitici, ceramiche e utensili
tardoantichi. Il museo, oltre a raccogliere materiali di scavo, svolge anche
attività didattica.L’area rappresentava, durante le glaciazioni, rifugio per
uomini e animali con conseguente possibilità di caccia. Durante l’età del
Ferro prevalgono gli insediamenti di fondovalle, quelli nelle grotte vengono
sigillati da massi caduti durante un sisma nel secolo XI. Oltre a questi il
museo conserva i reperti di tutta l’area circostante, in particolare del sito
di Seso (età del ferro, giacimenti minerari locali, continua il sua sviluppo
fino e durante l’epoca romana) Sono state ritrovate anche incisioni rupestri
risalenti all’età del ferro. |
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BRA – PIEMONTE Palazzo Traversa tel 0172.423880 |
Il
nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà del XV secolo. Dopo i
lavori di restauro compiuti negli anni '80, l'edificio è adibito a sede del Museo
di Archeologia Storia Arte, che raccoglie reperti provenienti dall'antica
Pollentia (fondata dai Romani), reperti neolitici da Bra e da insediamenti di
origine celtica e opere d'arte locale dal '600 ai giorni nostri. Apertura:
il 26 maggio, 23 giugno, 22 settembre e 20 ottobre Orario: 10,30/12,30 e
14,30/18,30; Aperture durante l’anno:
martedì e giovedì (15,00-18,00); 2° sabato e domenica di ogni mese e
tutte le domeniche di settembre e ottobre (10,00 -12,00/15,00-18,00); |
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BRESCIA – LOMBARDIA Museo di Santa Giulia Via Musei, 81/b – tel. 030.297.7833 / 7834 Biglietti - intero € 8,00 |
Il
moderno Museo della Città ha trovato degna sede dopo il recente restauro del
Complesso monumentale del monastero di Santa Giulia, fondato nel 753 dalla
regina Ansa, moglie del re Desiderio, ultimo sovrano dei Longobardi. La
visita al Museo, quindi, include la visita a questo splendido complesso, che
comprende la chiesa carolingia di San Salvatore, la chiesa romanica di
S.Maria in Solario e la chiesa tardo-rinascimentale di Santa Giulia. Tutti
gli ambienti sono decorati da affreschi di pregio. Il materiale esposto
documenta la storia della città, dall'età protostorica all'età delle
Signorie. Diverse le opere di particolare interesse, si segnalano la Vittoria
Alata in bronzo dorato, anticamente collocata nel Tempio Capitolino eretto da
Vespasiano; il pavimento musivo della domus e numerosi oggetti e sculture di
epoca longobarda, tra cui spicca la preziosissima Croce di Desiderio del IX
secolo. Il Museo è collegato ad una significativa area archeologica, che
presenta i resti di due abitazioni romane. |
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CARIGNANO – PIEMONTE Museo Civico "G.
Rodolfo"- via Frichieri, 13 Tel. 0119698481 -
0119698482 |
Dell’età
più antica restano, nel Museo Civico "G. Rodolfo", interessanti
reperti preistorici, fossili che furono nel ‘700 attribuiti agli elefanti di Annibale,
asce, pietre lavorate. Tombe e pozzi romani trovano posto accanto ad alcune
testimonianze ritrovate nelle due grandi necropoli longobarde della regione
Boatera. |
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CASALMAGGIORE – LOMBARDIA Museo Archeologico via A.
Porzio, 9 Tel. 037543682 |
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CASSAGO BRIANZA – LOMBARDIA Museo storico e del
territorio Piazza Giovanni XXIII tel 039955104 |
Apertura:
con prenotazione telefonica. La raccolta presenta numerosi reperti
archeologici ritrovati durante scavi recenti che testimoniano gli
insediamenti gallo-celtici dal II sec a. C. fino all’epoca romana-barbarica. |
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CASTELLETTO TICINO –
PIEMONTE |
L’area,
parte della cultura golasecca, è situata vicino all’uscita del Ticino dal
lago Maggiore. Importanti sono le necropoli ritrovate in zona. Si formarono insediamenti
sparsi durante l’età del Bronzo e del Ferro che a partire dal VIII secolo si
organizzarono in uno unico, quasi del tutto scomparso nei secoli, con la
necropoli posizionata in un alveo fossile del Ticino. L’area di Castelletto
viene abbandonata improvvisamente nel V secolo. I materiali sono esposti al
museo di antichità di Torino e ai musei civici di Milano Varese, Novara,
Arona, Domodossola e Sesto Calende. |
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CAVRIANA – LOMBARDIA Museo Archeologico Villa Mirra-Siliprandi Tel 0376811411 |
Conserva
oggetti dell'età del bronzo e romani, provenienti da scavi compiuti in questa
zona. |
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CHIOMONTE – PIEMONTE Museo e area archeologica ORARIO DI APERTURA Mercoledì,venerdì e sabato
ore 9,30 - 17,00 15 luglio - 30 agosto:
mercoledì, sabato e domenica ore 9,30 - 17,00 Giovedì apertura su
appuntamento scuole |
Il
Museo Archeologico ricavato nella Cascina della Maddalena costituisce il
nucleo intorno al quale ruota la visita e la gestione del grande sito
archeologico di proprietà demaniale. documenta la preistoria e la protostoria
del sito della Maddalena dal Neolitio recente (4300 a.C.) alla seconda età
del Ferro (III secolo a.C.). Cultura e modalità di sussistenza dei primi
abitanti di questa "terra tra le montagne" sono illustrati attraverso
l'esposizione di reperti archeologici rinvenuti nell'adiacente area
archeologica visitabile attraverso il sentiero nel bosco opportunamente
segnalato e corredato di pannelli esplicativi. L'esposizione si articola in
ordine cronologico: i visitatori intraprendono un percorso nella vita
quotidiana di un insediamento alpino di 6000 anni fa attraverso i manufatti
ceramici, litici, le tracce delle abitazioni, le tombe riferibili alla
necropoli tardo-neolitica per terminare al piano superiore con l'esposizione
di una ricca sepoltura femminile della media età del Ferro. |
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CIVIDATE CAMUNO – LOMBARDIA Museo e Parco Archeologico
della Val Canonica, via Roma, 29 Tel. 0364344301 |
La
cittadina, che è al centro geografico della Valcamonica, è stata riconosciuta
a livello nazionale come un’area di eccezionale interesse naturalistico e
etnografico per la conoscenza della storia dell’umanità.In epoca romana, fu
un importante centro amministrativo, religioso e politico, con giurisdizione
su una vasta zona che comprendeva anche tutto il Sebino. Lo testimoniano le
imponenti ville private e le costruzioni pubbliche come il foro, le ampie e
articolate terme, il teatro, l’anfiteatro e vari templi. A riconoscimento
della sua importanza storica, e per farne conoscere le preziose antichità al
pubblico, la cittadina è ora sede del Museo Archeologico Nazionale della
Vallecamonica. IL MUSEO ospita i materiali romani recuperati nel corso di
varie ricerche e scavi, quasi mai sistematici, effettuati nella valle a
partire dalla fine del secolo XVII. |
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COMO – LOMBARDIA Piazza Medaglie d’oro 1 tel 031271343 descrizione del sito |
Orario
di apertura da martedì a sabato: 9.30-12.30/14.00-17.00 domenica: 10.00-13.00
lunedì: chiuso La
sezione preistorica e protostorica presenta materiali provenienti dal
territorio comasco. Le prime testimonianze risalgono al paleolitico medio
fino al neolitico con la diffusione dell’agricoltura. Ci sono anche reperti
dell’età del bronzo, ma la parte più importante è dedicata all’età del ferro
con la cultura dei golasecca. PIANAVALLE La
località è posta sul monte Caprino, a sud della città di Como, in un’area
boschiva di grande interesse naturalistico. Il sito è visitabile all’interno
dell’area protetta della Spina Verde, i materiali si trovano, in parte, al
museo civico archeologico di Como. Qui dall’età del bronzo al IV secolo a.C.
si trovava un abitato Golasecchiano, corrispondente all’attuale Como,
rifondata in seguito dai romani sulle rive del lago |
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CUNEO – PIEMONTE Museo Civico Via Santa
Maria 10 Info: tel. 0171-634175 Il Museo Civico, ogni
Domenica e festivi, offre visite guidate incluse nel biglietto. Durante la
settimana, su richiesta si fornisce servizio di visita guidata a pagamento. |
Il
Museo Civico di Cuneo, specchio della storia economica, sociale, culturale e
religiosa dell'odierno territorio cuneese, trova la sua sede presso l'ex
Convento dei frati di S.Francesco. Le collezioni, raccolte a partire dal 1930
per iniziativa di Euclide Milano, costituiscono oggi il patrimonio
dell'istituzione cittadina. percorsi interni del museo si snodano partendo
dalle più antiche testimonianze della Preistoria, per giungere a quelle
dell'Età Moderna. Queste ultime sono organizzate per temi: la vita della
città, le consuetudini agro-pastorali, la festa e la devozione popolare.
Esiste inoltre un "percorso della seta" opportunamente guidatoIl
piano terreno ospita le sale archeologiche, dove sono esposti reperti
pre-protostorici dal Paleolitico all'età del Ferro, tra cui si segnalano i
calchi delle incisioni rupestri della regione del monte Bego; reperti di età
Romana; tombe alto-medievali con corredo sepolcrale e collezioni
numismatiche.Sono a disposizione del pubblico, previa prenotazione, archivi
topografici e cartografici da consultarsi sul posto, una sala video e una
videoteca attrezzate appositamente per accogliere scuole e gruppi. |
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CUORGNE’ –PIEMONTE Museo Archeologico dell'
Alto Canavese, Via Ivrea 71 Tel 0124 651799 Orario:
da martedì a sabato, ore 10-16. |
Il
Museo Archeologico del Canavese di Cuorgné raccoglie le collezioni
territoriali della sub-regione Canavesana dall'età Tardiglaciale (Paleolitico
Finale), fino al Medioevo, attraversando tutte le più importanti fasi della
storia dell'uomo e dell'ambiente del nord-ovest piemontese. Le collezioni
sono costituite da ritrovamenti occasionali e dai materiali provenienti dalle
numerosissime campagne di scavo condotte in siti importanti come la grotta
Boira Fusca, il Lago Pistono di Montalto Dora, la rupe di Santa Maria di
Pont, il colle di Belmonte con lo stanziamento del Bronzo Finale e quello
tardo-antico e altomedievale, la necropoli di Santa Apollonia, i numeroisi
siti di età Romana di Valperga e Perosa, l'abitato tardo-antico di Vauda, i
resti della fornace tardo-romana di Ronchi di Torre, il complesso dei siti
relativi alle numerose case forti montane, il notevole ciclo affrescato
cortese di Castelnuovo Nigra e molti altri. La grotta Boira Fusca,
recentemente acquisita e recuperata agli studi e alle ricerche archeologiche,
è inserita nel notevole complesso naturalistico-ambientale delle rupi di
Voira, le cui valenze sono illustrate da pannelli esplicativi lungo un
suggestivo percorso di visita, ed è gestita unitamente al Museo che l'ha resa
visitabile su richiesta. L'esposizione delle collezioni archeologiche nelle
dieci grandi sale del Museo si articola in ordine cronologico, presentando i
diversi siti, secondo un percorso nel tempo, dalla Preistoria al Medioevo,
passando attraverso il complesso fenomeno della romanizzazione del
settentrione italiano. |
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DARFO BOARIO – LOMBARDIA Tel 0364529552 |
100.000
mq lungo le pendici del Monticalo in Valcamonica, un museo interattivo
all’aperto per rivivere il passato attraverso ricostruzioni di insediamenti
preistorici realizzati su base scientifica. Laboratori didatticiOrario di
apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17,30Per il Graffiti park e il Museo
didattico d’arte e di vita preistorica tel 036442148 Capodiponte |
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ERBA – LOMBARDIA Museo civico archeologico Villa Ceriani Bassi Via U. Foscolo, località
Crevenna tel 031642028 |
Apertura:
martedì dalle ore 9 alle ore 12; mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore
18; visite guidate su prenotazioneReperti delle più antiche popolazioni del
territorio dell’Alta Brianza e del Triangolo Lariano |
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FENIS –VALLE D’AOSTA per info tel 0165764263 |
Sede
prestigiosa della Famiglia dei Challant. Al piano terra sono visitabili la
sala delle armi, la sala da pranzo, la dispensa, la cucina, lo studio e
l'esattoria, quasi tutte disarredate. Apertura: ottobre-febbraio 10-16,30; marzo-giugno
e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20 |
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FORLI’ – EMILIA ROMAGNA Museo archeologico Corso della Repubblica 72 tel 0543712609 |
Apertura:
chiuso di lunedìTestimonianze sugli insediamenti dell’Età del Bronzo,
materiali della tribù dei Senoni |
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GALLARATE – LOMBARDIA Museo della Società
Gallaratese Via Borgo Antico 4 tel 033178509 |
Reperti
della necropoli di Golasecca e di altri sepolcri preromaniApertura: chiuso di
lunedì |
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GAMBOLO’ – LOMBARDIA Museo archeologico Piazza Castello tel 0381938256 |
Materiali
dal Mesolitico fino al III secolo d. C. Apertura:
domenica dalle 15 alle 18 |
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GAVARDO - LOMBARDIA Museo Archeologico della
Valsabbia P.zza San Bernardino, 2 tel 0365371474 |
Importanti
testimonianze del passato di queste zone e del vicino lago di Garda, nel
Museo sono esposti fossili, reperti preistorici, romani e medievali |
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GOLASECCA – LOMBARDIA Antiquarium Piazza della Libertà 3 Tel 0331958820 |
Cultura
di GolaseccaIl Monsorino è una collina boscosa posta nel parco del Ticino.
Qui si trovano molte strutture funerarie costituite da allineamenti di pietre
erette a formare circonferenze e corridoi tra di esse che mostrano analogie
formali con le tombe a circolo liguri e italiche. I materiali sono conservati
al museo civico di Sesto Calende (Varese) e al museo civico Archeologico
presso il castello sforzesco di Milano |
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Museo di San Domenico info: tel. 0542-602609 |
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IVREA – PIEMONTE |
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ISSOGNE – VALLE D’AOSTA CASTELLO Apertura: ottobre-febbraio
10-16,30; marzo-giugno e settembre 9-19; luglio-agosto 9-20 per info tel 0125929373 |
Al
suo interno, l'androne e il porticato sono decorati con affreschi di scene di
vita quotidiana e mestieri (la bottega del sarto, la farmacia, la macelleria,
il corpo di guardia, il mercato di frutta e verdura, la bottega del fornaio e
beccaio, quella del formaggiaio e del salumiere). Al centro del cortile la
famosa fontana del melograno realizzata in ferro battuto. I locali del
castello sono una cinquantina, molti di questi visitabili e arredati tra cui
la "stanza delle armi". |
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MANERBIO – LOMBARDIA Museo civico archeologico Piazza C. Battisti 2 tel 0309387292 |
Nel
Museo Civico sono stati raccolti numerosi reperti archeologici rinvenuti
nella Bassa bresciana, fra cui quelli provenienti da tombe celtiche (dove sono
state ritrovate anche le preziose falere d’argento di Manerbio, ora al Museo
Civico Romano di Brescia). Apertura: chiuso lunedì e giovedì. |
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MERGOZZO – PIEMONTE Antiquarium Via Roma 8 Apertura: fino al 1 giugno
sabato dalle 16.00 alle 18.00 e domenica dalle 15.00 alle 19.00 in altri
giorni ed orari apertura su richiesta per i gruppi; dal 1 giugno al 15
settembre apertura tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00 Per info: tel 0323 80291 (Gruppo
Archeologico Mergozzo), tel 0323 845379 (Direzione
Museo) |
Il
museo è articolato in due sezioni, una dedicata alla tradizione della
lavorazione della pietra e una a carattere archeologico.I reperti più antichi
risalgono alla fine dell’età della pietra ed all’età del bronzo: si tratta per
lo più di industria litica proveniente da Mergozzo, accanto al famoso pugnale
in bronzo dell’Arbola e a materiali da altre località (Baceno, Cireggio,
Grassona di Cesara...). Tra questi materiali si segnalano per l’interesse
documentario le asce da combattimento in pietra da Baceno e da Mergozzo
risalenti al terzo millennio avanti Cristo. La tarda età del ferro è invece
rappresentata dai corredi della necropoli di Carcegna (I secolo a.C.) e da
una spada celtica con fodero da Mozzio di Crodo, testimonianze della locale
popolazione leponzia, dedita alla pastorizia, alla caccia, alla guerra ed
aperta ai contatti commerciali con il mondo romano e transalpino. Una seconda
sala illustra l’età romana, attraverso i materiali dai numerosi scavi
effettuati a Mergozzo, che consentono di cogliere sia i costumi funerari
(necropoli di Praviaccio e della Cappella) che alcuni aspetti della vita
quotidiana e delle tecniche produttive antiche (in particolare la fornace per
laterizi d’età romana di Rubianco). Accanto ai più comuni oggetti di vita
quotidiana, vasellame in ceramica e vetro, ornamenti personali, attrezzi da
lavoro, si segnalano alcuni reperti più rari o curiosi, quali le pedine
colorate in vetro per il gioco di strategia dei latrunculi, o, ancora, uno
stilo scrittorio in ferro. Chiudono il percorso i reperti delle tombe tardo
antiche (IV-V secolo d.C.) di Carcegna e quelli altomedievali di san Giovanni
in Montorfano, aprendo uno sguardo sulla fine del mondo antico e la
Cristianizzazione del territorio. Nei costumi funerari si osserva il ritorno
del rito inumatorio con la deposizione nelle sepolture di corredi
comprendenti gruzzoli di diverse decine di monete. I reperti dall’area di San
Giovanni in Montorfano rivelano invece l’impianto di una delle prime chiese
cristiane con annesso battistero (VI secolo d.C.).Alla visita in Museo può
essere accostata la suggestiva passeggiata al sito di Montorfano dove, oltre
al panorama sul “piccolo lago” di Mergozzo apprezzabile lungo il percorso, si
possono ammirare le vestigia del battistero paleocristiano e la successiva
chiesa romanica tuttora ben conservata.Ringraziamo la dottssa Elena Poletti
per la documentazione |
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MILANO – LOMBARDIA Musei civici del Castello
Sforzesco Piazza Castello tel 0288463800 |
Apertura:
dal martedì a domenica dalle 9,30 alle 17,30 Dal
Paleolitico alla seconda età del Ferro |
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MOMPANTERO – PIEMONTE |
Le
incisioni si trovano su di una balza poco accessibile, lungo un sentiero
utilizzati fino ad epoche recenti per processioni religiose. Sono state
realizzate a martellina, rare in Piemonte per la scarsità di rocce adatte. Le
figure più antiche, della fine dell’età del Bronzo sono meandriformi e
spirali, mentre le più recenti, della fine dell’età del Ferro, sono
antropomorfe e a forma di grandi asce. Alcune figure di guerrieri del VI-V
secolo, poste vicino a un ruscello ora asciutto, delimitavano un’area sacra. |
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MONTERENZIO – EMILIA
ROMAGNA Via Idice 235 Tel 051929766 |
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MONTEU DA PO – PIEMONTE Antiquarium Tel 0119187813 |
Gli
scavi della fiorente città romana di Industria |
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NOVARA – PIEMONTE Museo civico del Broletto tel 032133397 |
Civiche
Raccolte del Broletto: Museo Archeologico " R. Fumagalli ".
Manufatti del Paleolitico. Neolitico ed età del Bronzo e reperti delle
necropoli di Castelletto Ticino. S Bernardino di Briona e Romentino. Le
sezione archeologica e il Medioevo.Documentano l'età più antica pugnali e
punte di frecce in selce (Eneolitico), asce in pietra levigata (Neolitico),
pugnaletti e spilloni (Tarda età del Bronzo), mentre alla fine del 14° e al
13° secolo a. C. risalgono le urne cinerarie della Cultura di Canegrate. Urne
decorate a falsa cordicella, oggetti domestici ed ornamenti testimoniano la
Cultura di Golasecca (9°-4° sec. a.C.). Il periodo celtico (5°- 1° sec. a.C.)
è rappresentato da vasi, morsi per cavalli e lame ritorte.L’agiatezza e lo
sviluppo tecnico raggiunti dalle popolazioni novaresi in età romana sono
riflessi nei balsamari e bottiglie di vetro colorato, nella ceramica fine da
mensa e nei levigati specchi. Introducono al Medioevo corredi funerari di
guerrieri longobardi rinvenuti a Borgovercelli. Da antiche fondazioni
religiose cittadine provengono invece le rare sculture preromaniche e
romaniche. Degno di nota il Cristo benedicente, già murato nel Castello, di
scultore padano del primo Duecento, e i due acroteri in forma di testa virile
(1210 - 1220), posti in origine sul colmo del tetto dell’antico Palazzo del
Comune.IL BROLETTONel 1357, durante il dominio di Galeazzo Visconti, fu
eretto il castello sull’area dove già sorgeva una precedente fortificazione
duecentesca. Ma è a partire dal 1472, con un radicale intervento di restauro,
che il castello ebbe una ristrutturazione integrale per opera dell’architetto
Bartolomeo Gadio, arrivando così all’aspetto definitivo austero e massiccio
che tuttora conserva |
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VIVERE IL MEDIOEVO, Parma
al tempo della Cattedrale 8 ottobre 2006-14 gennaio
2007 ORARIO: mart-dom dalle ore
9.00 alle 19.00. Chiuso il lun non festivo e il 25 dic. Aperto il 24 e 31 dic
dalle ore 9.00 alle 14.00. Aperto anche il 1 nov, l’8 e il 26 dic, il 1 e il
6 gennaio BIGLIETTI: intero 7,00 euro
ridotto 5,00 euro. Scuole: 3,00 euro Il biglietto consentirà di
visitare anche i Musei Civici e permetterà lo sconto del 50% sul biglietto
d’ingresso alla Galleria Nazionale, Camera di San Paolo, Antica Spezieria di
San Giovanni e Teatro Farnese. Visita guidata alla
Cattedrale prevista per tutti i sabati a partire dalle ore 15.00 e fino al 6
dicembre 2006 INFO tel 199199111 IAT 0521218.589-889 turismo@comune.parma.it |
La
mostra riporta il visitatore nella città al tempo della costruzione della Cattedrale,
per illustrare come vivevano i suoi cittadini, che monete circolavano, quali
attrezzi si usavano nella vita quotidiana, come si pregava. Sono esposti i
reperti del MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE di PARMA Installazioni multimediali:
scenari e architetture del passatoModelli virtuali dell’interno della
Cattedrale, di piazza Garibaldi e di una fornace per la cottura della
ceramica (recente scavo) a cura di CINECA di Bologna; installazioni
multimediali a cura di STUDIO AZZURRO di Milano: Giorni di guerra, di pace e
di mercato; Fra i pilastri della Cattedrale; Il tavolo delle Mappe; La
fornaceTra le iniziative collaterali: concerti di musica antica, rievocazioni
storiche, mostre fotografiche, convegni Laboratori
didattici per le classi della scuola primaria e secondaria di I grado Luogo:Sale
della Biblioteca Palatina ( Orari:Dalle
ore 9 alle ore 12,30 dal lunedì al venerdì Tempi Dal 10 ottobre al 15 dicembre, chiuso dal
23 al 29 ottobre Tematiche Gli
stemmi (nozioni di araldica per costruire uno stemma) Le
armature (tipologie, tecnica e decoro) Il
sigillo (significati, tipologie, uso) La
miniatura Riscrivere
la storia (il fumetto per modificare gli eventi storici) Durata
degli incontri un’ora e mezza Costo
3 € a bambino PRENOTAZIONI Civita
Servizi: Tel 199 199 111 - Da lunedì a venerdì: 9.00-18.00 E-mail:
servizi@civita.it INFORMAZIONI Comune
di Parma: IAT 0521218589 Dal
martedì al sabato 9.00-19.00, lunedì 9.00-13.00/15.00-19.00, domenica e
festivi 9.00- 13.00 E-mail:
turismo@comune.parma.it |
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PAVONE CANAVESE – PIEMONTE Mostra Permanente «Al di là
del Po ci sono i Salassi” tel. 0125 51009 |
La
mostra trae origine dalle campagne di ricognizione e scavo sulla Paraj Auta da
parte del Gruppo Archeologico Canavesano negli anni dal 1999 al 2002, con la
direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica del Piemonte. |
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PETTENASCO– PIEMONTE Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone Tel 0323-89622 |
Dal
15 giugno al 15 settembre, tutti i giorni dal martedì alla domenica,
l'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone organizza "Musei Aperti",
l'annuale appuntamento con l'arte e la cultura sulle rive del lago d'Orta. Grazie
all'iniziativa, si potranno visitare ben 13 tra musei e siti, dislocati nelle
zone attorno al lago, con un servizio di accoglienza e visita gratuito. Nei
siti e nei musei sarà possibile conoscere il rapporto tra l’ambiente naturale
e le attività umane, i mestieri e le tracce dell’attività lavorativa, e i
vecchi edifici produttivi e le antiche tradizioni di lavoro. |
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PONTREMOLI – TOSCANA Museo della Lunigiana Al Castello tel 0187831439 |
Apertura:
chiuso di lunedì Ritrovamenti
dall’età del Rame all’età del Ferro |
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POVEGLIANO VERONESE –
VENETO Museo archeologico Via Balladoro tel 0457971035 |
Ritrovamenti
dall’età del Rame all’età del Ferro |
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QUART – VALLE D’AOSTA |
Gli
scavi hanno ritrovato una necropoli di 66 tombe a cista e un gruppo di
incisioni rupestri simboliche. Sono stati rinvenuti frammenti di ceramiche risalenti
al tardo neolitico e alla media età del bronzo, ma la datazione esatta del
sito potrà essere data a termine del lavori di scavo di tutta l’area. La
necropoli era in origine più vasta di quanto appare ora, con almeno 20 tombe
in più; le ciste sono quasi tutte orientate tra N, NE. Dopo la sua
fondazione, a nord est fu edificato un muro di recinzione, oltre al quale si
trovano deposti dei ciottoli. Questa cultura è stata posta in relazione con
altre svizzere, grazie allo studio di aree vicino e meglio conservate. L’area
per ora non è visitabile, ma al termine dei lavori di scavo diventerà parco
archeologico. |
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ROVIGO – VENETO Museo dei granfìdi fiumi Piazzale S. Bartolomeo 18 |
Apertura:
chiuso di lunedìReperti dall’età del Rame all’età del Ferro |
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SERRAVALLE SCRIVIA –
PIEMONTE Museo archeologico,
Via Arquata Per info tel 0143/633420 |
Antiquarium
ed area archeologica della Città romana di Libarna. Libarna fu città romana
che vide il suo massimo splendore urbanistico ed edilizio tra il I sec d.C. e
il II sec d.C. L’area degli scavi è molto vasta e sono visitabili alcuni
isolati con domus, l'anfiteatro il teatro ORARI
VISITE Libere
senza guida - dal 1 maggio al 30 settembre martedì
dalle ore 10.00 alle ore 13.00 mercoledì
dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sabato
e domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.30 dal
1 ottobre al 30 aprile martedì dalle
ore 10.00 alle ore 13.00 mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sabato e
domenica dalle ore 10.00 alle ore 16.00 Con
guida turistica: da concordare tel e fax 0143877497 oppure presso l’area
archeologica tel 0143/633420 VISITE
alla sala museale: dal 1 maggio al 30 settembre martedì
dalle ore 9.30 alle ore 12.30 sabato dalle ore 9.30 alle ore 11.30 |
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SESTO CALENDE – LOMBARDIA Piazza Mazzini tel 0331922489 |
Visite
da lunedì a giovedì : 9.00 - 12.00; 14.30 - 16.30 Venerdì: Chiuso Sabato -
domenica mattina e festivi: solo su prenotazione. Domenica pomeriggio e
festivi pomeriggio:15.00 - 18.00 Il museo presenta materiale della prima età
del Ferro, proveniente da Sesto calende, Golasecca e Castelletto Ticino, con
prevalenza di reperti del IX-VIII e VII-VI secolo. I reperti provengono, per
la maggior parte da corredi funebri scoperti a partire dell’800; rispetto ad
altre collezioni dello stesso tipo si trovano molti materiali in
associazione. Reperti molto interessanti (alcuni anche molto rari),sono
quelli dell'area funeraria del monsolino (presso Golasecca), località Abbazia
e la tomba del tripode. Sono presenti anche materiali ceramici provenienti da
aree abitative. Oltre al materiale si trovano anche pannelli didattici
riguardo a quanto esposto. |
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SUSA – PIEMONTE |
Il
museo civico ospita i materiali ritrovati durante gli scavi locali più
antichi e una documentazione sulle incisioni rupestri. SUSA fu importante centro
sia preromano che romano, alla confluenza della Dora Baltea con il torrente
Cenischia, posto nel punto di arrivo delle vie di transito del Moncenisio e
del Monginevro. L’abitato più antico è contornato da una cinta muraria del
III secolo d.C. L’area dove c’è il castello del secolo XI è di antica
occupazione, grazie alla sua vocazione difensiva, si può ancora vedere
un’area i culto preromana, formata da incisioni sovrapposte poi dai basamenti
dell’acquedotto successivo. |
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TORINO – PIEMONTE Via XX settembre 88c |
Il
museo è ospitato presso l’ex Orangerie del Palazzo Reale e comprende le
collezioni storiche, l’archeologia del territorio piemontese e una parte
dedicata alle mostre temporanee. Le collezioni sono raccolte per epoche, si
trovano le collezioni: Cipriota: reperti di età compresa tra la prima età del
Bronzo e quella ellenistico – romana (vasellame ceramico, sculture in
calcare)Protostoriche: reperti di provenienza varia, materiale litico di
origine baltica, materiale padano, svizzero e francese. Si ha anche la
collezione Assi (400 fibule provenienti dall’Italia centrale e meridionale in
bronzo e argento dell’età del bronzo e del Ferro) Etrusche: vasi greci e
manufatti etruschi derivati dagli scavi di Vulci; la raccolta di buccheri e
materiale derivante dalla tomba della famiglia Matausni. Ceramiche: greche e
italiote di cui gli esemplari più antichi risalgono al VII secolo a.C.
Sabaude e di sculture: provengono in gran parte dalle vecchie collezioni
sabaude e Drovetti; molti gli elementi di particolare interesse come il trono
di luni, frammenti di un mosaico di Cagliari raffigurante Orfeo che ammaestra
le fiere con la lira, molte statue e il calco del fregio dell’arco di Augusto
a Susa. |
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MUSEO CIVICO d'ARTE ANTICA |
Il
Museo Civico d’Arte Antica di Torino nasce per documentare la cultura
figurativa della città e del suo territorio all’indomani dell’Unità d’Italia,
quando la costituzione dei musei civici è sentita come una necessità per non
perdere le specificità locali dei diversi stati italiani. Il museo ha anche
un forte valore didattico, proponendo modelli d’arte alla nascente produzione
industriale. Quando, nel 1934, il museo si trasferisce a Palazzo Madama le
sue collezioni, ricche di dipinti, sculture, mobili, ceramiche, tessuti,
ferri, vetri e smalti, vengono allestite con suggestive ambientazioni delle
epoche attraversate dal palazzo. Il nuovo allestimento prevede un percorso
cronologico, dal Medioevo all’età barocca, e tipologico, per gli oggetti
d’arte applicata. Nella Torre Tesori saranno concentrati i capolavori del
museo. Alla scoperta del Tesoro di Desana Una
visita virtuale in http://www.deciana.it/tesoro.htm |
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TORINO – PIEMONTE | |