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NEO-DRUIDISMO

Il Druidismo è morto con l'ultimo dei Druidi scormparso nel VII secolo, ma il neo-druidismo nasce nel 1700, innestandosi sull'esoterismo massonico.  Afferma l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi: "Furono tutti riesumati nel fatidico anno 1717, lo stesso della fondazione della Massoneria. Apparve allora il primo Ordine dei Druidi, creato nella stessa taverna in cui si fondò la Grande Loggia Madre, nell’Apple Tree Pub. La moda della magia celtica cominciò a farsi strada. Da allora in poi vi fu una pioggia di finte leggende, si riesumarono miti su Mago Merlino, Stonehenge, il potere magico dei calderoni e del Graal e ogni sorta di falso storico." (Cecilia Gatto Trocchi, "Attenta ai Druidi"). 

Così scrive Andrea Romanazzi "Il Druidismo moderno nasce nel 1700 con l’apporto di William Blake associato alla cultura Massonica e Rotariana e al rinato interesse per la storia delle antiche origini e per l’arte antiquaria inglese. Da sempre infatti i siti megalitici come Stonehenge o Avebury avevano attratto la curiosità di vari studiosi, ma fu con l’avvento del Romanticismo che tali costruzioni iniziarono ad interessare direttamente gli storici che cercavano di capirne le origini.In realtà il metodo della ricerca storico-scientifica non era ancora perfezionato. Molti di costoro, trattandosi di costruzioni pre-romane, le associarono, sbagliando, direttamente ai celti ed ai loro sacerdoti, i druidi. Nasceva così l’accostamento tra Druidi e il Megalitismo.

Il primo ad associare tali siti alle popolazioni celtiche fu un antiquario inglese, John Aubrey, nel suo saggio Templa Druidum, e successivamente un dottore di Lincolnshire, William Stukeley. Stukeley si definì lui stesso un Druido, prendendo il nome di Chyndonax, inciso su una antica stele ritrovata nel 1623 a Digione e realizzò nella propria abitazione un vero e proprio boschetto druidico, un grove, dove svolgeva alcune cerimonie pagane. Creando una sorta di “lignaggio”, Stukeley affermò che i druidi arrivarono in Bretagna dopo il Diluvio universale e sarebbero stati proprio Noè ed Abramo i primi druidi nonché costruttori  dei templi megalitici per il mondo. Sarà sempre Stukeley a definire, in realtà riprendendolo dal famoso testo secentesco Britannia Antiqua Illustrata del 1676, l’archetipo figurativo del druido, caratterizzato da un mantello con cappuccio, un bastone, una tunica corta e una lunga barba bianca. I luoghi di riunione e culto druidici non saranno però solo i nemeton megalitici. Una tradizione orale vuole che nel 1717 nel pub “Apple Tree Tavern” Jhon Toland, una figura chiave per i movimenti neodruidici moderni, avesse radunato i più importanti esponenti dei circoli druidici inglesi, in quello che poi sarà il primo grove ufficiale denominato “Mother grove” di cui Toland divenne Arcidruido, e che fu ufficialmente inaugurato  nell’equinozio di autunno del 1717 a Primrose Hill, una collina situata nella parte nord di Regent's Park, a nord di Londra. Sarà da questo luogo a divenire sacro successivamente per molteplici organizzazioni druidiche.
Nel 1747 Edward Williams diede vita al primo movimento druidico gallese, “Gorsedd Beirdd Ynys Prydain”, autoproclamandosi druido con il nome di Iolo Morgannwg. Ancora una volta il luogo scelto per la prima cerimonia avvenuta nel 1792 fu Pilmrose Hill. Fu la prima volta che si ebbe un Eisteddfodau, ovvero una riunione della durata di tre giorni. A Iolo inoltre si devono molti dei rituali druidici moderni tra cui l’importante Invocazione alla Pace che oggi caratterizza la maggior parte dei gruppi neodruidici, nonchè l’utilizzo di particolari oggetti cerimoniali quali la spada, il bastone, la corona, la cornucopia e il famoso corno Gwalad. E’ l’inizio del Revival druidico, nascono i primi groove, letteralmente “boschetti”, ed ordini druidici, in realtà all’inizio più società paramassoniche.

Nel 1781 viene fondato l’Ancient Order of Druids, noto con la sigla AOD, nel 1833 The United Ancient Order of Druids e nel 1964 l’OBOD, il moderno Ordine dei Bardi, Ovati e Druidi. Successivamente, negli Anni ’60, anche grazie all’accostamento della pratica druidica con i nuovi movimenti eco-ambientalisti ed hippies, si riscopre il forte contatto naturale e la sua interconnessione con il mondo sciamanico ed infatti  la maggior parte di coloro che praticano oggi il neo Druidismo utilizzano tecniche sciamaniche. (Andrea Romanazzi )

Le attuali confraterne neo-druidiche sono sostanzialmente tre: i seguaci dell'irlandese cattolico John Doland fondatore di una confraternita nel 1717, attualmente chiamata Druid Order; i seguaci del carpentiere massone Henry Hurle che nel 1781 ha fondato l'Ancient Order of Druids; i seguaci del muratore gallese Eduard Williams che si faceva chiamare Iolo Morganwag (1747-1826) e che pretendeva di essere l’ultimo depositario dell’antico sapere dei druidi. In un quarto ramo vanno a confluire tutte quelle confraternite o sette che non si riconducono alle tre filosofie precedenti.
Si parla così di percorsi o miti individuali del druidismo.

C'è la tendenza a far conlfuire nel "neo-paganesimo celtico" tutto ciò che è distinto dal Cristianesimo, una cultura religiosa pre-cristiana che ingloba sincreticamente elementi folkloristici delle tradizioni antiche, leggende medievali, credenze New-Age e Wicca degli anni '60.
Forse sarebbe più storicamente corretto indagare sullo "sciamanesimo celtico", di cui ovviamente non è possibile conoscere alcunchè se non per estrapolazioni e paragoni con le altre popolazioni che lo praticavano fino alle soglie dell'era moderna.

A tal proposito si rimanda alla ricerca di Andrea Romanazzi "SCIAMANESIMO E DRUIDISMO: UN UNICO PERCORSO"