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RITI DI PRIMAVERA

CANZONI DEL MAGGIO A PADSTOW

Padstow.JPGA Padstow, un piccolo porto di pescatori della Cornovaglia settentrionale sulla foce del fiume Camel ora a vocazione turistica si svolge per il Calndimaggio l' Obby Oss Festival.  
Alcuni studiosi fanno risalire il rituale a celebrazioni precristiane, connesse con la festa celtica di Beltane.

 

Gli Oss (i cavallucci) sono due, uno del gruppo dei Rossi (il vecchio cavallo) e l'altro del gruppo dei Blu (una aggiunta più recente d'epoca vittoriana): le maschere sono identiche, dall'aspetto feroce e nero vestite, che sbucano da una caratteristica forma tonda (un cerchio di 2 metri) orlata fino a terra dal tessuto nero, alle due estremità opposte spuntano gli abbozzi della testa e della coda: il colore dominante è il bianco listato di Rosso ovvero di blu per l'altro quartiere.

I cavalli sono guidati dai rispettivi "teazer" una sorta di giullari muniti di un caratteristico bastone e seguiti da un corteggio di ballerini e musicisti (per lo più tamburi e fisarmoniche).

L'Oss durante la sua danza -roteando su se stesso e scalciando- sembra guerreggiare con il giullare oppure infastidisce o corteggia giovani donne, che se vengono trascinate sotto il manto dell'oss diventeranno fertili al punto da restare incinte entro l'anno!

 

RITO PRIMAVERILE DI MORTE-RINASCITA


Mentre si canta la Padstow May Song (per lo più si ripete la prima strofa) ad un certo punto la musica si interrompe l'Oss si accascia a terra, il giullare lo accarezza con la sua caratteristica mazza e il pubblico canta una specie di nenia funebre

 

Oh where is St George? Oh where is he-O?
He's out in his longboat, all on the salt sea-O.
Up flies the kite, down falls the lark-O.
Aunt Ursula
 Birdhood, she had an old ewe,
And she died in her own park-O.

 

così l'oss muore ma il "teaser" urla "Oss Oss" e la folla risponde "We Oss" allora l'Oss ritorna in vita si rialza per riprende le danze.

 

Una volta tra i due Oss era ingaggiata una danza-lotta senza che però ci fosse stato uno sconfitto, adesso i due cortei sfilano per le strade senza mai incontrarsi se non a tarda sera intorno al Palo di Maggio, prima di ritornare alle rispettive stalle.

 

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THE FAREWELL

La sfilata dura tutto il giorno dal mattino verso le 11 fino a sera e ovviamente vari uomini si alternano ad impersonare l'Oss. In chiusura della festa viene cantato l'Addio all'Oss con la frase

Farewell farewell my own true love
Farewell
 farewell my own true love

IL CANTO DI QUESTUA NOTTURNO

Il rituale dei canti inizia però la notte del 1° maggio, ovvero allo scoccare della mezzanotte e fin verso le due, con la Night Song, un chiaro canto di questua, in cui si allertano i giovanetti ad andare nel bosco a tagliare i rami del Maggio: chi canta chiede in cambio delle frasi benaugurali (prosperità, salute, felicità) un po' di birra!

I rami del Maggio portati in paese, l'accoppiamento simbolico con le giovani donne rapite sotto le gonne dall'oss, la morte e rinascita dello stesso oss sono chiari riferimenti propiziatori alla fertilità che rientrano nelle celebrazioni celtiche del Maggio.


HAIL! HAIL! THE FIRST OF MAY

Dave Webber, fondatore con la moglie Anni Fentiman del gruppo Beggar's Velvet, scrisse una May Song ispirandosi alla tradizione dell'hobby horse per il loro album d'esordio "Lady of Autumn" uscito nel 1990. Il brano fu così convincente che venne adottato tra i canti delle celebrazioni per il Padstow May, noto anche con il titolo Drink To The Old 'Oss" (vedi)

QUEEN OF THE MAY

Anche questo canto è stato scritto recentemente da Larry McLaughlin nel 1982, che l'ha dedicato alla moglie Maureen in occasione delle loro nozze d'argento!

Ecco un gustoso aneddoto in merito raccontato dal figlio di Larry McLaughlin 
In the words of Sean McLaughlin, Larry’s son, “Dad and I were playing in
 Padstow one night and, inevitably, we did ‘Queen of the May.’ Afterwards, a woman of middle years and a rich Cornish accent came up to us and said to Dad, ‘’Ere boy, you got the words wrong.’ 
‘Oh really,’ Dad replied, ‘But I wrote it.’
 
‘So you’re the bugger,’ she replied.
 
“But her husband shouted across, ‘’E didn’t write that, I remember my father singing it.’ To which some else joined in with, ‘You don’t even know who your [bleep]
ing father was.’ And such was a typical evening in Padstow. 
“And in many ways the song has been absorbed into the traditions of
 Padstow. But we should never forget that it is Mum’s song; its original title is ‘Maureen’s Song.’ A treasured gift from Dad to celebrate their Silver Wedding Anniversary, as he says—without having to spend any money!”

 

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/il-maggio-in-cornovaglia/

http://terreceltiche.altervista.org/padstow-may-songs/

 

(Cattia Salto aprile 2013 e 2015)

 

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