APPROFONDIMENTO
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CULTO DELLE PIETREOggi, sentiamo la moderna scienza, parlare delle correnti energetiche terrestri, che prendono il nome da studiosi come il tedesco Hartmann e l’inglese Curry: avvalendosi della collaborazione di ingegneri elettronici e di radioestesisti, si è scoperto che i luoghi sacri agli antichi celti (templi megalitici forse anche antecedenti alla loro storia), sono luoghi di forte concentrazione energetica. I Druidi chiamavano queste “linee” energetiche, “le ossa del drago”. L’elettromagnetismo (non esiste magnetismo privo di elettricità e viceversa) è uno dei fondamenti della vita stessa e i Druidi, profondi conoscitori della Terra, erano consapevoli delle correnti energetiche terrestri e delle proprietà di queste. L’elettromagnetismo terrestre ha una frequenza di 7,65 hertz e un valore di 0,44 microTesla, e molti di noi hanno provato una certa energia a trovarsi sui pavimenti di alcune chiese antiche o di luoghi particolari o sulla sommità di molti massi erratici: si sono sentiti bene o magari si sono sentiti male, questo indica proprio che la terra è viva e attraversata da correnti energetiche positive e negative. Quindi se noi costruiamo un cerchio di pietre, dove all’interno abbiamo circuito le zone energetiche, possiamo ottenere una specie di tempio energetico e i druidi hanno utilizzato questi antiche strutture per i loro rituali religiosi, perché questi luoghi energetici, possono favorire esperienze di “altitudine mentale e psichica” e perché no, anche sensazioni di essere attraversati da flussi energetici dai piedi alla testa, che sicuramente hanno qualcosa di terapeutico. Ecco perché luoghi come Stonehenge, Avebury, Carnac, e altri sparsi in un po’ tutta l’Europa, anche in Italia, ancora richiamano le persone con un senso di rispetto e di sacralità. Suacan
Ruadh 2004 |