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LA CORTE FATATA

Le creature fatate della tradizione più antica sono i vecchi dei, sebbene sempre più deboli che si ritirano in luoghi solitari o sotto i tumuli delle antiche sepolture o in una dimensione parallela della realtà, man mano che si diffonde il credo nel nuovo dio dei cristiani. Una volta che la religione cattolica prende il predominio, queste creature fatate passano nella schiera dei demoni.

 

Le creature fatate si sono come dire territorializzate tra il Nord e il Sud della Scozia: nelle Highlands sono esseri solitari con ruolo di guardiani (spiriti della natura e guardiani di alcuni luoghi, alberi o sorgenti e laghetti incontaminati), nelle Lowlands sono raggruppati in schiere ciascuno con un re o una regina e si dividono sostanzialmente in Seelie Court (o Corte Felice) ovvero creature benevole e in Unseelie Court (Corte Infelice) ovvero creature vendicative e crudeli. Una tale netta distinzione comune ad esempio agli Alfar scandinavi suddivisi in Liosálfar (Elfi della Luce) e in Döckálfar (Elfi dell'Oscurità), non esiste però in Galles o Irlanda in cui i Tylwyth Teg (Famiglia Fatata) o i Daine Side (Abitanti dei Tumuli fatati) sono un'unica seppure articolata popolazione.

 

Le Seelie Court delle Lowlands scozzesi, sono le corti di nobili schiere, dalla bellezza sovrumana, che indossano abiti sontuosi di colore verde o marrone ornati o intessuti con oro e argento. Sono per lo più dei muta-forma e spesso si rendono visibili come cervi o cigni sempre di colore bianco.

Nella tradizione popolare celtica le fate vivono raggruppate per regni ognuno con il suo tumulo o collina fatata come "castello" in cui vivono allegramente tra feste, musica e balli.

La loro dimensione spaziale e temporale è diversa dalla nostra e possono camminare tra di noi senza essere visti. Si muovono velocemente nell'aria e mutano forma a piacimento, non è chiaro però se siano immortali.

 

E' importante non offendere queste creature fatate con comportamenti azzardati o sciocchi perché possono essere molto vendicative. La credenza nel soprannaturale era allora ancora molto viva nell'Ottocento e per molti lo è ancora al giorno d'oggi: la credenza che esista un mondo invisibile aldilà della nostra percezione sensoriale (avvalorata in modo empirico anche dalla ricerca scientifica) era percepita come un velo facilmente valicabile anche se non da tutti i mortali.

 

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Altrove è la terra della felicità eterna dove vivono gli uomini dopo la vita sulla terra: dove non ci sono peccati da espiare o buone azioni da premiare come per i Cristiani; dove vivere una vita piena e perfetta e non una non-vita come quella immaginata dai Greci e dai Romani. Altrove è anche la terra dove vivono gli antichi dei, ovvero è il Regno delle Fate.(Elfland). (continua)
Sebbene Altrove si raggiunga solo con la morte, alcune leggende e poesie celtiche narrano di poeti, eroi semi-divini o semplici visitatori che ci sono arrivati in vita, alcuni sono imram ovvero racconti di avventure per mari inesplorati, altri rientrano nel vasto tema popolare del rapimento fatato.

ASCOLTA LAND OF YOUTH: Oisin il poeta e guerriero dei Fianna, rapito dalla figlia del dio del Mare Manannan; ASCOLTA DONNA DI LUCE: antica lirica Irlandese in cui il dio Midir chiama a sè la donna amata, sposa di Eochaid, re di Tara. Il mito è tratto dal ciclo irlandese del libro delle Invasioni (Leabhar Gabhala): i due si incontrano in segreto e Midir promette alla donna che un giorno la condurrà nel suo Mondo. continua

  ASCOLTA THOMAS THE RHYMER: Thomas di Ercildoune o Thomas Learmonth o Thomas Rimour noto come Tommaso il Rimatore (Thomas the Rhymer) fu un bardo scozzese del tredicesimo secolo, eppure la sua figura fu a tal punto mitizzata da essere equiparato a Merlino. Nacque probabilmente tra il 1210 e il 1220 e visse fino ad una settantina d'anni. Era noto non solo in Scozia ma anche in Inghilterra per la sua fama di poeta e indovino. Gli fu attribuito un romanzo noto anche in forma di ballata che racconta del suo incontro con la regina delle Fate. TESTI E TRADUZIONE continua

ASCOLTA TAM LIN: un'altra ballata molto popolare è inoltre quella dell'elfo Tam Lin che un tempo era stata un umano di cui la regina delle fate si era invaghita continua



 

 

(Cattia Salto, novembre 2013)


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