Privacy Policy I canti rituali del Solstizio d'Inverno: la caccia allo scricciolo e le wren songs
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THE WREN SONG E LA CACCIA ALLO SCRICCIOLO

518px-Book_Illustration_of_a_Robin_and_Wren.jpgIl più piccolo dei passeri, lo scricciolo,(termine che si usa anche per vezzeggiare un bambino molto piccolo) era chiamato in latino regulus "piccolo re" e con questo appellativo era conosciuto in tutta Europa (re di macchie, re di siepi, re di tutti gli uccelli o anche piccolo zar). Un uccello tanto piccolo ma dal canto potente, il più squillante e armonioso.

Il nome gaelico "Druidh dhubh" si traduce come "druido degli uccelli" detto anche "passero di Bran" (il dio della profezia).

 

Animale sacro la cui uccisione era considerata tabù e portatrice di sventura, ma non durante il tempo di Yule.

Nel suo libro La dea bianca, Robert Gravesspiega che nella tradizione celtica, la lotta tra le due parti dell’anno, è rappresentata dalla lotta tra il re-agrifoglio (o vischio), che rappresenta l’anno nascente e il re-quercia, che rappresenta l’anno morente. Al solstizio d’inverno il re-agrifoglio vince sul re-quercia, e viceversa per il solstizio d’estate. (continua)

 

Nella tradizione orale, una variante di questa lotta è rappresentata dal pettirosso e lo scricciolo, nascosti tra le foglie dei due rispettivi alberi. Lo scricciolo rappresenta l’anno calante, il pettirosso l’anno nuovo e la morte dello scricciolo è un passaggio di morte-rinascita.

LA VERA MORTE DI COCK ROBIN

Nei secoli si sono mescolate molte varianti di questa lotta-litigio diventate anche oggetto di racconti per bambini e nursery rhymes, in quella più conosciuta Cock Robin (il pettirosso) si innamora di Jenny Wren (lo scricciolo). Viene celebrato il loro matrimonio (ampia descrizione del banchetto). Tutti sono felici, bevono e mangiano cose deliziose, ma a rovinare la festa entra in scena il cuculo, che vuole portarsi via JennyWren. Il passero allora, con arco e frecce, prende la mira per toglierlo di torno, ma sbaglia il colpo e uccide Cock Robin (anche nella realtà il cuculo ruba i nidi già fatti). In altre varianti una lite tra i due uccellini innamorati precede il matrimonio continua

LA CACCIA DELLO SCRICCIOLO IN IRLANDA

In Irlanda il giorno di S. Stefano, conosciuto anche con il nome gaelico La An Droilin, il giorno dello scricciolo, i giovani del villaggio con i visi sporchi di fuliggine e armati di bastoni, andavano nei boschi alle prime luci dell'alba per cercare tra i cespugli la tana dello scricciolo: il primo di loro che riusciva a colpirlo diventava il re per un giorno.

Il corpicino dello scricciolo legato ad un ramo di agrifoglio veniva portato in processione di casa in casa e cantando una filastrocca i ragazzi dello scricciolo ricevevano piccoli doni lasciando in cambio una piuma strappata dal petto del piccolo uccellino. Compiuto il giro presso tutte le case del villaggio i ragazzi intonavano una nenia funebre e andavano a seppellire lo scricciolo nel cimitero.

Scrive James Frazer nel "Ramo d'oro"

"Uno scrittore del secolo XVIII dice che in Irlanda lo scricciolo "viene ancora acchiappato e ucciso dai contadini il giorno di Natale e quello successivo (il giorno di Santo Stefano); e viene portato in processione attaccato ad una zampetta... e in ogni villaggio si fa una processione di uomini, donne e bambini che cantano una ballata irlandese in cui si dice che questo è il re di tutti gli uccelli". Fino ai nostri giorno (l'inizio del secolo XX) la caccia dello scricciolo si fa ancor in alcune parte del Leinster e del Connaught"

 

In effetti la caccia dello scricciolo era un rituale pan-celtico sopravvissuto nell'Irlanda sud-occidentale: secondo la tradizione celtica lo scricciolo era il simbolo di Lugh, Figlio della Luce trionfante e il suo sacrificio, un tributo in sangue agli spiriti della Terra nel Solstizio d'Inverno, era una supplica per ottenere favori e fortuna, ma anche un sacrificio solare (la luce che riprende vigore dopo il solstizio riceve energia dal sangue del suo simulacro). L'uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio.

 

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Parade of Wren Bush & Boys, 1850

 

WREN BOYS

Ancora oggi gli Wren Boys indossano vestiti stracciati e si coprono o dipingono i visi e vanno di casa in casa cantando la Canzone dello Scricciolo accompagnandosi con vari strumenti tradizionali, oggi non si permette più l’uccisione dell’uccellino, e appeso al ramo di agrifoglio c'è un simulacro che tutti i bambini del villaggio devono colpire con bastoni o sassi, fino a farlo cadere. Una volta “ucciso” lo scricciolo, i bambini dovranno bussare alle porte del paese con un rametto di agrifoglio in mano, chiedendo soldi perseppellirlo. Ancora alla fine della seconda guerra mondiale c'era l'usanza di catturare (nottetempo) o scricciolo per tenerlo prigioniero per tutto il giorno del 26 dicembre in una gabbietta e mostrarlo di casa in casa chiedendo dei soldi per il suo funerale. I giovani del paese la sera sarebbero poi andati al pub a fare una bella veglia funebre all'irlandese (bevendo, cantando e ballando!!) (testimonianza di Joe Heaney qui)

 

A Dingle (contea di Kerry, Irlanda) il Giorno dello Scricciolo è celebrato con una festa: il fantoccio dell'uccellino è legato su un alto palo (decorato con nastri e rami di agrifoglio e edera) e portato in parata per le strade con tanto di musicisti: il danaro ricavato dalla questua è donato in beneficenza o dedicato alla danza serale che si svolge attorno al palo decorato.

Le persone offrono birra e dolci (ma anche qualche monetina) e i più giovani di ogni casa visitata si uniscono alla combriccola finché non si da vita a un gruppo numeroso di ragazzini.

Alcuni Wren boys indossano abiti di paglia e buffi copri capi sempre in paglia che nei secoli XVIII e XIX erano i travestimenti dei Whiteboys, i sovversivi al tempo delle guerre contadine.

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L'usanza oltre che in alcune parti d'Irlanda è diffusa nell'Isola di Man e in alcune parti del Galles, nel Suffolk, ma anche in Canada presso le comunità irlandesi. 

 

THE WREN SONGS

Sopravvissuta in Irlanda fino ai nostri giorni la caccia dello scricciolo è un rituale pan-celtico che si svolge il 26 dicembre: secondo la tradizione celtica lo scricciolo erailsimbolo di Lugh, Figlio della Luce trionfante e il suo sacrificio, un tributo in sangue agli spiriti della Terra nel Solstizio d'Inverno, era una supplica per ottenere favori e fortuna, ma anche un sacrificio solare (la luce che riprende vigore dopo il solstizio riceve energia dal sangue del suo simulacro). L'uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio.

 

wren.jpgSe il rituale è andato perduto sono però sopravvissute alla questua tutte una serie di melodie variamente dedicate allo scricciolo

 

ASCOLTA "The Wren" reel arrangiamento per mandola anche con il titolo An dro (perchè è un andrò bretone) qui
ASCOLTA ghironda

VIDEO Danza originaria dall'Isola di Man

 

The Chieftains in The Bells of Dublin 1991 
ASCOLTA Medley 'The Wren! The Wren!': The Dingle Set
ASCOLTA in "A Celtic Christmas"

 

Passando a una sommaria classificazione del materiale registrato, seguitemi quindi in questo viaggio per le isole britanniche!

 

THE WREN SONG

WREN IN THE FURZE

PLEASE TO SEE THE KING

THE CUTTY WREN

 

APPROFONDIMENTO

SOLSTIZIO D'INVERNO qui

COCK ROBIN, DEATH AND BURIAL OF COCK ROBIN vedi

 

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/the-wren-song-and-wren-hunting/
http://piereligion.org/wrenkingsongs.html

http://paulbommer.blogspot.it/2010/12/advent-calendar-23rd-dec-wren-boys.html
http://www.gippeswic.demon.co.uk/wren.html

 

(Cattia Salto, inverno 2012 e 2014)

 

 

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