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FINCHE' MORTE NON CI SEPARI

Ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle. Tra le tante canzoni umoristiche in tema "Old Maid in a Garret" è la versione diffusa in Irlanda di una popolare ballata che circolava già nel Seicento.
Per molti secoli la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno "straccio" di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli). Ancora oggi le donne "occidentali" fanno fatica a contestare questo ruolo di "mater familias", l'ancella del focolare domestico, si affannano a conciliare carriera e famiglia, sovrastate da sensi di polpa, frustrazioni, traumi e insuccessi.. 
Una donna molto bella (o con la dote) era fortunata perché facilmente combinava un buon matrimonio. Le altre speravano di trovare marito al più presto, le ventenni non ancora sposate correvano seri rischi di diventare delle acide zitelle!!

Oh, I never will be scolding, I never will be jealous,
My husband shall have money to go to the alehouse,
While he’s there a-spending, well, I’ll be home a-saving,
And I’ll leave it to the world if I am (not) worth having.
(Traduzione italiano:
Non lo rimprovererò mai, non sarò mai gelosa,
mio marito avrà i soldi per andare nel pub
e mentre lui sarà là a spendere, io starò a casa a risparmiare
e lascerò giudicare al mondo se non ne sia valsa la pena)

La ballata scozzese Birniebouzle è praticamentre una promessa matrimoniale da parte del futuro marito: egli promette che terrà la moglie ben vestita e ben nutrita, che la tratterà bene  e che le darà tanti bambini. Nel matrimonio di un tempo era fondamentale che l’uomo avesse i soldi o fosse in grado di mantenere la famiglia e tanto bastava, la donna doveva invece avere molti più requisiti fisici e morali, e non in ultimo anche una dote. Molto più sentimentale e romantica la proposta matrimoniale in gaelico irlandese che viene dalle isole Blasket (sud-ovest del Kerry), ma il succo della storia è sempre lo stesso: l'uomo promette alla sua futura sposa bei vestiti e scarpette, vacche grasse e dolce miele (vedi “Bruach na Carraige Báine ”)

WHEN I WAS SINGLE

Esistono molte varianti delle strofe e la canzone “When I was single”  la donna semba essere disposta a prendersi per marito un buono a nulla e a perdonargli ogni maltrattamento. La donna confronta la sua condizione prima e dopo sposata e anche se nel ritornello dice che tutto va bene, nelle strofe le lamentele sono infinite! Così quel continuo ripetere “ still I love him! I’ll forgive him!”  vuol significare esattamente l’opposto, ma per le convenzioni sociali lei resterà legata per sempre a suo marito! Una volta sposata la donna era in tutto e per tutto una schiava dell’uomo, doveva infatti compiacere il marito in ogni sua richiesta, e non solo: gli doveva essere devota, gli si doveva rivolgere con umiltà e naturalmente doveva accudirlo amorevolmente!

I matrimoni malassortiti erano (e sono) la norma, posto che un tempo sposarsi era un obbligo morale e sociale, restava da combinare il miglior matrimonio possibile (organizzato dai genitori e frutto di convenienze sociali ed economiche): la favola di Cenerentola era appunto una favola e nessuna ragazza avrebbe alzato lo sguardo più in alto della sua condizione sociale (fatte le dovute e rare eccezioni).Invece del Principe azzurro era più probabile sposare l'arzillo vecchietto, maturi uomini benestanti, spesso vedovi che cercavano in una giovane moglie la possibilità di una discendenza. La grande differenza d’età tre i due sposi era ancora una consuetudine fino alla metà del 1900: uomini anziani sposavano giovani ventenni, che svolgevano il ruolo di badanti ante litteram!
 

Una canzone umoristica scozzese, intitolata anche “Maids When You’re Young“, scoraggia le giovani donne  nello sposare uomini troppo anziani: l’umorismo della canzone  scaturisce dal linguaggio allusivo ma mai esplicito e le parole più oscene  sono bippate come “faloorum” e “ding doorum”: dapprima la giovane donna è corteggiata dall’uomo più vecchio ed accetta di sposarlo, ma quando arriva il momento di andare a  letto scopre che l’uomo ahimè è impotente. Così appena il vecchio si addormenta la ragazza, per spegnere i  bollori, si getta nelle braccia di un giovane e virile amante. Oggi la canzone  fa sorridere ma nell’Ottocento era considerata piuttosto piccante: la semplice allusione  al sesso era volgare ma il riferimento all’impotenza e all’adulterio doveva  risultare scandaloso! Quando i Dubliners la  registrarono nel 1962 fu considerata troppo esplicitamente sessuale per le radio del servizio pubblico inglese.
 

Alle giovani spose disperate e costrette a subire le vessazioni di un vecchio veniva in soccorso qualche vecchia zia decisamente più smaliziata e i suoi saggi consigli: maltrattarlo e tormentarlo per farlo andare al più presto sottoterra!! Come in “What can a young lassie do wi’ an auld man?” canzone tradizionale scozzese scritta da Robert Burns nel 1791. Il tema è particolarmente caro nella tradizione scozzese così in "To dauton me" siamo alle solite un vecchio corteggiatore è certo di sposare la giovane illibata, ma lei non è disposta a lasciarsi comprare. Sebbene il tema della canzone sia umoristico, la melodia è una slow air ed è interpretata per lo più con accenti mesti, perchè tutti sapevano che la realtà era molto diversa ed erano proprio gli uomini anziani benestanti a sposare sempre le giovanissime fanciulle

(Cattia Salto)