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GLI STRUMENTI MUSICALI DELLA TRADIZIONE CELTICA

ARPA CELTICA
Le sue origini risalgono ai primordi dell’umanità, alla corda tesa sull’arco del cacciatore, e si ritrova presso tutte le culture dei vari continenti: in Europa si ha traccia dell’arpa di forma triangolare proprio in Irlanda e in periodo Alto Medievale.
Molti autori italiani la descrivono e Dante loda la bravura con cui viene suonata dai popoli nordici.
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BODHRAN
E’ un tamburo a cornice in legno ricavato da pelle di capra e percosso con un particolare bastoncino detto “cipin”. Molto controversa è la sua origine, ovvero è uno strumento presente in molte culture e alcuni lo associano alle pratiche magico-religiose degli antichi Druidi.

Il tamburo celtico è uno strumento introdotto nella musica tradizionale intorno agli anni 60. La parola bodhrán deriva dal vocabolo irlandese bodhar, che significa “sordo” e “dal suono cupo”, traducibile anche come assordante, termine che non rende giustizia alla moderna tecnica dello strumento in quanto consente di controllare varie tonalità del suono applicando una pressione variabile a varie zone della pelle.
CORSO DI BODHRAN: SCHEDA

CITOLA - CETRA - IRISH BOUZOUKI
Dalla famiglia dei liuti una serie di strumenti a corde pizzicate, formato da un fondo piatto e un manico allungato con corde metalliche doppie, evoluzioni dal medioevo e innovazioni contemporanee.

La cetra (cittern, cister, cistre) è uno strumento a corde pizzicate, formato da un fondo piatto e piriforme, unmanico allungato ma relativamente corto con corde metalliche doppie con la caratteristica di essere legate nella parte inferiore, non su una barra fissata alla tavola, ma sulla fascia inferiore. Anche se il nome deriva da uno strumento greco antico (la cetra di Apollo) la sua forma è completamente diversa tanto da ricercare la sua antenata nella citola medievale. (cistole, sistole, cuitole)

La nascita del bouzouki irlandese si colloca nell’ambito della ricerca di nuove possibilità espressive degli strumenti a plettro da parte dei musicisti di area celtica. Per convenzione oggi viene definito irish bouzouki lo strumento a quattro cori di corde e cittern quello a cinque, ma le varianti sono così tante che spesso la classificazione diventa del tutto soggettiva.
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CHITARRA
Strumento a pizzico dalle antiche origini, mantiene inalterate le sue caratteristiche variando solo il numero delle corde, dalle quattro nel periodo Rinascimentale alle sei dalla fine del Settecento.
La grande diffusione dello strumento avviene proprio nel Medioevo (dove si sperimentano forme e dimensioni) in particolare nel Rinascimento in Spagna ebbe un successo tale da superare il liuto, strumento allora diffusissimo in tutto il resto del continente; ulteriore fortuna conobbe nell’età barocca (passando a 5 cori), quando si definiscono meglio gli stili. Già dal XIV° secolo in Italia accanto alla chitarra per la musica nobile si diffonde, in particolare nel centro e nel sud, la chitarra battente (detta anche chitarra italiana in contrapposizione alla chitarra classica detta chitarra francese), ancora oggi strumento tipico della tradizione popolare.
Tranne che sporadici riferimenti a inizi Novecento, la chitarra acustica è stata inserita negli strumenti della tradizione popolare celtica solo a partire dal folk revival degli anni '70
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CORNAMUSA
Pur essendo uno strumento già noto nell’antichità, la cornamusa cade in disuso nell’Alto Medioevo per ricomparire proprio agli inizi del Basso Medioevo: musa, piva, ciaramella, zampogna, baghèt sono i vari nomi con cui viene chiamato nelle varie parti d’Italia. L’uso della cornamusa nel Medioevo, in base alla documentazione iconografica, era prevalente nella musica profana sia per le danze popolari e castellane, ma anche per musiche cerimoniali. In Irlanda e Scozia le cornamuse per eccellenza sono le uilleannpipes e le highland bagpipes
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DULCIMER – SALTERIO A PERCUSSIONE (hammerdulcimer)
Due strumenti musicali di origine medievale della famiglia del salterio. Il dulcimer viene suonato a pizzico, nel salterio a percussione le corde sono percosse da due bacchette dall'estremità tondeggiante. Con il termine dulcimer si intende oggi  uno strumento a pizzico dalla forma di otto (o di clessidra) munito di tastiera, con tasti fissi, ed alcune corde libere di bordone. Collocato in posizione orizzontale sulle ginocchia i suoni vengono prodotti con il plettro e con un bastoncino fatto scorrere sulla tastiera per il bloccaggio, a varie altezze, delle corde di canto. Lo strumento è approdato in America sulle ondate delle migrazioni europee ottocentesche e ha trovato una sua collocazione molto radicata nellamusica popolare della zona deiMonti Appalachi (zona sud-est della parte americana)
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I FLAUTI
Strumenti a canna in cui soffiare per produrre una melodia sono all'origine della musica, come flauto di Pan o stringa (canne dalla diversa lunghezza legate tra di loro) o con unica canna dotata di fori e di imboccatura, si ritrovano in tutte le culture. Le due grandi famiglie di flauti dell’epoca medievale si distinguono in flauto diritto e flauto traverso. Entrambi sono strumenti tradizionali nella musica celtica rispettivamente con il nome di tin whistle e di timber flute. COsì con flauto tradizonale irlandese si intende il flauto traverso classico, E' il flauto traverso classico, anch'esso diffuso in Europa in età preistorica è ritornato in auge nel Medioevo. Con sei fori per le dita e uno in cui soffiare (proprio come si produce il suono soffiando in un collo di bottiglia) è stato perfezionato nel periodo Rinascimentale.
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GHIRONDA
Strumento musicale del medioevo, noto anche con i nomi di organistrum, gironda,symphonia, vielle à roue, formato da una cassa armonica a fondo piatto sulla quale erano tese da quattro a sei corde. Il suono si ottiene azionando una manovella collegata a una ruota di legno (situata all'interno della cassa armonica) che sfrega le corde: la mano destra agisce sulla manovella, mentre la sinistra pigia una serie di piccoli tasti, in numero variabile da dieci a quindici, che modificano la lunghezza di due corde, quelle che eseguono la melodia, mentre le rimanenti (corde di bordone) producono un accordo.

LIUTO
Dalla cassa armonica bombata e dal caratteristico cavigliere rivolto all’indietro ha lasciato la sua testimonianza già nel 2000 a. C. nella civiltà mesopotamica. Diffuso nel mondo arabo viene introdotto in Europa nel XIII secolo attraverso la Spagna. Il liuto medievale era suonato pizzicando le corde con un lungo plettro o una piuma d’uccello, nel 400 diventa di gran moda presso tutte le corti europee. Il liuto era considerato nel Rinascimento lo strumento solistico per eccellenza in riguardo al suo suono armonioso. A cassa armonica piriforme, costruita con un assemblaggio ad incastro di listelli di legno e con il piano armonico decorato al centro da una rosetta disegnata a traforo, detta stella, ha le corde suddivise in sei CORI, tutti doppi, meno il più acuto.

SALTERIO
Nel medioevo, strumento a corde pizzicate, di origine orientale, in forma triangolare o trapezoidale, sulla cui tavola armonica erano tese un numero variabile di corde, da sei a quindici. (Dal salterio medievale, costruito in diverse fogge, e chiamato anche con altri nomi, pare abbiano avuto origine, con l'applicazione della tastiera, la spinetta e il clavicembalo)
Lo strumento è simile ad una piccola arpa e le corde vengono pizzicate, percosse o strofinate.
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VIELLA, VIOLA, VIOLINO
L’antenato del violino è la VIELLA, di grande varietà morfologica per tutto il Medioevo grazie anche alla grande diffusione dello strumento. La viella è stata usata in tutti i generi di musica medievale come accompagnamento alla voce o per le danze, da sola o in gruppo con altri strumenti a fiato e a corde. Accanto alle varie tecniche a pizzico già a partire dal XI secolo si accosta l’uso dell’archetto. Con il Rinascimento la viella si trasforma in viola, ma sopravvive in forme popolari poco diverse da quelle medievali, enella forma da braccio è l'anello di congiunzione con il violino moderno.
Nella tradizione popolare di Irlanda e Scozia con il nome di fiddle è uno strumento molto diffuso, soprattutto per suonare veloci reels e jigs.
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ORGANETTO
La fisarmonica diatonica, comunemente nota come ORGANETTO è uno strumento ad ance libere il cui sistema era già conosciuto dai cinesi nel 2000 a.C., ma la cui diffusione in Europa avviene solo nell’Ottocento per l’opera di alcuni liutai viennesi. Appartiene alla famiglia degli AEROFONI (strumenti il cui suono è generato da un flusso d'aria) di tipo meccanico (l'aria è prodotta da un mantice o soffietto) e provvisto di ance libere. Tra i vari tipi di organetto, quelli più utilizzati nella musica tradizionale italiana sono l'organetto a 2 bassi e l'organetto a 8 bassi. Nasce in Austria nel 1829 ad opera di Cyrill Demian, costruttore di organi e pianoforti