Crea sito

LE FESTE CELTICHE

L’anno celtico era suddiviso in due metà, quella invernale e quella estiva, una chiara e l'altra oscura: due erano le festività principali, Samhain e Beltine, intervallate ancora da altre due feste, Imbolc e Lughnasad, ogni festa celebra le energie proprie della stagione.

Queste 4 date (celebrate a seconda della Luna) erano mobili, cioè ciascuna festività era celebrata durante il plenilunio più vicino al punto medio fra gli appuntamenti solstiziali o equinoziali legati al culto del sole. E’ ancora controversa tra gli studiosi la diatriba se i Celti festeggiassero o meno le date solari.

Nel calendario romano, le quattro feste lunari si spostarono per coincidere con similari festività romane: ad esempio in Gallia le Calende di Gennaio sostituirono Samhain.

Con l’avvento del Cristianesimo le feste dell’anno cristiano condizionarono quelle più antiche, alcuni riti furono trasportati nei giorni dedicati ai santi che si trovavano più vicini ai giorni delle feste pagane, in altri casi le feste furono sostituite da giorni consacrati –come Ognissanti e i Morti sostituirono Samhain, il giorno di Santa Brigit quella del 1° febbraio, San Giovanni Battista quella di Lunasa.
Una preziosa testimonianza per l’argomento qui trattato è supportata dal Calendario di Coligny (in foto) risalente al I secolo d.C., il calendario, riprodotto su una tavola in bronzo, corrisponde ad un sistema luni-solare molto complesso: sono elencati 62 mesi di un calendario che si completa nell’ambito del ciclo di 30 anni, i mesi sono di 29 e 30 giorni e ci sono dei giorni a intercalare ogni 30 giorni (per far coincidere il tempo lunare con quello solare); le incisioni sono in latino.

L'anno per i Celti coincideva con la sesta lunazione (quando la luna è al primo quarto).

E' per questo (vischio bianco di rovere) molto raro a trovarsi e una volta trovato è colto con grande pompa religiosa e innanzi tutto al sesto giorno della Luna (1° quarto), che segna per questi (i Celti) gli inizi dei mesi, degli anni, dei secoli, che durano trenta anni, giorno scelto perché la Luna ha già tutte le sue forze senza essere a metà del suo corso.” Plinio il Vecchio, De Naturalis Historia, libro XVI.

Siamo in un epoca in cui la Gallia era già romanizzata e il potere dei Druidi in decadenza, eppure si celebravano ancora i riti secondo le antiche usanza, perciò l'importanza del calendario

IL CALENDARIO DEI CELTI

L’anno celtico era regolato sul ciclo lunare (la notte precedeva il giorno) e segnava i periodi della vita pastorale e agricola. Anticamente, quando la vita dipendeva dal raccolto della Terra, alcuni giorni erano speciali, avevano qualcosa di magico, e per assicurare la salute degli armenti e l’abbondanza dei raccolti si trascorrevano nella celebrazione dei riti dedicati alla fertilità. Altri giorni erano adatti per i riti protettivi della casa, altri ancora erano dedicati ai riti del fuoco per scacciare l’oscurità o per intervenire in aiuto del sole.

PARTE OSCURA  
Samhain - 31 ottobre Halloween - INIZIO ANNO
Festa di San Martino - 11 novembre
Alban Arthuan - 21 dicembre Saturnali o Yule - Solstizio d’Inverno
Hogmanay 31 Dicembre
Falò di Sant’Antonio - 17 Gennaio
Carnevale – Gennaio/Febbraio
Imbolc - 1° Febbraio Candelora - Inizio Primavera
Il giorno dell’Orso - 2 Febbraio
San Valentino - 14 Febbraio
Alban Eiler - 21 Marzo Equinozio di Primavera
Saint Patrick day – 17 Marzo
Festa di San Giorgio - 23 Aprile
   
PARTE CHIARA  
Belteinne - 1° Maggio

Calendimaggio - Inizio Estate
A-maying
Il palo del Maggio

Alban Heruin - 21/24 Giugno San Giovanni - Solstizio d’Estate 24 Giugno
Lughnasadh - 1° Agosto Il raccolto - Inizio Autunno
Alban Elued - 23 Settembre S. Michele - Equinozio Autunno 
Festa di San Michele - 29 settembre